25 gennaio 2008

Non ti muovere


"Lo so che non fai nulla di illecito, ti incontri con i tuoi amici davanti alla scuola sbarrata. Restate a parlare nel buio, nel gelo, stretti alle maniche dei pullover che vi allungate sulle mani, sotto le scritte, sotto quel grande graffito. Ti ho sempre lasciata fare, mi fido di te, anche dei tuoi errori. Ti conosco per quella che sei a casa e nei rari momenti che stiamo insieme, ma non so cosa sei con gli altri. So che hai un bel cuore, e lo sperdi tutto nel solco di grandiose amicizie. Brava è uno scintillio che vale la pena di vivere... Più che la mia persona, di me hanno raccontato le mie assenze, i miei libri, il mio impermeabile all'ingresso. E' un racconto che io non conosco, scritto da voi con gli indizi che vi ho lasciato. Come tua madre, anche tu hai preferito sentire la mia mancanza, perché avermi forse ti costava fatica... Perché non ti ho accompagnato a scola in macchina? Pioveva, ti accompagno spesso quando piove. Avevo il primo intervento alle nove, ma potevo farcela, ti lasciavo un po' prima, saresti rimasta sotto i portici a parlare con i tuoi compagni di scuola in attesa della campanella. Ti piace arrivare a scuola in anticipo, e a me piace averti accanto in macchina mentre fuori piove. Il vetro si appanna del nostro respiro, ti allunghi e ci passi la mano sopra...


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Margaret Mazzantini
photo dal web

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