10 giugno 2008

Acquablu


Finalmente è arrivato agosto, io e Lina decidiamo dopo un anno di faticoso lavoro di prenderci un po’ di riposo. Vogliamo qualcosa che ci rilassi veramente, non la solita vacanza… niente figli, niente mariti solo io e lei. Una settimana da dedicare alla cura del corpo e dell'anima (messa a dura prova dalle circostanze).
Faccio un giro su internet e cerco un centro benessere dove prenotare. Per ovvi motivi che non sto qui ad elencare scelgo Bologna... Eccolo qui il centro benessere "Acquablu'", mi sembra invitante. Sul sito dice che... “coperti di un solo telo bianco, ci si prepara ad un viaggio verso se stessi, ad un momento di ascolto profondo del proprio corpo, di abbandono e di meditazione”... Mica male! 
Faccio la mia prenotazione e decidiamo di partire la settimana successiva. Lina è molto entusiasta ed approva subito la scelta. Arriviamo quindi a Bologna di pomeriggio, ci fermiamo giusto il tempo di un caffè e poi di corsa scappiamo a tuffarci in quella atmosfera surreale. Arrivate al centro, tutto sembra perfetto, una ragazza con un camice bianco molto bella ci accompagna in camera e ci descrive il programma, gli orari e le regole che dobbiamo seguire. Lina è stanca vuole riposare io invece, che dormo appena il tempo di far fare al cervello una pennichella, incomincio a curiosare in giro.
Scendo nel piano terra adibito ai massaggi, e guardo gli orari de "massaggio con olio essenziale ore 18". Non voglio perderlo assolutamente, cosi vado a svegliare quella li che, ahimè, non la svegliano nemmeno le cannonate. Scende dal letto finalmente ci prepariamo e scendiamo. Apriamo la porta e due lettini comodi comodi aspettano d'esser provati… manca il massaggiatore però… qualcuno che ci faccia sentire un po’ di quel benessere dimenticato da un pezzo! La porta si apre ed entra un uomo con un camice verde, occhiali da vista mani bellissime portamento elegante... Lina mi lancia un'occhiata meravigliata perché magari s'aspettava una massaggiatrice donna e invece è arrivato lui... sinceramente non mi preoccupo più di tanto e incomincio a cercare di creare un po’ di atmosfera confidenziale...
Lui è discorsivo... si esprime bene insomma... in semplici parole è “bono”! 
- Da chi incominciamo dice? - ehm mi scusi, ribadisco io, quale è il suo nome per favore?
Pietro risponde lui! sistemandosi gli occhiali. 
- Beh faccia lei tanto siamo uguali. Abbiamo riso... e la mia battuta ha smorzato un po’ l'imbarazzo di Lina che uffa, quant'è precisa. Anche prima d'aprir bocca Lina prende le misure, poi la distanza, poi la cerca su Google e, se io avessi avuto il suo carattere, ora non sarei qua a raccontare nulla.
- Bene! Signorina si sdrai a pancia in giù… Gulp! guardava me!... Pietro si tira su le maniche del grembiule, prende un olio dal tavolino, ne mette poche gocce sulle dita e incomincia a massaggiarmi la schiena. Il telo mi copre solo il bacino e le gambe, ho legato i capelli dietro la nuca e trovarmi il collo per lui è un gioco da ragazzi. Ha le mani morbidissime, incomincia a scendere sui fianchi usando dei movimenti che avrebbero rilassato anche un leone. Mi piaceva il tutto, non avevo nessunissima intenzione di muovermi da li e lui sembrava percepisse la mia partecipazione al suo lavoro. Mentre mi massaggia mi chiede "le piace?"...  cosa rispondergli? Si mi piace un sacco... lui s'appoggia con il bacino vicino al lettino e sfiora il mio fianco destro, noto che sta avendo un'erezione e la cosa eccita anche me. Vede che non mi sposto e incomincia a spingere, mischiando il massaggio alla spinta del suo cazzo, grosso, che pulsava contro me. Non ero imbarazzata anzi... giro la testa verso Lina che era sull'altro lettino vicino al mio, e gli faccio l'occhiolino lei capisce il messaggio subliminale e accenna un sorriso...
Lascio fare Pietro, mi piace il tutto e appena mi dice si volti Laura, io mi giro. Lui aspetta che io mi sistemi e con mia meraviglia mi toglie il ferretto che tiene legati i capelli dicendomi... "Lasciali cosi, mi ricordi qualcuno che ho amato tanto..."
Si china e mi bacia le labbra la sua lingua saporita mi lecca il contorno della bocca e la sua mano profumata d'olio di rose scende nella mia fica, infila il dito e incomincia ad accarezzarmi.
Solleva la testa verso Lina e dice sorridendo tra un po’ vengo anche da te o meglio, vieni tu qua insieme a noi sei bella quanto la tua amica ed ora vorrei essere l'uomo dalle mille dita per forgiarvi insieme. Lina lascia l'asciugamano e si siede sul lettino Pietro apre la zip e fa uscire il suo cazzo. Ci guarda leccandosi il pizzetto dicendo..."mmhh voglio scoparvi insieme..."
Siamo a gambe aperte, lui passa nella fica di Lina... le sue leccate diventano intense e profonde e guardarli mi fa' morire d'eccitazione.
Con le mani le apre le labbra e poi passa al clito, lo sistema come i petali di un fiore e lui ora è l'ape che succhia e gusta il prelibato nettare. Dopo, si solleva e si mette tra le mie gambe con il cazzo è tra le mie tette... me le sfrega, le stringe, mentre Lina mette fuori la lingua facendogli capire che ha voglia di prenderlo in bocca. Pietro è nudo con indosso solo il suo camice verde, il suo meraviglioso cazzo spicca eretto e sembra una spada che ci vuole infilzare nella fica. Lina scende dal lettino e gli succhia le palle mentre io mi lecco l'asta… le mani di Pietro ci accarezzano la testa mugolando di piacere e noi, inginocchiate ai suoi piedi, a turno lo seghiamo. Basta dice lui o vi vengo in bocca. Appoggiatevi alla mia scrivania… io salgo su, sposto i suoi registri e mi distendo su a gambe aperte mentre Lina, di culo, gli porge la fica… ma prima entra in me. Sento le sue palle che vogliono arrivarmi dentro e più' spinge più allargo le gambe.
Lina aspetta il suo turno vogliosa... intanto prende dalla scrivania un oggetto e se lo struscia ed infila nella fica bollente... si masturba nell'attesa, si prepara perché Pietro la possa trovare pronta e umida quanto basta. Lui, notata la cosa, prende quel dildo improvvisato e Lina gode, mugola e lui allora alterna il dildo alla lingua. Lei urla di piacere. Pietro è quasi li li per venire... ha il cazzo gonfio e lo infilza dentro Lina. Lei lo sente, duro come non mai, incomincia a stantuffarla. Pietro in quell'istante prova un piacere indescrivibile, un calore che agli arriva fino alla punta del cazzo, un piacere mai provato prima…
Godiamo assieme tutti e tre, se non fosse chiusa quella parte della villa... ci avrebbero ascoltati. Ora siamo un unico corpo, un unico culo. Le spinte di Pietro si amplificano e arrivano al culo e alla fregna di Lina che gode come un'ossessa. Questo è una pomeriggio magico... da ricordare. Io scendo dalla scrivania e mi metto dietro a lui, voglio godere della sua spinta... gli carezzo le palle e, mentre sta per venire, mi giro e mi scopa il culo. Lo infila dentro delicatamente, prima la punta accorgendosi anche che prima di lui nessuno aveva valicato quella parte. Si mette la saliva sulle dita e me le passa sul buchetto... Lina mi aiuta aprendomi pian piano lo sfintere ed eccolo tutto dentro mentre le sue palle mi esplodono tra le cosce turgide, ora ...
Il suo sperma caldo mi cola tra le gambe. Lina, fattasi scaltra, con la lingua lecca le mie cosce e insieme alla mia pelle anche gli umori meravigliosi di Pietro!
Tutto si compie... la scopata è splendida. Esausti e soddisfatti, ci sediamo sul divanetto che e' nell'anticamera. Lina, ancora infojata, si struscia alle spalle di Pietro mentre io gli lecco le labbra e lo ringrazio per la tanta amorevolezza e cura riservataci. Le sue mani sono caldissime e morbide, ora capisco perché son cosi belle. Le sa usare bene e poi, alla delicatezza delle mani, sa aggiungerci quella della mente, ed ecco qua che nasce qualcosa di speciale!

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photo dal web

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