26 dicembre 2010

Un sogno in dono


Avevo invitato anche mia sorella all'appuntamento preso con Luca... volevo fargli una sorpresa e regalargli un sogno, una serata speciale! Lui si libera di qualche impegno e dopo il lavoro passa a prenderci. La sua auto si ferma al solito posto e lui rimane assai interdetto nel vedere due figazze che l'aspettano anziché una... prova a chiedere se fosse cambiato circa l'appuntamento ma mentre salgo davanti (ovviamente) e mia sorella Livia dietro, lo esorto a partire e di fretta.


In macchina parliamo del più e del meno poi, con un sorriso angelico ci chiede, stante la magnifica trinità, se ci può farci delle foto. Noi, entusiaste, non ci abbiamo pensato più di tanto accettando subito la proposta. Così Luca cerca di evitare il traffico dirigendosi verso una strada che porta fuori città affermando altresì di aver trovato un bel posticino dove nessuno ci potrà disturbare… un vecchio casale in campagna che dovrà ristrutturare nei prossimi mesi. Dopo mezzora di macchina arriviamo in un luogo splendido, immerso nel verde degli alberi e dei rovi...

Lui scende… mi apre lo sportello e fa lo stesso con mia sorella ancor più frastornata di me. Noto il loro scambio di sguardi ammiccanti e la cosa inizia ad infastidirmi un poco, ma faccio finta di nulla e, con molta cautela, entriamo. La vecchia casa risulta tenuta bene ed è ancora parzialmente arredata… ci accoglie una bella scalinata un patio e l'ingresso. Oltre si staglia un divano di pelle rossa dove Livia si siede timorosa ed imbarazzata. Lei è di poche parole, non ama i posti chiusi e quell'imbarazzo la rende ancora più misteriosa e bella. 
Luca continua a guardarla con interesse... mi piace assai vederlo eccitato, preso tra due fuochi. Anche lui dopo le prime chiacchiere di convenevoli, del tetto da riparare, del pozzo da abbassarre... è abbastanza impacciato. Mi accorgo d'aver lasciato in macchina il cellulare e chiedo le chiavi a Luca per andare a riprenderlo... scendo con non poca difficoltà quei gradini d'ingresso, per via dei tacchi, affrettandomi poiché non volevo lasciarli troppo tempo da soli quei due... La gelosia è sempre in agguato… così, risalendo in casa, non li trovo più in sala dove eravamo poco prima…. in silenzio mi dirigo verso le stanze ed ecco da dietro una porta arrivarmi la presenza di due ombre molto vicine tra loro. Si stavano baciando. Scostando appena la porta scorgo Luca intento a slacciare il vestitino di Livia... tirargli giù la zip dietro la schiena e con la lingua gliela lecca man mano che la stoffa lascia spazio alla pelle. Avrei voluto quella lingua sul mio collo e non sul suo... Lei, apprezzando, ricambiava l’attenzione passandogli la mano sul cazzo che, bello gonfio, non chiedeva altro d'esser liberato dallo slip. Avrei voluto fermarli ma stranamente mi piacque guardarli... vedere fino a che punto sarebbero arrivati. Il cuore mi batteva forte, sarei voluta entrare e urlargli di lasciarlo andare... Ma poi, pensandoci bene, lei era mia sorella ed avevo creato io la situazione. Lei era l'unica che sapeva del feeling che io avevo con quell'uomo. L'unica che sapeva che lui era la cosa più bella che mi fosse mai capitata.
Mi trattengo quindi dall'urlare, soffocando la gelosia dentro la mia lingerie, che inizio a carezzare inconsciamente. Lui fa stendere Livia sul letto e si sbottona la camicia… quella camicia che io adoro, ora la stava appoggiando vicino alle sue scarpe nere… la c'è il suo odore e nessuna donna lo avrebbe dovuto percepire oltre me. Egli incomincia a carezzarle le gambe nere e setose sedendosi affianco a lei sul bordo del letto. 
Non c'è la faccio più… sono arrabbiata, furiosa… tutto questo mi manda in bestia. Mi meraviglio di me e della mia non reazione che mi tiene inchiodata ancora. Basta è troppo! Da lì dietro mi sbottono la camicetta. Decido… entro… e mi fermo sulla porta. Loro due non si meravigliano affatto della mio arrivo anzi, Luca mi guarda e mi dice... stavamo aspettandoti, vieni qua e distenditi vicino a Livia. Destabilizzata da quella frase finisco di sfilarmi la camicetta e sciolgo i capelli… butto giù un respiro profondo per non fargli vedere che stavo scoppiando di gelosia… avrei però voluto sapere, a quel punto, quale delle due preferiva. Così, mi avvicino a Luca e gli passo la lingua sulle labbra, lui risponde compiaciuto riempiendo di baci e saliva i miei capezzoli duri che s'affacciavano dal balconcino di pizzo nero. Detto fatto la sua mano si dirige verso Livia andandosi ad infilare dentro le mutandine. Anche la prima battaglia era già vinta… in tre a godere di quell'atmosfera calda ed avvolgente che si era creata senza avere progettato nulla… nata solo da un pensiero, ma cosi meravigliosamente eccitante e unico!
Quindi mi passa le dita all'interno delle cosce, e con esse s'avvicina alla mia fica. Ora possono trovare le piccole labbra, sento che si fanno spazio in me, sento che mi sto bagnando di piacere.  Trova il mio buchetto e mi penetra delicatamente con un dito, poi sento che ne infila un'altro prima di spingere a fondo. Penso di avere urlato quando ho sentito la sua lingua umida dentro me. Mi sono appoggiata sui gomiti e con le mani ho tentato di tirare ancora più su la gonna, poi l'ho lasciato fare. Mentre questo accade noto che Livia, sdraiata accanto a me, si sta eccitando nel vedere Luca leccarmi dappertutto!
Quella lingua mi stava facendo veramente godere, mi trasmetteva passione, desiderio e piacere. Una mano mi accarezzava il basso ventre fin dove poteva arrivare e l’altra univa le sue dita al gioco della lingua, stavo per perdere il controllo del mio corpo così l’ho fermato, ho preso la sua testa per i capelli e l’ho tirata su sino alla mia bocca. L’ho baciato e quando la mia lingua ha trovato la sua ho sentito il mio sapore. 
Livia, che nel frattempo si era goduta le attenzioni di Luca verso me, allunga una mano in direzione del suo cazzo e lo accarezza da sopra i pantaloni. Poi con una mano lo libera ed allora Luca l'aiuta porgendolo!
Lo passa sulla bocca di Livia, poi sulla mia... è duro e vellutato al tempo stesso, Livia gli mette le mani dappertutto e appena io mi distraggo approfitta per ingoiarlo con piacere.
Cosi, decido di lasciarglielo quel piacere, scivolo davanti a lei ai suoi piedi. Le tiro un po’ su la gonna, lei mi aiuta, e mi tuffo in mezzo alle sue gambe affondando la mia lingua nella fica di mia sorella. Mi eccito a dismisura.  Sento il mio corpo nuovamente pronto all'amplesso, mi stupisco di me, delle mie reazioni e comprendo il valore di un rapporto trasgressivo. Voglio trasmettere anche a Luca la mia eccitazione e la voglia che mi prende. Io e Livia c'è lo stiamo cucinando ben bene, non senza le coccole che merita e credo riusciremo a portarlo all'orgasmo.
Lui si inginocchia, e potrebbe spingerci con dolcezza il membro in gola, potrebbe costringerci a succhiarlo sino a farlo venire, ma sta al gioco, ha capito cosa vogliamo e per questo c'è tempo.
Rimani cosi dice Livia, in questa posizione, e si gira verso di lui con il culo fasciato da un meraviglioso reggicalze,in attesa della sua mossa.
Luca si avvicina e se la scopa da dietro con grande dolcezza mentre io, da dietro, gli bacio la schiena... dopo una decina di minuti tocca a me, prima che i suoi umori arrivassero a bagnarla s'infila dentro la mia fica caldo e prepotente allo stesso tempo.
Solo in quel momento noto lo specchio di fronte che ci riflette tutti... un magico insieme d'umori e di sapori che stanno esplodendo di desiderio.
Livia lo allontana da me,  lo prende per mano e lo porta in cucina. Quindi sale sul tavolo allarga le gambe, vi punta i suoi tacchi e incomincia a masturbarsi...
Ci guarda e sorridendo dice "fatelo qua, vicino a me su questo tavolo, voglio vedervi scopare fatelo vicino me"
Luca sorridendo mi fissa negli occhi. E’ eccitatissimo mi appoggia al tavolo mi allarga al limite le gambe. Mi penetra da dietro... mi da dei colpetti decisi e poi si ferma dentro un attimo facendomi gustare ogni sfumatura di quella penetrazione.
Poi lo lascio andare verso Livia, mi piace vederlo intento sui suoi capezzoli che sbucano dal balconcino e a quella libidine voglio partecipare anche io, non voglio perdermi nulla sono ingorda e infame, e lui lo sa che se anche lo sto dividendo con mia sorella rimarrà solo mio.
Mi piace guardarlo,  sento dal suo respiro affannato che sta per arrivare all'orgasmo. Il dono che gli stiamo dando è noi stesse, in quanto sorelle, e ciò rende noi due partecipi della nostra stessa pelle... 
Luca non riesce più a trattenersi e vorrebbe venirci addosso. Ci passa nuovamente cazzo sulla bocca... leccare in due la stessa asta era meraviglioso... ci dividevamo quel lecca lecca avide e ingorde... un lecca lecca dal sapore molto afrodisiaco anche perché mentre lo gustavamo, ci guardavamo nei occhi gelose l'una dell'altra!
Lui godeva compiaciuto pensando forse che la cosa si sarebbe potuta ripetere più frequentemente... ma arrivò quel suo orgasmo immediatamente seguito dal nostro.  Lui si lascia leccare io sento i suoi muscoli che saltellano al ritmo del suo orgasmo. Al termine si reclina verso di noi mi afferra la testa e poi quella di mia sorella, ci bacia con passione dicendo ringraziandoci di quel dono... mi guarda e mi sorride senza dire nulla. Livia ora la vedevo finalmente serena.
Dai vi dò dieci minuti per sistemarvi e farvi belle... ci attende un book fotografico. Vi voglio cosi, come vi ho possedute ora, reggicalze e tacchi! Siamo venuti qui per lavorare mica per divertirci...
Sicuri che siamo già venuti, dice Livia... sbottiamo tutti a ridere???


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photo dal web

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