30 giugno 2008

Il sole e la cometa



“Sole?” 
“Si luna?” 
“la luce di una candela non perde la sua brillantezza quando ne illumina altre.” 
Il sole era sorpreso. Nessuno gli aveva mai parlato con tanta tenerezza e calore. Per la prima volta nella sua vita, non si sentì più solo e capì di essere amato. La luna notò il rialzo di temperatura del sole e comprese che aveva sperimentato quello strano sentimento chiamato amore. 
“Avevo tanta paura di rimanere solo per sempre!” ammise l’astro. “Adesso però, con te ho scoperto che non sarà così”.... e cercò di avvicinarsi alla luna. 
“No!” gridò lei, “Non farlo!” 
“E perché?” chiese il sole... “c’è qualcosa di sbagliato nel cercare di toccarti?” 
“Forse non lo sai, ma il tuo calore è così forte che se io mi avvicino troppo mi sciolgo. Inoltre distruggerai tutti i magnifici pianeti che ora gravitano con le loro orbite intorno a te e che ti tengono compagnia. Soprattutto guarda ciò che hai fatto al pianeta intorno a cui gravito. Non hai notato nulla di speciale?” 
Il sole fissò il pianeta. Era di un azzurro acceso. 
“Perché ha quel colore?” chiese. 
“Mio caro, hai dato talmente tanto di te stesso nel crearci che su questo pianeta si sono avverate le giuste condizioni per generare il miracolo più stupefacente di tutti: La Vita!” 
“Ma questo significa che non potrò mai toccarti?” 
“Vorrei poterti dire che un giorno sarà possibile, ma so che sarà così. Rimarrà il nostro segreto per il resto delle nostre esistenze; ricordandoci quanto è forte l’amore quando è reale!” 
“A…amore?” bofonchiò il sole. 
La luna lo fissò e continuò: “Sole, ti amo tanto che quando corro verso l’altra faccia della terra, il pianeta azzurro, e non posso vederti, chiudo gli occhi e sogno di te. E quando splendo di nuovo grazie alla tua luce intensa, il tuo calore produce la sensazione di una carezza sui miei seni, perché anch'io ho i miei mari…” 
Il sole sperimentò un fremito per la prima volta e si rese conto che questo nuovo sentimento gli avrebbe portato momenti di vera illuminazione di gioia e anche di tristezza. 
“Sole?” 
“Si luna?” 
“sai mantenere un segreto?” 
“Certo!” 
La luna fissò il sole con gli occhi dell’amore poi parlò: “adesso il mio nome è Luna, ma io sono la cometa a cui tu molti anni fa facesti domande sul modo di creare i pianeti per non sentirti solo. E quando ho visto che hai barattato l’eternità per riuscirci, mi sono innamorata di te. Così mi sono ripromessa che quando sarei tornata avrei escogitato un sistema per passare il resto della nostra vita insieme. E vuoi sapere un’altra cosa?” 
“che cosa?” 
“Anch'io ho barattato la mia eternità per starti vicino. So che non mi pentirò mai della mia decisione.” 
Per la prima volta il sole disseminò il cielo di gocce di fuoco che sembravano lacrime. 
”Grazie luna. Ti amo anch'io tantissimo.” 
“lo so” rispose con un filo di tristezza, “potremo soltanto essere insieme in poche occasioni e sebbene il tuo calore mi mantenga viva, devo starmene accanto alla terra così mai dimenticherò il significato della vita e soprattutto dell’amore. Ammiro la magnifica creazione di cui hai tutta la paternità e te ne parlerò sempre!” 
il sole era felice anche se un po’ triste. 
“E io aspetterò!”


Sergio Bembaren
photo dal web

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