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05 luglio 2008

Nicholas Dahmane


"Cosa sono le mie foto? Una forma di erotismo, un'emozione, un desiderio di sensualità e di provocazione".









Passato da una fotografia che suggeriva l'eros, ad una rappresentazione esplicita dell'erotismo aperto a qualsiasi tentazione hard. Nominato nel 1999 Erotic Photographer of the Year, Nicholas Dahmane ha recentemente pubblicato Dressed nudes (2000): un lussuoso photobook di nudi glamour in grande formato con fantastiche modelle tra cui la più famosa Chloe.
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Nicholas Dahmane





"Personalmente, ho offerto all'obiettivo del fotografo e a l'uomo che vi è dietro, tutta l'impudicizia di una donna libera che sogna di passare attraverso gli anni."



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Chloe de Lysses

30 gennaio 2008

La modella non è un manichino


Edward J. Steichen (Bivange, 27 marzo 1879 – West Redding, 25 marzo 1973) fotografo e pittore statunitense, nasce a Bivange, in Lussemburgo. La sua famiglia emigra negli Stati Uniti d'America nel 1881, diventa cittadino statunitense nel 1900. Si impone come un pittore di belle arti all'inizio del ventesimo secolo; assume poi l'approccio di "Pittorialismo nella fotografia", imponendosi tra i migliori grazie alla sua maestria. Tra le tante realizzazioni, Steichen è noto per aver creato "The Family of Man" nel 1955, una esposizione al Museum of Modern Art che consiste di oltre 500 photos che descrivono la vita, l'amore e la morte in 68 paesi.







"la macchina fotografica è un testimone degli oggetti, dei posti e degli eventi... Il processo tecnico serve semplicemente come veicolo di trascrizione e non da arte."


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Edward J. Steichen

16 gennaio 2008

Helmut Newton


"C'è chi lavora in banca, 
c'è chi si occupa di siderurgia, 
io lavoro con le donne e con la carne umana..."




"In fotografia ci sono due parole volgari: la prima è arte, la seconda è buon gusto. La bellezza è intelligenza. E il fascino non ha nulla a che fare con il denaro"









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Helmut Newton

11 dicembre 2007

Ugo Mulas

L'uomo che catturava la bellezza della normalità!

"Oriana Fallaci"

"Federico Fellini"


Quando si fa il ritratto a una persona, si può assumere una infinità di atteggiamenti verso questa persona e farle assumere una infinità di atteggiamenti verso chi fotografa. Non c’è ritratto più ritratto di quello dove la persona si mette lì, in posa, consapevole della macchina, e non fa altro che posare. Invece, solitamente, quando si dice che si vuol essere naturali non si intende verso se stessi, ma essere naturali verso la macchina, cioè verso il fotografo, come per ingannarli, dire: “Io sono qui, ma fingo di non sapere che voi ci siete, così la mia finzione sarà più credibile”. Invece fotografare uno mentre fa qualcosa è registrare un fatto, quindi fare della cronaca. Il ritratto in un certo senso è qualcosa di nobile, rispetto alla fotografia di cronaca, purché non ci sia nessuna reticenza nessuna finzione verso l’operazione nel suo insieme, che deve essere la più scoperta, la più diretta possibile.
"Edie Sedgwick & Andy Warhol"



"La fotografia è sempre un’elaborazione mentale prima di uno scatto. 
Non è documento ma riflessione."




"Qualche tempo dopo l'Omaggio a Niepce ho voluto verificare un altro aspetto della realtà della fotografia: la macchina. Contro la finestra c'è uno specchio, il sole batte sulla finestra, ne proietta l'ombra di un montante contro la parete e insieme proietta la mia ombra. Da quest'ombra si vede che sto fotografando, e la mia azione appare anche nello specchio. In ambedue due i casi c'è un elemento comune: la macchina cancella il viso del fotografo, perché è all'altezza dell'occhio e nasconde i tratti del volto. La verifica è dedicata a quello che io credo sia il fotografo che più ha sentito questo problema, e ha tentato di superare la barriera che è costituita dalla macchina, cioè il mezzo stesso del suo lavoro e del suo modo di conoscere e di fare. Forse, qui come nel successivo autoritratto con Nini, c'è l'ossessione di essere presente, di vedermi mentre vedo, di partecipare, coinvolgendomi. O, meglio, è una consapevolezza che la macchina non mi appartiene, è un mezzo aggiunto di cui non si più sopravvalutare né sottovalutare la portata, ma proprio per questo un mezzo che mi esclude mentre più sono presente."


"Lucio Fontana"

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Ugo Mulas


25 novembre 2007

Le tre verità


"Non è la mera fotografia che mi interessa.
Quel che voglio è catturare quel minuto, parte della realtà."



"La fotografia è il riconoscimento simultaneo,
in una frazione di secondo, del significato di un evento."



"Le fotografie possono raggiungere l'eternità
attraverso il momento."




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Henri Cartier-Bresson

12 luglio 2007

Garry Winogrand


"La fotografia non riguarda l'oggetto fotografato.
Riguarda come l'oggetto appare nella foto."






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Garry Winogrand

12 giugno 2007

Francoise-Marie Banier



"Fotografare è scrivere in modo definitivo,

per l'eternità... un viso, un corpo!"





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Francoise-Marie Banier

20 maggio 2007

Ansel Adams



"...una grande fotografia è la piena espressione di ciò che l'autore sente del soggetto che sta fotografando nel senso più profondo; per questo è la vera espressione di ciò che lo stesso fotografo sente sulla vita nella propria complessità".








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Ansel Adams

16 marzo 2007

Marc Riboud


“Per noi è obbligatorio uscire, camminare all'aperto, osservare la vita, lasciando dietro di se i conti e le carte. Chi non ha mai provato quel momento di grazia, di euforia, quando la passione del guardare, dello scoprire, dell’inquadrare, esercita una passione talmente forte che ci fa barcollare, ci catapulta in un altro mondo? Il bilico, questo punto di disequilibrio dove veniamo spinti fuori da noi, precipitati all'esterno, è un momento di grande gioia, col viso frustato dal vento e gli occhi sommersi da un’ondata di immagini.”





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Marc Riboud