Non era mai accaduto. Nel boschetto
gli alberi erano tutti innamorati di una canna una cannuccia sottile che amava
invece il vento, il vento che porta la pioggia. Così il boschetto l’aveva
ripudiata. La canna innamorata rispose: “Per me questo va bene”. Voi, state
pure tutti da una parte, che dall'altra c’è il vento della pioggia. Così vuole
il mio cuore. Il boschetto offeso, sentenziò la morte per quell'innamorata
dagli occhi di rugiada. Chiamò il picchio dal becco forte, e il picchio colpì
nel cuore tre, quattro, cinque volte nel cuore della piccola canna. Da quel
giorno la canna innamorata divenne un flauto e da quel giorno le ferite degli
amanti parlano con le dita del vento e cantano, ovunque nel mondo.
Sherko Bekas
fotografia Vladimir Zotov
