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23 ottobre 2008

Improvvisa


Non ho bisogno di tempo
per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa.
Chi ti potrà conoscere là dove taci,
o nelle parole con cui taci? 
Chi ti cerchi nella vita che stai vivendo,
non sa di te che allusioni, 
pretesti in cui ti nascondi.
E seguirti all'indietro in ciò che hai fatto,
prima, sommare azione a sorriso,
anni a nomi, sarà come perderti. Io no. 
Ti ho conosciuto nella tempesta. 
Ti ho conosciuto, improvvisa, 
in quello squarcio brutale di tenebra e luce,
dove si rivela il fondo
che sfugge al giorno e alla notte.
Ti ho visto, mi hai visto, ed ora,
nuda ormai dell'equivoco, 
della storia, del passato,
tu amazzone sulla folgore, 
palpitante di recente ed inatteso arrivo,
sei così anticamente mia,
da tanto tempo ti conosco, 
che nel tuo amore chiudo gli occhi,
e procedo senza errare, alla cieca,
senza chiedere nulla a quella luce 
lenta e sicura con cui si riconoscono
lettere e forme e si fanno conti
e si crede di vedere chi tu sia,
o mia invisibile.

*
Pedro Salinas
fotografia: George Chernyadyev






07 marzo 2008

Il dubbio


La vita è ciò che tu suoni.
Dai tuoi occhi solamente emana la luce
che guida i tuoi passi.
Cammini fra ciò che vedi. Soltanto.
E se un dubbio ti fa cenno
a diecimila chilometri,
abbandoni tutto, ti lanci su prore,
su ali,sei subito lì;
con i baci, coi denti lo laceri:
non è più dubbio.

*
Pedro Salinas
fotografia: Andrew Lucas

02 novembre 2007

Timore...


Il modo tuo d'amare è lasciare che io t'ami.
Il sì con cui ti abbandoni è il silenzio.
I tuoi baci sanno offrirmi le labbra perché io le baci.
Mai parole, abbracci mi diranno che sei esistito,
che mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni,
presagi; tu, no.
E sto abbracciata a te senza chiederti nulla,
per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciata a te senza guardare e senza toccarti.
Perché non debba mai scoprire
con domande o carezze
l'immensa solitudine d'essere sola ad amarti. 


*
Pedro Salinas
photo dal web