A 20 anni come a 70, il sesso per lui è un chiodo fisso!
Nonostante la rivoluzione sessuale sia ormai solo un ricordo il sesso rimane uno dei più gettonati oggetto di studio. Dopo aver spaziato con i desideri e le frustrazioni di lei, studiosi ed esperti si infilano sotto le coperte di lui per scoprire che il sesso è il suo chiodo fisso. A dire la verità non era necessario scomodare la scienza per scoprire l'evidente verità. I giornali, le riviste e la pubblicità ci bombardano in continuazione con immagini dalla forte valenza sessuale. E persino nel buonista concorso di Miss Italia si è intrufolato il desiderio maschile sotto forma di una richiesta formale della giuria tecnica di poter valutare il "lato b" delle concorrenti. Ma chi crede più alla spiegazione di voler valutare a 360 gradi la bellezza delle candidate?
Il sesso per l'uomo è una costante fino alla fine della sua vita. Ne è convinto Franco Avenia, presidente dall'Associazione italiana per la ricerca in sessuologia (Airs) e vicepresidente della Federazione italiana di sessuologia scientifica. Anche a 75 anni l'uomo vuole avere una vita sessuale attiva ma questo desiderio si scontra con la difficoltà di trovare una donna disposta ad assecondarlo. "Generalmente - spiega Avenia - da noi specialisti arrivano così uomini di 60 anni e più che si lamentano perché le loro mogli non vogliono fare più l'amore. E donne che invece si lamentano di essere assediate dai loro mariti". Dopo la menopausa la vita sessuale della donna è accompagnata da un progressivo calo del desiderio sessuale. Mentre nell'uomo il desiderio resta, così come la capacità funzionale di avere rapporti sessuali, e nei casi in cui questo non fosse possibile viene in aiuto l'industria farmaceutica ma la società è ormai maturata e considera la sessualità come un diritto anche nella tera età.
Fin qui tutto rientra nell'ambito della fisiologia. Quando però la voglia di fare sesso si trasforma in un chiodo fisso si sconfina nella patologia, più specificamente nella dipendenza da sesso, una problematica psichiatrica descritta scientificamente per la prima volta nel 1886 e alla quale nel 2004 è stato dedicato il primo studio italiano. I risultati di quest'ultima indagine hanno portato alla pubblicazione del volume "Manuale sulla sexual addiction. Definizioni, diagnosi, interventi", a cura di Franco Avenia (presidente dell'Associazione italiana per la ricerca in sessuologia, Airs) e di Annalista Pistuddi (psicologa e psicoterapeuta), edito da Franco Angeli e presentato questa sera presso la libreria Croce a Roma.
Lo studio evidenzia che 6% degli italiani ne è dipendente e l'8% rischia di diventarlo. Hanno un'età compresa tra i 26 e i 50 anni. Inoltre, la dipendenza da sesso (DsD) è presente più nei single (64%) che nelle persone con partner (36%). Tra i single è diffusa soprattutto tra vedovi e separati (77%), meno nei soggetti non sposati (23%). Come tutte le dipendenze, la DdS provoca disfunzioni (in questo caso sessuali), diverse a seconda del sesso del soggetto: negli uomini eiaculazione precoce, eccitazione, disfunzione erettile, turbe dell'orgasmo; nelle donne, anorgasmia e difficoltà di eccitazione. Negli Stati Uniti la dipendenza da sesso colpisce 20 milioni di persone.
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fotografia: Thesensualeye
