04 giugno 2007

Le tue lettere


Amica mia penso a te al tuo color di sole alla tua grazia. La casa è vuota da quando il mio raggio di sole è andato a tuffarsi in mare. Se vedi i sommergibili dì loro che t'amo. Se le nubi s'addensano dì loro che t'adoro, se la mareggiata infuria sugli scogli della riva dì agli scogli che sei la mia pietra preziosa. Se qualche granello di sabbia brilla tra i mille granelli di sabbia della spiaggia digli che sei la sola gemma che amo. 
Quando vedrai il postino digli con quanta impazienza aspetto le tue lettere. Ti mando mille baci mille carezze che ti raggiungeranno come le parole raggiungono l'antenna del telegrafo senza fili. Se vedi dei feriti digli che la mia sola ferita è quella che hai inferto al mio cuore. Se a volte pensi, pensa che il mio pensiero è sempre con te e che t'adoro.


*
Guillaume Apollinaire
fotografia: Katie Lee

Infinito


Infinito può essere un amore anche se non sboccia nel gioco del piacere... Infinito può essere un amore che, fra lacrime e sorrisi, ci dà gioia, dolore... amore.. Quando senti che dentro di te tutto si aggroviglia, quando senti lo stomaco che ti si contorce, il cuore che ti batte violento, le parole che non escono... quando senti dentro di te quella strana sensazione di piacere e di dolore stai pur certo che quello è amore. E' un amore lontano, un amore vicino, un amore afferrabile, un amore che ti scivola... è un amore. Non sempre si può dare tutto ciò che si vorrebbe. Spesso l'amore è pieno di contraddizioni, si pensa una cosa e se ne fa un'altra, si dice va via, si vorrebbe urlare resta... resta anche se può far male... resta! E crescendo si impara che l'amore non può essere più spontaneo come quando si è fanciulli, ci si rende conto che l'istinto, l'intuito vanno messi da parte, alle volte bisogna ucciderli dentro di noi se si vuol continuare ad amare. Non sempre siamo attratti dalle persone giuste, anzi, il più delle volte sono proprio le situazioni più ardite che ci attraggono, le situazioni vietate che ci solleticano la fantasia e ci fanno incamminare su una strada contorta, su una strada che spesso ci porta a bivi terribili, bivi che superiamo spinti solo da quella sensazione d'amore che aleggia nei nostri cuori. L'amore non si può guidare né può essere guidato, non si può frazionare, limitare, incatenare... l'amore è uno spirito libero e come tale deve poter esprimere tutta la sua vitalità. Ho sentito persone che confondono l'amore con la pietà, l'amore con la carità, persone che dividono l'amore in tante fettine uguali e pensano che il dare a ognuno uno spicchio sia sufficiente. Ognuno ha il suo parametro nell'amore, ognuno cerca di porvi delle regole, dei traguardi ma nessuno ha compreso che l'amore è al di sopra di tutto questo. L'amore non si può menzionare, dividere in parti uguali... centellinare. Quando l'amore c'è è talmente violento in noi che tutto gira intorno a lui, Signore e padrone dei nostri cuori, la nostra vita si prostra ai suoi piedi e ogni atto, ogni gesto, ogni sguardo, ogni parola sono rivolti a lui. A lui che riempie l'aria che respiriamo, a lui che ci dà vita... che ci porta sull'orlo della morte. Nonostante tutti gli sforzi ci accorgiamo che la nostra volontà diventa nulla dinanzi l'amore, cambia e muta secondo il suo volere ed è un volere che non ci appartiene ma ci trasporta come foglia in balia del vento verso terre lontane e sconosciute. Niente e nessuno può arrestare questa folle corsa verso un cielo pieno di stelle, un mare in tempesta. Il bello e il brutto sono strettamente uniti fra di loro così come il piacere e il dispiacere, la gioia e il dolore. La ragione non ha più motivo di esistere, l'amore è l'unica ragione che riconosciamo e in base ad essa agiamo. Se un giorno trovi sul tuo cammino la disperazione più nera, se pensi che tutto ti è crollato addosso, se piangi nel silenzio della tua stanza e abbracci freneticamente un fantasma che ti si dissolve fra le dita allora, sappi, che il tuo è amore. Spesso lo si riconosce nella disperazione più totale, spesso ci si rende conto che la persona da noi amata non potrà mai essere come vorremmo e ciò ci ferisce profondamente ma, se nonostante tutto, nonostante l'urlo di dolore che si sprigiona dai nostri cuori, nonostante la voglia di chiudere gli occhi per non riaprirli più, noi continuiamo ad amare, a desiderare quella persona, allora quello è il momento che ci rendiamo conto dell'infinito sentimento che va al di là della materialità, che supera le barriere dei nostri stessi corpi e si sprigiona libero, quasi fosse un essere che non ci appartiene, danza, ride, gioisce nel sol vedere la persona che si ama. E quell'amore sa rinunciare, sa aspettare, sa donare e non chiedere nulla, sa essere felice solo perché esiste. In amore la parola mi dispiace non dovrebbe mai esistere perché il dispiacere è una restrizione dell'amore. 
Se non puoi dare all'altro ciò che vuole ma se senti di amarlo, dagli altre cose, donagli un sorriso, una carezza, una parola gentile, un gesto d'affetto, fagli capire che il tuo cuore è il suo, che tutto ciò che lui ti toglie non intacca il tuo amore, fagli comprendere che sai capire ciò che lui si aspetta da te e non infierire mai sul suo comportamento. Se ti senti scivolare aggrappati forte ma non gridare, non sempre lui può essere in grado di salvarti e ciò potrebbe dispiacergli. L'amore è dedizione totale verso un'altra persona ma non si deve fraintendere questo sentimento e renderlo una prigione. Ognuno di noi deve potersi esprimere sempre come vuole, nessuno deve impedirci di essere noi stessi, nessuno al di fuori di noi può decidere se è giusto rinunciare o meno a un qualche cosa. Se l'amore ti detta tutto ciò stai tranquilla, raccoglierai dei frutti prelibati che non si trovano nel possesso, nel sesso, nella sottomissione, si trovano nella vera essenza dell'altra persona e sono sublimi, soavi, dolci e irripetibili. Prendi al volo l'attimo che ti viene offerto e non ti domandare mai quello che potrebbe essere stato o quello che avresti voluto. Prendi ciò che ti viene donato, impara ad amare ogni frazione di tempo che ti viene data, ama tutto ciò che lui può darti e non chiedergli altro, in quel momento lui non può dartelo. Comprendendo tutto ciò ti renderai conto di quanto tutto può essere bello se accettato per quello che è. L'amore è un infinito rincorrersi, è un'altalena che vola in alto, è un soffrire, è uno scoprirsi piccoli e indifesi, è riconoscere i propri limiti, è accettare i limiti dell'altro. L'amore è un vortice che ci solleva dalla banalità quotidiana facendoci scoprire l'immenso potere che è in tutti noi, un potere nascosto, un potere inesauribile... è il potere dell'amore. Lasciati cullare dal suono melodioso dei flauti, dei violini, delle arpe e degli archetti, lasciati andare nella visione del volto di chi ami, non distorcerla, lasciati abbracciare dal calore che sprigiona questa forza, lasciati prendere dall'euforia di un sogno che pensavi potesse essere irraggiungibile e che, invece, è lì, a due passi da te. Mai porre limiti, barriere, recinti. In amore tutto è permesso, tutto è lecito l'unico limite è il rispetto più assoluto verso l'altra persona. Lascia al tuo corpo la possibilità di esprimersi ma bada bene che sia in sintonia con i tuoi desideri più veri. E se ami al di là di ogni regola, se ami ogni istante che lui rappresenta non aver paura mai di piangere, di soffrire, di morire, perché questo amore durerà per sempre. Se ne senti il bisogno sfoga la tua rabbia, se ne senti il bisogno costruisciti un castello dove nasconderti quando ti senti terribilmente sola, trasformati in un camaleonte e osserva il mondo, il suo mondo ma mai devi desistere dall'amare. Scruta te stessa nei meandri più nascosti e scopri ogni segreta che è in te, capisci cosa vuoi realmente e se il desiderio di lui non passa non avere più dubbi, lo ami immensamente. Non credere mai che una decisione presa sia irreversibile, la vita nasconde tante sorprese e ciò che trovavi vero, unico importantissimo fino a ieri non è detto che lo debba essere pure oggi. L'amore è l'unica forza che può sconvolgere ogni cosa. Non vi sono giuramenti, promesse fatte prima che non si piegano alla volontà dell'amore. 
Certo, mi rendo conto che all'inizio può sembrarti assurdo e scacci da te questa idea come se fosse una cosa sporca, come se ciò potesse farti finire nel fango più torrido, ma capirai presto, se sarai sincera con te stessa, che l'amore è la forma più alta d'espressione che ogni uomo ha e, quindi, puoi fidarti di ciò che provi e lasciati prendere completamente senza nulla togliere ai tuoi principi. Se anche tu cerchi l'amore, se anche tu credi che sia l'unica espressione che possiede ogni essere per dimostrare che vive non porti inutili barriere di fronte a te, prendilo per quello che è, e non cercare, ostinatamente, quello che non può darti. Non chiedergli ciò che vorresti domani, non desiderare ciò che non hai avuto ieri, non saltare avanti e indietro lasciandoti sfuggire il destino che hai davanti. Assapora il gusto del momento che vivi in questo attimo irripetibile, ora già potresti rimpiangerlo! Non sconfinare in inutili ideologie di un passato che senti non appartenerti più. Non volere a tutti i costi mantenere in vita un castello basato su fragili fondamenti, non attaccarti a ieri, non sognare il domani, inginocchiati dinanzi la volontà del sentimento più bello. Perché accontentarsi di una briciola di pane se si può avere l'intera pagnotta? Perché non voler vivere se ci è stata donata la vita? Ecco, rinunciare all'amore vuol dire questo, vuol dire prendersi beffa della nostra stessa vita. Se ami non devi aver paura a riconoscerlo, guarda il tuo cuore, osserva il tuo mondo a testa alta, fiero di dire: si, ora amo!? E' solo, semplice amore ciò che tutti vorremmo donare ma spesso, troppo spesso non viene compreso, viene frainteso, oltraggiato, deriso, schernito... vietato! Esisti per la tua visione e non farti portare nell'aridità di un mondo che non ti appartiene. Dall'infinito di questo amore lasciati trasportare nei sogni più veri che hai, lasciati andare all'emozione del momento, fai uscire il bimbo che è in te, ridona la spontaneità al tuo essere... vivi fino in fondo questo dono meraviglioso.


*
Ninfea (dolce)
fotografia: Evgeniya Rudaya

20 maggio 2007

Attesa


Una mano mi ronza intorno al sogno
mentre leggi di questo desiderio
sulle pagine della tua pelle.

T'ascolto,
come profumo rosso
d'inattesa femminilità
che s'accavalla sulla tua voglia
d'essere donna ancora.

Una mano ti segue piano
dentro al velo nero che ti confina
e ti fa sentire attesa!

*
fotografia: Corwin Von Kuhwede

Ansel Adams



"...una grande fotografia è la piena espressione di ciò che l'autore sente del soggetto che sta fotografando nel senso più profondo; per questo è la vera espressione di ciò che lo stesso fotografo sente sulla vita nella propria complessità".








*
Ansel Adams

19 maggio 2007

Aforisma


La poesia
non è un modo di esprimere un'opinione.
E' un canto che sale da una ferita sanguinante
o da labbra sorridenti. 


*
Khalil Gibran
fotografia: Arina

18 maggio 2007

I colori della vita


Tieni a mente
che non si possono odiare tutti i fiori
solo perché uno ha le spine;
non avere più sogni
solo perché uno non si è realizzato;
perdere definitivamente la fede
perché non si è saputo aspettare;
desiderare che anche gli altri soffrano
solo perché noi, in questo momento,
stiamo soffrendo;
condannare tutte le amicizie
solo perché una ci ha tradito;
non credere più nell'amore
solo perché uno ci è stato infedele
ricordando che…
esiste sempre un’altra opportunità
un'altra amicizia
un nuovo amore
una nuova forza interiore! 


*
Anonimo
photo dal web

Donna completa


Donna completa, mela carnale, luna calda,
denso aroma d'alghe, fango e luce pestati,
quale oscura chiarità s'apre tra le tue colonne?
Quale antica notte tocca l'uomo con i suoi sensi?
Ahi, amare è un viaggio con acqua e con stelle,
con aria soffocata e brusche tempeste di farina:
amare è un combattimento di lampi
e due corpi da un solo miele sconfitti.
Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito,
i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi villaggi minuscoli,
e il fuoco genitale trasformato in delizia
corre per i sottili cammini del sangue
fino a precipitarsi come un garofano notturno,
fino a essere e non essere che un lampo nell'ombra. 


*
Pablo Neruda
fotografia: Agnieszka Motyka

16 maggio 2007

Luce


"Il sole splendeva forte ed intenso. Tornando a casa osservai d'un tratto davanti a me la mia ombra, così come vedevo proiettata l'ombra dell'altra guerra dietro la presente, e quest'ombra non mi ha più abbandonato da allora, ha sovrastato ogni mio pensiero, notte e giorno e forse il suo cupo profilo si è disegnato su molte pagine di questo libro. Ma ogni ombra in fondo è anche figlia della luce e solo chi ha potuto sperimentare tenebre e chiarità, guerra e pace, ascesa e decadenza, può dire di avere veramente vissuto". 

*
Stefan Zweig
fotografia: Alina Lebedeva

Davvero



E rimango dolcemente inebriata
da questa atmosfera
di sogni e passione,
di attimi rubati al tempo,
di forti emozioni...
e riascolto ogni parola
e rivivo ogni istante...
mentre nell'aria risento
ancora i sapori e gli odori
di questa strana notte di luna...
e davvero nell'aria
c'è ancora il suo profumo così vero,
da sembrare irreale.


*
Monica de Steinkuel
photo dal web

Istruzioni per ammazzare le formiche a Roma


Le formiche si mangeranno Roma, sta scritto. Fra le lastre di pietra vanno; lupa, quale corso di pietre preziose ti seziona la gola? Da qualche parte le acque qui escono dalle fonti, le ardesie vive, i tremuli cammei che a notte fonda biascicano la storia, le dinastie e le commemorazioni. Dovremmo trovare il cuore che fa pulsare le fonti perché si premunisca contro le formiche, e organizzare in questa città turgida di sangue, di cornucopie ritte come mani di cieco, un rito di salvazione affinché il futuro si limi i denti sui monti, si trascini ammansito e senza forze, completamente senza formiche. Prima di tutto cercheremo di individuare la dislocazione delle fonti, cosa facile perché nelle mappe a colori, nelle piante monumentali, le fonti hanno anche zampilli e cascate celesti, basta cercarle bene e inscriverle in un recinto di matita blu, non rossa perché una buona mappa di Roma è rossa, come Roma. Sul rosso di Roma la matita blu traccerà un recinto viola attorno ad ogni fontana, e solo così possiamo essere certi che ci sono tutte, che ne vediamo i fiorami. Più difficile, più segreta e raccolta, è la fatica di perforare l'opaca pietra sotto la quale serpeggiano le vene di mercurio, intendere a forza di pazienza il cifrario di ogni fontana, mantenersi nelle notti di luna penetrante in una veglia innamorata presso i bacini imperiali, finché da tanto sussurro verde, da tanto gorgogliare fiorito non vadano nascendo le direzioni, le confluenze, le altre strade, quelle vive. E senza dormire, seguirle, con bacchette di nocciolo a forma di forcella, di triangolo, con due bacchette in ciascuna mano, con una sola tenuta pendente fra le dita molli, ma tutto questo invisibile ai carabinieri e agli abitanti gentilmente diffidenti, girare per il Quirinale, salire per il Campidoglio, correre esultanti per il Pincio, sbaragliare con una apparizione immobile come un globo di fuoco l'ordine di piazza Esedra, e così estrarre dai sordi metalli del suolo la nomenclatura dei fiumi sotterranei. E non chiedere aiuto a nessuno, mai. Dopo, pian piano, si vedrà come in questa mano di marmo scorticato le vene corrano armoniose, per gioia d'acque, per artificio di gioco, avvicinandosi infine a poco a poco, e confluire, allacciarsi, crescere in arterie, riversarsi dure nella piazza centrale ove palpita il capitello di vetro liquido, la radice di pallide coppe, il cavallo profondo. E sapremo ormai dove si trova, in quale conca di cupole calcaree, fra piccolissimi scheletri di lemuri, ritma il suo tempo il cuore dell'acqua. Costerà saperlo, ma lo sapremo. Allora ammazzeremo le formiche, avide di fonti, con una colata di calce nelle gallerie che gli orribili minatori tessono per avvicinarsi alla vita segreta di Roma. Ammazzeremo le formiche solo se sapremo arrivare alla fontana centrale. E ce ne andremo con un treno della notte e fuggiremo le lamie vendicatrici, oscuramente felici, confondendoci fra i soldati e le monache.

*
Julio Cortazar
fotografia: Mecuro BCotto

14 aprile 2007

Aforisma!


L'amore inespresso
è come il vino tenuto nella bottiglia...
non placa la sete!

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George Herbert
fotografia: Sergey Grablev

13 aprile 2007

La verità è una terra priva di sentieri


“... non può essere portata al nostro livello, piuttosto noi dobbiamo salire al suo... non si può portare la cima della montagna in una valle... allo stesso modo non è possibile organizzare un credo, una fede... sono aspetti intimi, non si possono né si devono organizzare... se lo fate muoiono, si cristallizzano, diventano convinzioni sistematiche, sette o religioni da imporre forzatamente agli altri... quando create organizzazioni con questi propositi, divengono puntelli, menomazioni, catene, che vi ostacoleranno sino a mutilarvi, vi impediranno di riconoscere la vostra unicità... il vostro unico ed esclusivo modo di procedere verso la Verità... nel preciso istante in cui iniziate a seguire qualcuno cessate di seguire la Verità... intendo determinare un cambiamento specifico nel mondo, e realizzerò questo mio proposito con imperturbabile concentrazione... intendo liberare l'uomo da tutte le gabbie, da tutte le paure... voglio impedire che si creino nuove dottrine o filosofie, e che si fondino nuove religioni o nuove sette..." 


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Jiddu Krishnamurti
fotografia: Andrew Lucas

Aforisma


Non è stato facile dirti "ti amo",
non è stato facile dirti "amore",
non è stato facile dirti "addio"...
certo che il cinese è una lingua un po' del cazzo!

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E' notte.
Un gufo mi guarda,
la luna mi sorride
le stelle mi parlano,
e le nuvole creano disegni di ogni tipo...
la devo smettere di farmi le canne!

*

Amore...
il tuo viso mi ricorda la bellezza scultorea di Poppea,
amore la tua tenacia mi ricorda la forza eburnea di Cleopatra,
amore la tua astuzia mi ricorda l'efebica astuzia di Messalina,
amore... c'hai fatto caso che mi ricordi solo delle grandi puttane?


*
Anonimo
fotografia: Anastasia Prudius