E' una settimana che andando al lavoro incontro un signore che prende l'ascensore con me. Un uomo sulla cinquantina, molto interessante. Ogni volta lo fa apposta o è una coincidenza non capisco, sta di fatto che per sette giorni le nostre risalite in ascensore diventano un po' imbarazzanti. Mi hanno offerto questo lavoro di pulizie da un mese ed io ho accettato anche se non sarà per molto tempo ma serve sempre da arrotondare....
Ogni sera quando ritorno a casa ci penso a quell'incontro casuale e anche se voglio distrarmi il cervello mi fa' vedere quell'uomo che mi guarda con interesse e curiosità.
Questa mattina decido che gli debbo parlare, voglio sapere come si chiama almeno quello! Ed eccomi...arrivo mi avvicino al portone è schiaccio il numero 6 per prendere l'ascensore
Ma da dietro sento delle dita sulle mie... ops! mi scusi anche io vado al sesto... Eccolo ancora lui oggi ha una camicia azzurra e dei pantaloni scuri, è molto bello ha i capelli brizzolati e una bocca che fa da filo conduttore a tutto...
Ok! rispondo leggermente imbarazzata saliamo
La porta si chiude alle mie spalle e io per smorzare il tono d'imbarazzo gli chiedo
Come si chiama? E' una settimana che facciamo lo stesso tragitto ma non conosco il suo nome
Enrico risponde lui, tendendomi la mano... Io Anna!
Uhmm... bel nome, semplice come il pane, - già, ha ragione penso tra me e me - semplice come il pane ha proprio ragione.. .Sorrido al complimento, e abbasso lo sguardo. Sono attratta da lui, è una calamita che mi pompa sangue.
Ci guardiamo ancora e lui s'avvicina e mi scosta i capelli "sono come il cielo stellato neri neri.."
Mi toglie l'elastico e lo lascia cadere... come sei bella mi dice... e blocca l'ascensore.
Cosa fai ? gli chiedo, potrebbe vederci qualcuno... Non ti preoccupare oggi c'è sciopero generale qua, oggi non verranno nemmeno i portieri tranquilla!
Si avvicina e mi bacia la bocca, la sua lingua calda m'invade di sapore
Io rispondo alla sua voglia e gli prendo la mano
La porto sotto il mio grembiulino bianco da cameriera e lui mi apre la fica con le dita dolcemente
Ci infila le dita e io incomincio a bagnarmi... poi si inginocchia e mi scosta le mutandine ci appoggia la bocca e la sua lingua inizia a penetrarmi, passa al mio clito per farmi eccitare maggiormente mentre succhia i miei umori con un avidità a me nuova.
Sento il tuo odore mi dice, hai un odore particolare e questo mi fa indurire il cazzo...
Mi prende la mano e me la porta sul suo pacco, sembra scoppiare.
Girati mi dice
Ed eccolo li... con in mano l'arma del mio piacere
Sollevo la gonnellina nera e lui s'appoggia a me
Me lo struscia nella fica me lo passa tra le cosce morbido e caldo, ormai sono la sua preda ed io mi apro di più per lasciarlo entrare dentro me.
Iniza a fottermi con passione ed esperienza, sento la sua asta che mi apre e mi denuda l'anima
Continua su e giù ed a ogni spinta lo sento mugolare
Ha le mani sui miei fianchi e mi conduce il ritmo e le spinte
Ti piace ? mi chiede... Si rispondo io, fottimi Enrico! Fa finta che io sia la tua amante la tua donna... ciò che più ti fa venire di piacere.
Vengo basta... inginocchiati...
Apro la mia camicetta lascio uscire il mio seno che turgido abbraccia il suo cazzo
Lo avvolgo con le tette e gli lecco con la lingua le palle.
Sollevo la testa lo voglio vedere in viso, è meraviglioso eccitato, il suo cazzo visto dal basso è ancora più eccitante.
Continuo a succhiarlo con una dolcezza che non avevo mai provato... me lo passo sulla lingua come una bimba che si succhia il suo ciuccio soddisfatta.
Lui ora è il mio lecca lecca, il mio gelatino alla panna e mirtillo.
Il mio reggicalze si sbottona e quel clic lui risponde con la bocca, s'inginocchia anche lui e incomincia a succhiarmi i capezzoli, me li morde, me li lecca, li tocca con le dita come a volerli ricordare, ci gira intorno poi lo stringe tra due dita.
Mmmmmhhh... lo sento far cosi e sorrido
La sua valigetta è li per terra, mi siedo sopra e allargo le gambe.
Poggio i miei tacchi sulle sue spalle e lui incomincia a fottermi cosi
Il suo cazzo mi sfonda, le sue palle sbattono contro le piccole labbra
Si si... gli dico spingilo fino a che puoi e vienimi dentro
Enrico continua e le mie mani nei suoi capelli il mio clito nel suo cazzo
Spinge, esce, poi lecca poi mi bacia le gambe, fino ad arrivare al reggicalze fradicio dei miei umori
Ora voglio finire da dietro girati.. l'ascensore è piccolo e sembra stringerci insieme, mi giro a pecora e lui mi monta da dietro.
Anche nel culo Enrico... ti prego!
Lui non si fa pregare e me lo infila tutto nel buchino, lubrificato dai miei umori, è solo goduria nessun dolore nessun attrito.
Il mio Enrico mi monta... io sono la sua tana calda
Lo sento venirmi dentro, caldo e cremoso!
Il suo seme profuma le mie cosce, io mi volto e lo bacio sugli occhi
Cosa abbiamo fatto Enrico? Lui mi guarda e dice Nulla! Ho visto che eri calda ed ho voluto seguire quel calore che ti trasudava dagli abiti ...
Ora sorride e mi soffia sul viso !! Raffreddati su...!!!!
Non facciamoci notare sarebbe imbarazzante... Andiamo!
L'ascensore riprende la sua corsa, la mia uniforme da inserviente delle pulizie è sgualcita o meglio... sudata, quanto si lavora in questi uffici!!!
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NeRa
photo dal web









