Mi hai pregata di scrivere brevemente, ma io ho molte cose da dire. Mi hai anche pregata di pensare che l'affetto che nutro per te è dettato da un capriccio. Non può essere un capriccio visto che nell'ultimo anno hai costituito l'oggetto su cui mi trovavo a meditare in ogni momento solitario. Non mi aspetto che tu mi ami, non merito il tuo amore. Sento che sei superiore, eppure con mia sorpresa, anzi con mia felicità, hai lasciato trapelare passioni che credevo non vivessero più nel tuo petto. Perché dovrei sperimentare con dolore la mancanza di felicità? Perché dovrei respingerla mentre mi viene offerta? Forse ti parrò imprudente, immorale; le mie opinioni odiose, le mie idee depravate; ma almeno una cosa il tempo dimostrerà, che il mio amore è delicato e devoto, che sono incapace di qualsiasi sentimento si avvicini alla vendetta o alla malevolenza; i tuoi desideri futuri saranno i miei, e qualsiasi cosa tu dica o faccia, non porrò domande, te lo assicuro. Hai obiezioni al seguente piano? Giovedì sera potremmo andare insieme fuori città con una diligenza o un postale, a una distanza di dieci o dodici miglia. Lì saremmo liberi e sconosciuti; potremmo rientrare l'indomani mattina presto. Ho arrangiato tutto qui onde non sollevare il minimo sospetto. Per favore fai lo stesso con i tuoi familiari.
Accetterai che mi trattenga un paio di minuti con te? Dove? Non mi soffermerò un solo istante quando mi dirai di andarmene. Solo, si possono dire e fare così tante cose in un breve incontro che la scrittura non può attuare. Fai ciò che desideri, o vai dove desideri, rifiuta di incontrarmi e comportati in modo crudele, non ti dimenticherò mai. Ricorderò sempre la gentilezza dei tuoi modi e la selvaggia originalità del tuo volto. Visto una volta, non ti si può dimenticare. Forse questa è l'ultima occasione in cui mi rivolgo a te. Lascia quindi che ti rassicuri ancora una volta, non sono ingrata. Ti sei comportato in tutto con la massima signorilità, e sono solo irritata che i miei modi impacciati mi abbiano impedito di esprimerti tale sentimento di persona.
Mi accoglierai adesso che sto aspettando a Hamilton Place la tua risposta?
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Jane Clairmont a Lord Byron
grafica: Johannes Gros di T. Mertens

