Sorrido tutta, anche dentro, quando ti vedo. E per un secondo - un secondo solo - mi diventano molli le ginocchia mentre mi passi accanto e mi sfiori come per caso tra la gente che ci circonda. Gli attimi in cui ci salutiamo fra gli altri che non sanno e mi stringi la mano quel paio di secondi in più, mentre lasciamo che le dita scivolino via le une dalle altre in un contatto appena più prolungato di quello consentito da un saluto formale, anonimo, tra mille.
Aspetto il prossimo incontro soli tu ed io, nella penombra della tua casa, le tue mani dalle dita lunghe - una fantasia divenuta realtà - che mi toccano e mi fanno impazzire, i tuoi occhi neri e profondissimi, inscrutabili e caldi, ironici e dolci al tempo stesso, pieni di qualcosa che ancora non so definire ma che sento immenso e che mi fa venire voglia di perdermici dentro.
E' quasi amore.
La Cortigiana scrive
photo dal web

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