23 ottobre 2009

Femmine


Succede che tra sorelle ci si confidi a volte,e quando poi si lavora insieme di tempo c'è ne a disposizione. Livia parla del suo matrimonio vicinissimo alla rottura definitiva, perché lei ha il sospetto che suo marito abbia un 'amante. La vedo triste e giù di morale, ed in certi giorni non so cosa darei per farla sentire più serena. Mentre stiro, lei riordina la cucina e da una stanza all'altra cerco di farla sorridere con delle battute... ma invano oggi non è giornata. Mi distrae il suono del videocitofono e lei mi dice di rispondiiii! Spengo il ferro da stiro e vedo una macchina bianca parcheggiata fuori la cancellata nera.
Apro? gli chiedo!? Visto che lavoriamo ogni mercoledì in una villetta in campagna è meglio assicurarsi chi entra e chi esce. Apro! la macchina costeggia la strada e raggiunge l'entrata. Mi avvicino e vedo scendere un uomo sui 55 anni, alto dai capelli brizzolati con una valigetta in mano. Mi guarda e sorridendo mi dice...."Buongiorno signora c'è suo marito? mi ha chiamato perché devo vedere il lavoro che debbo svolgere al piano di sopra. Mentre parla io gli guardo le labbra, carnose e disponibili alla parola e quant'altro si possa immaginare, sono in estasi ha una camicia aperta sui primi 3 bottoni che lascia intravedere la pelle, un paio di pantaloni blu, e al braccio sinistro un braccialetto di perline rosse. Ummmhh.... particolare il tipo penso... ora toglie gli occhiali come per dire "ma questa che guarda a fare"?.
hem... mi scusi, si chiama? per togliermi dall'imbarazzo e lui... Sergio!
Ok Sergio, mi sa che oggi ha sbagliato giornata il padrone non c'è e noi siamo le ragazze che vengono a fare le pulizie ogni mercoledì.
Uffa! sbuffa infastidito e pensare che mi son fatto un bel poco di km e con questo caldo che avete qua non è stata proprio una passeggiata per trovarvi poi ho dovuto cercare non poco.
Comunque gli rispondo non posso farci nulla... se vuole entrare, le posso offrire un caffè e poi magari ritornerà un'altro giorno
Acconsente un po' infastidito.
Entra posa la valigetta sul tavolo di legno della sala e si siede.
Però dice guardandosi intorno... mica male qua!
Beh si rispondo io il vedovo non se la passa male, lui ride alla mia battuta...
Vado a prepararle il caffè... ok risponde Sergio, faccia pure.

Accendo la macchinetta e prendo le tazze dalla vetrina mia sorella era nella stanza accanto e mi raggiunge subito chiedendomi "Laura chi è il Tizio?" mah... un geometra venuto qua per un lavoro, ma lo sai... qua è difficile trovare qualcuno che ti dia retta. Bello però dice Livia, sorridendo lo guardiamo ma hai visto che classe dico io... lei si hai ragione!! e quanti capelli ricci... ammazza che macchina che ha...zitta che ti sente, dai su smettiamola non diamo una brutta impressione, portiamogli il caffè. Prendo il vassoio e insieme andiamo da lui. Ah finalmente, non arrivava mai questo caffè dice scherzando....
Si zucchera il caffè e porta la tazzina alle labbra e cosa ho provato in quel momento non so spiegarlo, quella bocca mi stava creando un certo travaglio mentale lui finisce il caffè e guarda Livia e poi me...
Ma siete sorelle? ci chiede, si vede tanto rispondo io...?
Si! siete uguali a parte gli occhi vi somigliate moltissimo!
Comunque io sono Livia... ed io Laura... piacere ragazze siete la cosa più bella oltre al mare che ho visto nel mio viaggio
Ci da la mano e s'avvia verso la porta .Ok vado grazie del caffè!
Ma in quell'istante mentre siamo vicini all'uscita a Sergio cadono dei foglietti che aveva nella cartelletta, Livia si china per raccoglierli e lui malizioso la guarda sotto la gonna. Nel sollevarsi si sfiorano e qualcosa accade... Sergio la prende e l'appoggia al muro, le da un bacio, poi prende anche la mia mano e se la porta sul cazzo.
"Andiamo sul divano... chiudo bene la porta e tiro la tenda della sala... " Sergio si siede sul divano giallo di pelle e noi due incominciamo a spogliarlo. Livia gli sbottona la camicia, ed io i pantaloni... Mani bocche,unghie sul suo corpo su quello sconosciuto così meravigliosamente attraente

E’ nudo, il suo pene diritto è grosso. Ora tocca a me, voglio sentire il suo odore, il suo sapore mi inginocchio davanti a lui e inizio a succhiarglielo. Lui urla di piacere, tirandomi la testa verso di lui, per farlo entrare più in profondità nella mia bocca mi metto di lato in modo tale che Livia possa guardare. Dopo lei toglie le mutandine e si siede sul suo cazzo dritto che aspetta d'esser cavalcato a dovere, lui con le dita lo sistema in modo che possa entrare tutto fino in fondo.
Livia è felice, gli noto nello sguardo una rivincita, una felicità che da molto tempo non aveva negli occhi, la fiamma del piacere si era riaccesa anche per lei. Poi non immaginavo mai quanto potesse attrarmi mia sorella... a saperlo, me la sarei già scopata da un pezzo... proprio una gran figa!!
Sergio ansima e con le mani gli tortura i capezzoli poi passa al culo bello sodo... gli da il giusto ritmo e l'affonda a dovere. Livia apre le gambe per farsi scopare tutta. Dopo avergli dato un bel po' di spinte si solleva e mi da la mano, vieni mettiti con le gambe aperte qua... distenditi voglio scopare anche te. Mi stendo allargo le gambe metto i tacchi intorno ai suoi fianchi e lo spingo dentro me. Il suo cazzo è caldo e la sua cappella mi sfrega deliziosamente il clito, poi s'abbassa con la lingua e me lo succhia e me lo lecca da su a giù con la lingua come se volesse cercare l'inizio di me.
L'eccitazione è indescrivibile. Preso da noi due, non vuole smettere e noi due pretendiamo le sue attenzioni, i nostri odori si mischiano, e ognuna di noi vuole essere scopata all'infinito. Giratevi dice Sergio... mettetevi tutte e due a pecora sul divano, lasciate le scarpe mi eccitate da morire
Prima si dispone Livia ed io vicino a lei.
Sergio si strofina il cazzo e lo dirige verso Livia che aspetta vogliosa, "hai la figa umida dice... umida da leccarla all'infinito".
S'abbassa alla sua altezza e la scopa, gli da dei colpi continui e lei si torce sulla schiena... si tiene ferma allo schienale del divano, Sergio irrefrenabile passa a scopargli il culo.
Io non c'è la faccio più... lo voglio anche io... lo tiro verso di me aprendo anche la mia figa, s'abbassa e incomincia a leccarmi nuovamente. Lo sento entrare dentro più volte ed io mi apro ad ogni sua spinta carnale. Sto per venire dice Sergio... e s'avvicina al seno di Livia che, pronta, glielo accoglie in mezzo poi lo passa anche a me. La sua sborra calda c'invade ci gratifica ci rende femmine.
Ma non smette vuole guardarci ancora... siete bellissime ci dice, sedetevi a gambe larghe mentre mi vesto e masturbatevi per me!
Sergio prende i pantaloni dalla sedia e gli slip e si incomincia a rivestire, non è uno spogliarello io lo chiamerei "vestirello" perché quando un uomo si riveste è sensualmente meraviglioso e masturbarsi non è affatto difficile.
Sono i suoi dettagli che m'accendono nel guardarlo, il modo che ha di sistemarsi l'orologio o tirarsi su la lampo dei pantaloni che mi fa sditalinare ancora....
Si riavvicina lecca Livia e poi me dicendo:
"voglio portarmi via questo sapore oltre a quello del vostro caffè...!"

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photo dal web

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