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08 gennaio 2012

In ascensore


E' una settimana che andando al lavoro incontro un signore che prende l'ascensore con me. Un uomo sulla cinquantina, molto interessante. Ogni volta lo fa apposta o è una coincidenza non capisco, sta di fatto che per sette giorni le nostre risalite in ascensore diventano un po' imbarazzanti. Mi hanno offerto questo lavoro di pulizie da un mese ed io ho accettato anche se non sarà per molto tempo ma serve sempre da arrotondare....

Ogni sera quando ritorno a casa ci penso a quell'incontro casuale e anche se voglio distrarmi il cervello mi fa' vedere quell'uomo che mi guarda con interesse e curiosità.
Questa mattina decido che gli debbo parlare, voglio sapere come si chiama almeno quello! Ed eccomi...arrivo mi avvicino al portone è schiaccio il numero 6 per prendere l'ascensore
Ma da dietro sento delle dita sulle mie... ops! mi scusi anche io vado al sesto... Eccolo ancora lui oggi ha una camicia azzurra e dei pantaloni  scuri, è molto bello ha i capelli brizzolati e una bocca che fa da filo conduttore a tutto...
Ok! rispondo leggermente imbarazzata saliamo
La porta si chiude alle mie spalle e io per smorzare il tono d'imbarazzo gli chiedo
Come si chiama? E' una settimana che facciamo lo stesso tragitto ma non conosco il suo nome
Enrico risponde lui, tendendomi la mano... Io Anna!
Uhmm... bel nome, semplice come il pane, - già, ha ragione penso tra me e me - semplice come il pane ha proprio ragione.. .Sorrido al complimento, e abbasso lo sguardo. Sono attratta da lui, è una calamita che mi pompa sangue.
Ci guardiamo ancora e lui s'avvicina e mi scosta i capelli "sono come il cielo stellato neri neri.."
Mi toglie l'elastico e lo lascia cadere... come sei bella mi dice... e blocca l'ascensore.
Cosa fai ? gli chiedo, potrebbe vederci qualcuno... Non ti preoccupare oggi c'è sciopero generale qua, oggi non verranno nemmeno i portieri tranquilla!
Si avvicina e mi bacia la bocca, la sua lingua calda m'invade di sapore
Io rispondo alla sua voglia e gli prendo la mano
La porto sotto il mio grembiulino bianco da cameriera e lui mi apre la fica con le dita dolcemente
Ci infila le dita e io incomincio a bagnarmi... poi si inginocchia e mi scosta le mutandine ci appoggia la bocca e la sua lingua inizia a penetrarmi, passa al mio clito per farmi eccitare maggiormente mentre succhia i miei umori con un avidità a me nuova.

Sento il tuo odore mi dice, hai un odore particolare e questo mi fa indurire il cazzo...
Mi prende la mano e me la porta sul suo pacco, sembra scoppiare.
Girati mi dice
Ed eccolo li... con in mano l'arma del mio piacere
Sollevo la gonnellina nera e lui s'appoggia a me
Me lo struscia nella fica me lo passa tra le cosce morbido e caldo, ormai sono la sua preda ed io mi apro di più per lasciarlo entrare dentro me.
Iniza a fottermi con passione ed esperienza, sento la sua asta che mi apre e mi denuda l'anima
Continua su e giù ed a ogni spinta lo sento mugolare
Ha le mani sui miei fianchi e mi conduce il ritmo e le spinte
Ti piace ? mi chiede... Si rispondo io, fottimi Enrico! Fa finta che io sia la tua amante la tua donna... ciò che più ti fa venire di piacere.
Vengo basta... inginocchiati...
Apro la mia camicetta lascio uscire il mio seno che turgido abbraccia il suo cazzo
Lo avvolgo con le tette e gli lecco con la lingua le palle.
Sollevo la testa lo voglio vedere in viso, è meraviglioso eccitato, il suo cazzo visto dal basso è ancora più eccitante.
Continuo a succhiarlo con una dolcezza che non avevo mai provato... me lo passo sulla lingua come una bimba che si succhia il suo ciuccio soddisfatta.
Lui ora è il mio lecca lecca, il mio gelatino alla panna e mirtillo.
Il mio reggicalze si sbottona e quel clic lui risponde con la bocca, s'inginocchia anche lui e incomincia a succhiarmi i capezzoli, me li morde, me li lecca, li tocca con le dita come a volerli ricordare, ci gira intorno poi lo stringe tra due dita.
Mmmmmhhh... lo sento far cosi e sorrido
La sua valigetta è li per terra, mi siedo sopra e allargo le gambe.
Poggio i miei tacchi sulle sue spalle e lui incomincia a fottermi cosi
Il suo cazzo mi sfonda, le sue palle sbattono contro le piccole labbra
Si si... gli dico spingilo fino a che puoi e vienimi dentro
Enrico continua e le mie mani nei suoi capelli il mio clito nel suo cazzo
Spinge, esce, poi lecca poi mi bacia le gambe, fino ad arrivare al reggicalze fradicio dei miei umori
Ora voglio finire da dietro girati.. l'ascensore è piccolo e sembra stringerci insieme, mi giro a pecora e lui mi monta da dietro.
Anche nel culo Enrico... ti prego!
Lui non si fa pregare e me lo infila tutto nel buchino, lubrificato dai miei umori, è solo goduria nessun dolore nessun attrito.
Il mio Enrico mi monta... io sono la sua tana calda
Lo sento venirmi dentro, caldo e cremoso!
Il suo seme profuma le mie cosce, io mi volto e lo bacio sugli occhi

Cosa abbiamo fatto Enrico? Lui mi guarda e dice Nulla! Ho visto che eri calda ed ho voluto seguire quel calore che ti trasudava dagli abiti ...
Ora sorride e mi soffia sul viso !! Raffreddati su...!!!!
Non facciamoci notare sarebbe imbarazzante... Andiamo!
L'ascensore riprende la sua corsa, la mia uniforme da inserviente delle pulizie è sgualcita o meglio... sudata, quanto si lavora in questi uffici!!!


*
NeRa
photo dal web

06 settembre 2011

Le frasi spezzate


Voglio restare così tra le tue braccia, nelle assonanze di tempo dove il profondo è dentro i tuoi occhi. Respirare dalla tua bocca, in giochi di lingua dove scende l'umore... farsi sapore per acquietare la sete e rubarti il silenzio per farne gemiti di chiaro piacere, mentre mi stringi e mostri ardore. Voglio stare seduta sulle tue gambe in un ritaglio di sogno, dove vorrei che tu oltrepassassi il segno; aspettare il passaggio delle tue mani dove la mia pelle freme di lussuria domata, nell'orgoglio di essere affamata dei tuoi sospiri.

Risalire per prendere fiato mentre tu mi rimandi ancora più in basso, dove miele riempe e trabocca per prenderne a piccole dosi e gustarne il sapore.

Voglio restare così, finché non si acquieta tempesta dopo l'orgasmo, ad ascoltare i battiti forti per poi risalire di nuovo a frugare nella tua bocca. E poi catturare le frasi spezzate mentre apro le gambe e mi pongo poi sulle tue... per farti viaggiare dentro il piacere nella voglia confusa di sbattermi nell'umido ingresso la tua forza di essere maschio.

*
NeRa
photo dal web

24 agosto 2011

Senza una forma


Prendi il mio culo, fammi sentire che sono tua.
controlla tra le mie gambe con le tue dita, bagnale di me e poi prendimi tutta teneramente perché sono già pronta, per te, e tu lo sai.
Piegami sulle tue ginocchia, prenditi cura di me, toccami, fruga la mia fica come se volessi afferrare la mia anima da lì dentro, poi riempimi, lasciami vuota, poi dimmi tutte le cose che stai per farmi e tutte quelle che vuoi che ti faccia.
Fammi diventare senza una forma, solo carne desiderosa e umida.

*
NeRa

photo dal web

15 agosto 2011

Continua...


Continua...
a baciarmi cosi' avidamente
affonda la tua lingua in ogni centimetro di me
continua..
soffermati tra le pause delle mie cosce
e saziami la voglia
che di te mi apre.


Continua...
cercami, aspettami, trovami
è così che voglio essere tua
pelle cuore, e fantasia...

*
NeRa
fotografia: Boris Sitnikov








29 giugno 2011

Monello



Sei il mio corpo quando mi tocco
sei la mia mano
quando ti trovo su di me
Sei l'apice del mio piacere
quando chiudo gli occhi
e ricordo il tuo sapore
E ti desidero...
Nella mia mente sei la curva,
che mi rigira e mi inginocchia
trovi l'angolo più' bello
e ti nascondi
nel merletto del mio cuore
Poi mi urli dentro
e scendi giù'
fai tremare i miei tacchi
di quel brivido, che le tue dita hanno trovato.
Inutile negarlo
sei la teoria pura del piacere,
curioso monello,
sai diventare
passione e carne viva.


*
NeRa
photo dal web

21 ottobre 2010

Sotto la mia gonna




Vienimi dentro,
insinuati sotto la mia gonna
resta con me tutto il tempo che ti basta...
vienimi dentro...
di quel seme che forse dovrò ancora aspettare,
di quell'odore che mi scompiglia l'anima 
ogni volta che ti penso.
Percorrimi
dove il calore si serba e gode
goloso delle tue mani.
Vienimi ovunque
non farmi morire cosi'
senza l'odore della tua pelle.

*

NeRa
photo dal web

22 febbraio 2010

Andata... venuta e ritorno!


Anna non resisteva più alla tentazione di rivedere Andrea, non riusciva a dimenticarlo. Era impossibile dopo l’incontro al vecchio casale abbandonato. Così decise che gli avrebbe mandato un messaggio... "sono a Pisa ho voglia di vederti... ci vediamo a casa tua…" Prese un taxi che la portò proprio sotto casa sua, sua moglie era fuori città' con i ragazzi… avevano il pomeriggio tutto per loro! Arrivata, scese dall'auto e rimase sola davanti ad un'inferriata rossa, un piccolo cancello, un albero d'abete un numero... il 23! Il 23 si era proprio quello… suona il campanello insieme al cuore che nel petto incomincia a galoppare, una voce dall'altra parte chiede... “chi e?” sono io Anna… ed il click della serratura diede il consenso. Sale in fretta le scale, si sistema i capelli, si bagna la bocca per sembrare calma, ma non lo era affatto, era eccitata e felice. Andrea apre la porta, la guarda, gli dice… “come sei bella, entra… t'aspettavo!” Nessuna parola… tra di loro solo silenzio, solo voglia, solo pelle. La bacia, la sua lingua è sul collo, la lecca, la vuole! Si allenta la cravatta e si siede sulla poltrona di fronte al letto, e gli dice… “spogliati per me”. La mano di Anna scivola nella scollatura, inizia a giocare con un seno, soffermandosi sul capezzolo che man mano si indurisce sempre di più, sollevandosi insolente verso l'alto e contagiando anche l'altro che non sta ricevendo attenzioni. Lui percepisce ogni movimento, ogni tocco, attraverso la stoffa. I loro sguardi giocano, mentre restano in silenzio. Ed è proprio il suo sguardo, dolce e ammiccante, che la eccita. Sbottona la camicetta nera continuando ad accarezzarsi il seno. Anche lui è eccitato, lo vede dallo sguardo e dall'evidente mascolinità che preme dentro i pantaloni, desiderosa di emergere… S'inginocchia tra le sue gambe divaricate, lo accarezza e lentamente sbottona i suoi jeans... Finalmente il suo sesso costretto può emergere, eretto, e lei comincia a giocarci, con le mani prima, con la lingua e le labbra poi. Lui gli preme la testa per dargli il giusto ritmo, poi si ferma e fa sedere Anna sulla poltrona, affonda la faccia tra le sue cosce e inizia a leccarla sullo slip le bacia il reggicalze e lei avvinghia i suoi tacchi sulle sue spalle. La penetra con la lingua, gli spalanca le labbra con le dita e fruga in ogni più piccolo punto, senza sfiorare il clitoride, tortura e piacere si mischiano alla sua carne come a volergli dare solo un assaggio di quanto accadrà... La lascia un attimo… prende una sciarpa di seta e gli benda gli occhi, passa dietro la poltroncina e incomincia a carezzargli il seno, lei spiazzata non capisce dove arriverà il prossimo morso, il prossimo bacio.... Tutto è eccitante, tutto nuovo per Anna… mai nessun uomo l'aveva fatta sentire così. A lei piaceva esser presa da dietro così si voltò… lui capì… la fece appoggiare con le mani ai braccioli della poltrona e incominciò a scoparla…”così ti piace è…?” gli chiedeva... “si …si!” ripeteva lei, “non ti fermare”! Il respiro di Andrea si faceva sempre più irregolare… un brivido sulla schiena di lei, erano l'uno dentro l'altra incastrati fino all'ultimo centimetro di pelle. Ancora due colpi e lui gli lasciò dentro il seme riversandola esausta sulla poltroncina. Gli baciò la schiena e la voltò verso di lui. Rivestiti ora, potrebbe arrivare qualcuno... Non voglio andare via rispose lei... ma devo! Lo baciò ancora e senza che lui se ne rendesse conto prese la sua sciarpa e la nascose nella borsa… gli sarebbe servita a ricordare quell'odore d'uomo che l'aveva scopata come nessuno mai.....

*
NeRa
photo dal web


01 agosto 2009

Il luogo


Il filo del silenzio si mescola alla mia pelle
mi manca la piega morbida delle tue labbra
il respiro affanna tra molecole di nostalgia
tu sei il luogo, il mare, il sogno...
dove io posso respirare!


*

NeRa
fotografia: Aleksandra88




14 febbraio 2009

Titoli di coda


Siamo a casa sua, sul divano, stiamo guardando la tv. Fa tanto freddo fuori e piove, piove tantissimo. Siamo accoccolati sotto alla coperta, io sul lato destro del divano, con la schiena contro il bracciolo, lui seduto al centro attaccato a me. Le mie gambe sono sulle sue gambe un suo braccio attorno alle mie spalle e l'altro sotto la coperta, le mie braccia lo stringono, e così siamo vicinissimi. Ogni tanto mi bacia fra i capelli o passa la mano sulla mia guancia. A volte alzo la testa e ci baciamo ma, non maliziosamente, solo piccoli bacini... a volte casti a volte umidi.Come sempre quando stiamo così, il solo sfiorarci e stare abbracciati non dura per molto. I baci si fanno sempre più frequenti, più intensi, più lunghi, più bagnati e più voraci. Mi stringe di più e io mi avvinghio. Passo un braccio dietro al suo collo e la mano che mi cingeva una spalla va a posizionarsi dietro alla mia testa. Con l'altro braccio mi tira verso di se e facendomi forza con le gambe finisco per sedermi sulle sue ginocchia. La sua mano libera comincia a farsi spazio sotto alla mia maglietta, sulla mia schiena e disegna piccoli cerchietti immaginari... con i polpastrelli percorre la colonna vertebrale, e questo mi fa impazzire così continua senza sosta. Sposta la mano davanti, a toccarmi il seno, lo strizza un po' e poi mi sfila la maglietta leggera. Comincia a mordere e succhiare i capezzoli ed a strizzare i seni fra le mani, passa una mano sul mio ventre che scende verso l'inguine. Infila una mano nelle mutandine per vedere quanto sia bagnata. Mi guarda, mi sorride e poi estrae le dita. Mette entrambe le mani sul bordo delle mutandine e le sfila io alzo il bacino per aiutarlo. Le butta per terra, poi si mette davanti a me, prende una mia gamba e se la mette sulla spalla mentre divarica l'altra. Prima tocca il clitoride con le dita e lo stringi forte per farmi sussultare, poi mi penetra con due dita. Le estrae e me le porge da leccare. Io le succhio e le mordo e lui le muove avanti e indietro nella mia bocca, le sfila e si abbassa con la testa fra le mie gambe. Comincia a leccarmi, a mordere ed a succhiare e mi fa impazzire il modo in cui lo fa. Sente che mi piace e continua a farlo. Ad un certo punto gli dico che lo voglio dentro di me, così si inginocchia davanti ed io mi tiro su e mi metto seduta. Gli sbottono i pantaloni, tiro fuori il cazzo già visibilmente eccitato e lo accarezzo un po' con la mano, ci gioco un po' lo sfioro con le labbra, con il naso e lo faccio passare sulla mia guancia prima di prenderlo in bocca. Lecco, succhio, a tratti mordo, ingoio l'asta più che posso... lo sento crescere nella mia bocca. Mi accarezza la guancia e i capelli ma dopo un po' mi tira indietro, mi guarda negli occhi, mi dice di stendermi. Mi tira per le gambe e me le divarica, appoggia la cappella sul clitoride e lo sfrega un po' contro. Mi piace da impazzire ed anche a lui. Avvicina il cazzo alle labbra, si fa spazio finché mi penetra. Comincia ad entrare piano, me lo fa sentire tutto fino alla fine. E' dentro di me, prima comincia a muoversi piano, poi il ritmo aumenta e anche la potenza e i colpi sono più veloci e profondi, tanto profondi che sembra che voglia entrarmi completamente dentro. Lo sento fremere e fremo a mia volta, vorrei che mi venisse dentro per riuscire a sentire tutto il suo calore che mi pervade ma non ho il coraggio di chiederglielo. Sto per venire, lo sento, manca poco e credo lui mi seguirà a breve, gemo e ansimo, rabbrividisco e vengo spasmodicamente... sembra che lui capisca la mia tacita richiesta perché non si sposta, non esce, mi viene dentro, e geme. Lo sento ansimante sopra di me, e sento tutto il calore del suo orgasmo pervadermi come non era mai successo prima. Continua a starmi dentro per un bel pò .. restiamo così e i titoli di coda del film ci fanno compagnia. 

*
NeRa
photo dal web

08 febbraio 2008

Maliziosamente


Maliziosamente...
mi spalmo addosso questo nero
che mi è colato giù dall'anima
e s'è mischiato dentro al sangue...
Maliziosamente...
l'ho indossato per te
per farmi spazio nel tuo letto e nei tuoi sogni...
Maliziosamente...
voglio farti impazzire, sei mio... ti posseggo,
anche quando t'illuderai d'esser andato via!

*
NeRa
photo dal web

03 febbraio 2008

Tua


Mi preparavo in silenzio
ed il mio cuore aveva cambiato posto
non lo sentivo più battere nel petto
ma nelle tempie
a ritmo di un sole pulsante...
Ed eccoti là, a due passi da me
invoco le tue braccia
ed i tuoi passi dietro ai miei
come a volermi rubare al mondo....
La tue mani sulla la mia pelle
e la bocca che aspetta di essere gustata.
Il buio chiede il tuo odore
e sono tua, sconfinato pudore
che non ti voglio mostrare...
Mi bruci dentro
amante carnale...
mi penetri nella testa
sai cosa fare....
sai dove voglio andare....


*
NeRa
photo dal web

05 gennaio 2008

Lasciati scoprire


Non conosco il tuo volto
ma lo vedo riflesso in uno specchio...
uomo dalle tante sfaccettature
mischiato a profumi di bosco e foglie d'autunno.
Passo leggero e misterioso
dallo sguardo dolce ma preciso...
non conosco il tuo volto
ma la tua anima si riflette
si apre con parole che sanno intrigare,
emozionare... sconfinare...
sono ombre che lasci intravedere
sono attimi che fai gustare...
Non conosco i tuoi pensieri proibiti
ne le tue voglie sopite
lasciati scoprire e...
fammi vedere quanto sai osare!

*

NeRa
fotomontaggio Blu@rt