21 novembre 2006

La vita è un dono!


… così come siamo, senza strani accorgimenti, né ombre né contorni. Nella pura essenzialità dei nostri naturali gesti. La trasparenza necessaria affinché le nostre piccole imperfezioni vengano facilmente fuori e si facciano valere. Le essenze profumate, nascondono ingiustamente la nostra naturale traspirazione, il profumo di una pelle fortunatamente dissimile da persona a persona, da carattere a carattere. Perché tradire il nostro odore? L’unico vero richiamo per essere riconoscibili da chi va a caccia di sincerità.  Donarsi, alla fine è l’unica, valida attitudine in questo già fin troppo abusato mercato. Donarsi non vendersi. Concedersi non barattarsi. Avere la forza di annullarsi per riemergere nell'anima di qualcun altro in grado di comprendere ed apprezzare i nostri intenti, la nostra incontenibile generosità. Ogni mio lavoro è un dono che dedico anche a me stesso. Mi premio così. E più la vita mi toglie… e più sento il bisogno di gratificarla, perché qui o altrove, so che ogni mio piccolo sforzo fa sorridere gli angeli… e rende azzurra la mia tolleranza. Buone ragioni per non sentirmi “nudo”. Legato ad un respiro….

“… Tutto ciò che vale veramente, che toglie il sonno e che da felicità, si impara presto che non costa niente, non si può vendere e mai si comprerà. E se faremo un giorno l’inventario sapremo che per noi non c’è mai fine, siamo l’immenso ma pure il suo contrario, vizio assurdo ed ideale più sublime… la vita è un dono legato ad un respiro!”

Renato Zero




19 novembre 2006

Giovinezza


Ci sono cose che non puoi vedere con gli occhi; devi vederle con il cuore e questo non è facile. Se ritrovi lo spirito della giovinezza dentro di te, con i ricordi di adesso ed i sogni di allora, potrai farlo rivivere e cercare una sola strada nell'avventura che chiamiamo vita, verso un destino migliore. E il tuo cuore non sarà mai stanco ne vecchio.

Sergio Bembaren

fotografia: Dima Begma

Aforisma


Esistono molti motivi per non amare una persona... 
soltanto uno per amarla!

Carlos Drummond de Andrade


in foto: Corine Rottschäfer (Miss World 1959)


17 novembre 2006

Mi piaci quando taci


Mi piaci quando taci perché sei come assente, e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca. Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi e che un bacio ti abbia chiusa la bocca. Siccome ogni cosa è piena della mia anima tu emergi dalle cose, piena dell'anima mia. Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima, e assomigli alla parola malinconia. Mi piaci quando taci e sei come distante. Sembri lamentarti, farfalla che tuba. E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge: lascia che io taccia con il silenzio tuo. Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio chiaro come una lampada, semplice come un anello. Sei come la notte, silenziosa e stellata. Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice. Mi piaci quando taci perché sei come assente. Distante e dolorosa come se fossi morta. Poi basta una parola, un sorriso. E sono felice, felice che non sia vero.

 Pablo Neruda

photo dal web

16 novembre 2006

Tilopa ( il bambù cavo)


Il bambù è cavo all'interno... Quando riposi, ti senti proprio come un bambù: cavo internamente, vuoto. In realtà è proprio così: il tuo corpo è un bambù, cavo all'interno. La pelle, le ossa, il sangue, fanno tutti parte del bambù; all'interno c'è spazio, una cavità.

Seduto senza far nulla, con la bocca che non pronuncia alcuna parola, inattiva, con la lingua che tocca il palato, ferma, senza il vibrare dei pensieri, con la mente che osserva passivamente, senza aspettarsi qualcosa in particolare, sentiti un bambù cavo. All'improvviso, un'energia infinita si riverserà dentro di te; sarai colmo dell'ignoto, del misterioso, del divino. Il bambù cavo diventa un flauto, e il divino inizia a suonarlo. Quando sei vuoto non ci sono barriere che impediscano al divino di entrare dentro di te.

Provalo, è una delle meditazioni più belle, la meditazione di diventare un bambù cavo. Non devi fare altro, diventa un bambù e tutto il resto accade da solo. Senti subito che qualcosa discende nel vuoto che hai creato. Sei come un utero, in cui entra una nuova vita, in cui cade il seme. E arriva il momento in cui il bambù si dissolve completamente.

Osho Rajneesh

fotografia: Dima H.

13 novembre 2006

La notte lava la mente


Poco dopo si è qui come sai bene,

fila d'anime lungo la cornice,

chi pronto al balzo, chi quasi in catene.

Qualcuno sulla pagina del mare

traccia un segno di vita, figge un punto.

Raramente qualche gabbiano appare.

Mario Luzi

fotografia: Olga Shelegeda

04 novembre 2006

Da "Cronistoria"



Il mare brucia le maschere,
le incendia il fuoco del sale.
Uomini pieni di maschere
avvampano sul litorale.

Tu sola potrai resistere
nel rogo del Carnevale.
Tu sola che senza maschere
nascondi l’arte d’esistere. 



*
Giorgio Caproni
fotografia: Aleksandra88

Cronistoria


Il mare brucia le maschere,

le incendia il fuoco del sale.

Uomini pieni di maschere

avvampano sul litorale.

Tu sola potrai resistere

nel rogo del Carnevale.

Tu sola che senza maschere

nascondi l’arte d’esistere. 

Giorgio Caproni


fotografia: Aleksandra88


01 novembre 2006

11 Minuti


L'amore non sta nell'altro, 

ma dentro noi stessi. 

Siamo noi che lo risvegliamo. 

Ma perché ciò accada, 

abbiamo bisogno dell'altro!

Paulo Coelho

fotografia: Ruslan Lobanov

30 ottobre 2006

Fame d'amore

Volete davvero provare il gusto di vivere? Assaporate i vostri sensi, il vostro mondo interiore. Apprezzate il vostro lavoro, la natura... andate in montagna, lasciatevi incantare dagli alberi e dal cielo stellato. Evitate le folle. Imparate a stare soli. Nella solitudine nascerà l’amore. Il sentiero per il paese dell’amore passa attraverso il paese della morte. E comprenderete che il vostro cuore vi ha portato in un deserto sconfinato. All'inizio, soffrirete la solitudine. Non siete abituati ad amare gli altri, senza dipendere da loro. Alla fine, potrete vedere gli altri. Vi accorgerete che il deserto all'improvviso si trasformerà in amore. Nel vostro cuore ci sarà musica. E sarà primavera. Date a voi stessi cibo adeguato!

Anthony De Mello

fotografia: Paul Dominique Angier

28 ottobre 2006

La canna e il vento


Non era mai accaduto. Nel boschetto gli alberi erano tutti innamorati di una canna una cannuccia sottile che amava invece il vento, il vento che porta la pioggia. Così il boschetto l’aveva ripudiata. La canna innamorata rispose: “Per me questo va bene”. Voi, state pure tutti da una parte, che dall'altra c’è il vento della pioggia. Così vuole il mio cuore. Il boschetto offeso, sentenziò la morte per quell'innamorata dagli occhi di rugiada. Chiamò il picchio dal becco forte, e il picchio colpì nel cuore tre, quattro, cinque volte nel cuore della piccola canna. Da quel giorno la canna innamorata divenne un flauto e da quel giorno le ferite degli amanti parlano con le dita del vento e cantano, ovunque nel mondo.

Sherko Bekas

fotografia Vladimir Zotov

24 ottobre 2006

Ricorda...


Ricorda che l'uomo autentico è quello che vive la vita in ogni istante, a volte cadendo, ma rialzandosi sempre. Perde solo chi ha paura di sbagliare e cadere. Sii utile e verrai servito, aiuta gli altri e sarai aiutato, insegna agli altri e starai imparando. L'uomo perfetto non esiste nella vita. La perfezione è morte. Qui sulla terra noi non cerchiamo la perfezione ma piuttosto l'equilibrio tra la luce e le tenebre che sono in tutti noi...

Hernán Huarache Mamani

photo dal web


16 ottobre 2006

In punta di dita



In punta di dita
percorro il tuo mondo
indugio
esplorando
lambendo
anfratti e confini.
In punta di labbra
fremendo rispondi
mi sfiori
assaggiando
ogni singolo poro.
In punta di cuore
planando
accordiamo i respiri
smarriti
annegando in profondo.
Al tempo la danza
in armonico effetto
ristora e ci sfianca
arresi vibranti
entrambi vincenti
uniti
in un unico
battito d'ali.


photo Kristina Tripkovic