08 aprile 2007

Life


"... alcuni amori sono talmente intensi, 
che hai bisogno di allontanarti, 
per non morirci dentro ..."

*
TuaCyrano
photo dal web 

07 aprile 2007

Rimettimi giù


Le incomprensioni sono così strane 
sarebbe meglio evitarle sempre
per non rischiare di aver ragione
ché la ragione non sempre serve.
Domani invece devo ripartire
mi aspetta un altro viaggio,
e sembrerà come senza fine
ma guarderò il paesaggio...
Sono lontano e mi torni in mente
t’immagino parlare con la gente...
Il mio pensiero vola verso te
per raggiungere le immagini
scolpite ormai nella coscienza
come indelebili emozioni
che non posso più scordare
e il pensiero andrà a cercare
tutte le volte che ti sentirò distante
tutte le volte che ti vorrei parlare
per dirti ancora
che sei solo tu la cosa
che per me è importante...
Mi piace raccontarti sempre
quello che mi succede,
le mie parole diventano nelle tue mani
forme nuove colorate,
note profonde mai ascoltate
di una musica sempre più dolce
o il suono di una sirena
perduta e lontana.
Mi sembrerà di viaggiare io e te
con la stessa valigia in due
dividendo tutto sempre. Normalmente...


*
Tiromancino
fotografia: Michel Perez

06 aprile 2007

Un trucco da poveri!


"... Andavo di fantasia, e di ricordi,
è quello che ti rimane da fare,
alle volte, per salvarti,
non c'è più nient'altro.
Un trucco da poveri,
ma funziona sempre ... " 

*
Alessandro Baricco
photo dal web

Da quale sponda


Da quale sponda saprò
che sei ovunque accanto a me ?
Da quale sponda vedrò i tuoi occhi
ridere fuori dal mio tempo?
Scavo,
scavo sempre dentro di me.
Raccolgo con le mani la luce rimasta,
la raccolgo qui, per te.
Quando le onde torneranno
impetuose sullo scoglio deserto,
quel giorno io mi frangerò
dinanzi al soffio d'amore che manca. 

*
Carlo Bramanti
fotografia: Constantine Gedal

Donne!


Ci sono Donne che camminano controvento da una vita... Ci sono Donne che hanno occhi profondi e sconosciuti come oceani... Ci sono Donne che cambiano pelle per amore... Ci sono Donne che donano il loro cuore... per poi ritrovarsi a raccattarne i cocci da sole... Ci sono Donne che in silenzio fanno ballare la propria anima su una spiaggia al tramonto. Se ti fermi un istante le puoi sorprendere mentre lottano contro il proprio istinto mentre fanno passeggiare il proprio dolore a piedi nudi affrontando onde che ad ogni mareggiata sono sempre più minacciose. Ci sono Donne che chiudono gli occhi ascoltando una musica lenta che rende ancora più salate le loro lacrime... Ci sono Donne che con orgoglio ma con il nodo in gola rinunciano alla felicità. 

Ci sono Donne che con i loro occhi fotografano quegli splendidi ma così fugaci attimi in cui si sentono abbracciate dall'amore sperando di mantenerli vivi e colorati per sempre... se apri gli occhi un istante le puoi osservare mentre disseminano briciole di se stesse lungo il percorso verso quel treno che le porterà via... mentre urlano la loro rabbia contro vetri tremolanti di una casa diventata prigione... mentre sorridono di disperazione a chi le vorrebbe far tornare alla vita di sempre Ci sono Donne che non si fermano davanti a nulla perché non troveranno mai la fine di quel filo. Ci sono Donne che hanno fatto un nodo per ogni loro lacrima sperando che arrivi qualcuno a scioglierli... Non fermare il cuore di una Donna, niente vale di più. Non far piangere una Donna. Ogni lacrima è un po' di lei stessa che se ne va. Non farla aspettare da sola ed impaurita seduta sul confine della pazzia. 

Con tutto te stesso stringila e proteggila donale il più bel raggio di sole ogni giorno Tieni sempre accesa quella luce nei suoi occhi quella luce... è speranza è amore è puro spirito, è vento, è la più bella stella di qualsiasi notte !


*
Betty
fotografia: Dasha & Mari


01 aprile 2007

Gitanjali



XIX

Se tu non parli colmerò il mio cuore
del tuo silenzio e lo sopporterò.
Pazientemente, a testa china,
resterò muto e attenderò
come la notte, in veglia stellata.
Certamente il mattino verrà,
svaniranno le tenebre,
e la tua voce verserà
per il cielo raggi dorati.
Allora le tue parole
prenderanno ali in canzoni
da tutti i miei nidi d'uccelli;
le tue melodie fioriranno
in tutte le mie foreste.


*
Rabindranath Tagore
photo dal web

La fenice


Vieni da me,
chiudi gli occhi,
respira lentamente.
Nell'ombra drappeggiata,
ti voglio.
Segui le stelle sul mio corpo,
naviga tra le sue costellazioni.
Con la punta delle dita
prosegui.
Sfiora le sue curve,
affonda nel suo bianco calore.
Non temere sono l'amore.
Sono tutto quello che desideri.
Con dolce violenza
ti prenderò il cuore,
ti divorerò i sensi
e sbranandoli
ti lascerò esausto ed esangue.
Sarò come mi hai sempre sognato.
Sono forza,
sono ardore,
sono follia,
sono la luna e il sole,
sono la vita che scorre.
Non abbassare lo sguardo,
ascoltami,
come la fenice risorgerai.
Al mattino sarò remissiva e tremante...
Come sempre!

*
Francesca
fotografia: Vanessa Ho

16 marzo 2007

Marc Riboud


“Per noi è obbligatorio uscire, camminare all'aperto, osservare la vita, lasciando dietro di se i conti e le carte. Chi non ha mai provato quel momento di grazia, di euforia, quando la passione del guardare, dello scoprire, dell’inquadrare, esercita una passione talmente forte che ci fa barcollare, ci catapulta in un altro mondo? Il bilico, questo punto di disequilibrio dove veniamo spinti fuori da noi, precipitati all'esterno, è un momento di grande gioia, col viso frustato dal vento e gli occhi sommersi da un’ondata di immagini.”





*
Marc Riboud

14 marzo 2007

Aforisma


La memoria è un presente
che non finisce mai di passare!

*
Octavio Paz
fotografia: Toor

13 marzo 2007

Euridice


"Qualunque sia la tua lunghezza d’onda
o l’angolo di incidenza, ti assorbe il nero,
che non ha tonalità né scelta tra condizioni possibili..."

*
Davide Riccio
fotografia: Fan Ho

09 marzo 2007

L'ultimo dono


Sono come la notte per te, piccolo fiore...
Quando al mattino schiuderai gli occhi
ti lascerò a un mondo tutto pieno d'api ronzanti,
di canti d'uccelli.
Il mio ultimo dono per te sarà una lacrima
versata nel colmo della tua giovinezza...
renderà più dolce il tuo sorriso,
e velerà il tuo sguardo sulla gioia spietata del giorno.

*
Rabindranath Tagore
fotografia: Jelena Smolovska

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08 marzo 2007

Ottomarzo!


La vita si ascolta come si ascolta il mare…
Le onde montano, crescono…
cambiano le cose.
Poi tutto torna come prima,
ma non è la stessa cosa! 


*
Alessandro Baricco
fotografia: MPL studio

Nessuno possiede la verità....


Trovare una struttura formale o comune per fondare un’etica è impossibile. Tutti siamo d’accordo che si deve fare il bene: il problema comincia quando si vuol delimitare cosa è il bene e cosa è il male. Un’etica unica, in un mondo multiculturale e multietnico, implicherebbe che l’etica in quanto tale è sovra-culturale, e sovra-religiosa, mentre il fondamento che ogni cultura ed ogni religione pongono alle rispettive etiche è diverso. Per alcune culture le differenze tra quelli che noi chiamiamo uomini e gli altri animali non sono così essenziali. Ragione per cui un’etica mondiale dovrebbe essere al di sopra di qualsiasi altro fondamento etico che hanno le diverse culture e le diverse religioni. Ma ciò coincide con il colonialismo che è, appunto, la credenza secondo cui è possibile avere, con parametri sufficientemente depurati e cesellati, una percezione e una soluzione a tutti i problemi dell’umanità. Dopo le lusinghe coloniali occorre passare al disarmo di una siffatta cultura che si autoproclama universale e che pretende anche di fondare un’etica universale.

L’unica forma di etica che abbia qualche forza, oggi, dev'essere un’etica interculturale. L’imperativo è pragmatico, perché non è fondato su un "a priori", ma semplicemente sul fatto che se non ci fosse un’etica alternativa per il mondo attuale si andrebbe alla mutua distruzione dell’umanità, allo sterminio tra gli uomini e ai disastri ecologici. Non ci facciamo illusioni: il mondo, anche politicamente parlando, non tollererà più per molto tempo queste ingiustizie istituzionalizzate: e se uno dovrà far ricorso all'incendio dei pozzi di petrolio o al ricatto atomico, lo farà. Quindi l’imperativo è pragmatico, perché l’alternativa è la distruzione. Non è l’imperativo a priori: "perché così deve essere". L’etica non può essere globale: ma deve essere oggi un’etica accettata nel mondo attuale e si costituisce soltanto – o si scopre – nel dialogo interculturale.


*
Raimon Panikkar
photo dal web