18 ottobre 2007

Ormai...


Amore mio,
Che strano effetto
Trovarmi sola
Dentro al letto,
Pensare che
Non tornerai,
Che dico mai
Ne morirei,
Ormai
Sei entrato
Nelle vene
E la mia vita
Ti appartiene,
Ecco perché, 
se non ci sei
Non vivo più
Ormai.
Amore mio,
La lontananza
Mi rende odiosa
Questa stanza,
Un giorno solo
Che cos'è,
Ma non son io
Senza di te,
Ormai
Sei entrato
Nelle vene,
E la mia vita
Ti appartiene,
Ecco perché
Se non ci sei
Non vivo più
Ormai.

*
Andrea Lo Vecchio per Mina
fotografia: Jose Ferreira

Per una stagione...


Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita. Quando saprai perché, saprai cosa fare con quella persona. Quando qualcuno è nella tua vita per una RAGIONE, di solito è per soddisfare un bisogno che hai espresso. Sono venuti per assisterti attraverso una difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente. Possono sembrare come un dono del cielo e lo sono. Loro sono li per il motivo per cui tu hai bisogno che ci siano. Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o in un momento meno opportuno, questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine. Qualche volta loro muoiono. Qualche volta se ne vanno. Qualche volta si comportano male e ti costringono a rendere una decisione. Ciò che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro è finito. La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti. Alcune persone vengono nella nostra vita per una STAGIONE, perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare. Loro ti portano un esperienza di pace o ti fanno ridere. Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Di solito ti danno un incredibile quantità di gioia. Credici, è vero. Ma solo per una stagione! Le relazioni che durano tutta la vita ti insegnano lezioni che durano “TUTTA LA VITA”, cose che devi costruire al fine di avere delle solide fondamenta emotive. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita. Si dice che l'amore è cieco ma l'amicizia è chiaroveggente. Grazie per essere una parte della mia vita, che sia una ragione, una stagione o tutta la vita! 


*
Anonimo
fotografia: W. Eugene Smith

Il domani


Non avessi sperato in te
e nel fatto che non sei un poeta di solo amore
tu che continui a dirmi che verrai domani,
e non capisci che per me
il domani è già passato...

*
Alda Merini
fotografia: Amy Lee

15 ottobre 2007

Aria


Se l'aria mi raccontasse di te 
vorrei perdermi per sempre nel vento,
lì ascolterei le tue parole e i tuoi sospiri,
lì sarei vicino alla tua anima e al calore del tuo cuore.


*
Eugenio Montale
photo dal web

12 ottobre 2007

Talvolta...


“... solo con l’abbandonarsi alle imperfezioni
ed a quei silenzi vissuti nella propria emotività,
che ho la certezza di smarrirmi in me stesso;
in quei paesaggi confusi, misteriosi,
nei quali la realtà rimprovera le mie manchevolezze…” 


*
Raffaele Innamorato
photo dal web

11 ottobre 2007

Certe donne...


In certe donne che non sono né belle né piacevoli quanto altre, c'è un fascino invincibile che attrae gli uomini e stupisce e fa sdegnare le altre donne le quali non possono rendersene conto, perché esso agisce soltanto sugli uomini. La ragione è che una certa donna è più donna di un'altra come fra due bottiglie di vino delle stesse dimensioni, una contiene più aroma ed essenza di vino di un'altra, così in una donna c'è molta più femminilità che in un'altra. 

*
Alphonse Karr
photo dal web

10 ottobre 2007

Fame d'amore


Volete davvero provare il gusto di vivere? Assaporate i vostri sensi, il vostro mondo interiore. Apprezzate il vostro lavoro, la natura, andate in montagna, lasciatevi incantare dagli alberi e dal cielo stellato. Evitate le folle. Imparate a stare soli. Nella solitudine nascerà l’amore. Il sentiero per il paese dell’amore passa attraverso il paese della morte. E comprenderete che il vostro cuore vi ha portato in un deserto sconfinato. All'inizio, soffrirete la solitudine. Non siete abituati ad amare gli altri, senza dipendere da loro. Alla fine, potrete vedere gli altri. Vi accorgerete che il deserto all'improvviso si trasformerà in amore. Nel vostro cuore ci sarà musica. E sarà primavera. Date a voi stessi cibo adeguato! 


*
Anthony de Mello
fotografia: Oleg Oprisco

Dillo oggi!!


C'era una volta un ragazzo nato con una grave malattia. Una malattia di cui non si conosceva la cura. Aveva 17 anni, ma poteva morire in qualsiasi momento. Visse sempre in casa sua, con l'assistenza di sua madre. Stanco di stare in casa, decise di uscire almeno una volta. Chiese il permesso a sua madre. Lei accettò. Camminando nel suo quartiere vide diversi negozi. Passando per un negozio di musica, guardando dalla vetrina, notò la presenza di una tenera ragazza della sua età. Fu amore a prima vista. Aprì la porta ed entrò guardando nient'altro che la ragazza. Avvicinandosi poco a poco, arrivò al bancone dove c'era la ragazza. Lei lo guardò e gli disse sorridente:"Posso aiutarti?" Nel frattempo egli pensava che era il sorriso più bello che avesse mai visto nella sua vita. Nello stesso istante sentì il desiderio di baciarla. Balbettando le disse:"Si, eeehhhmmm, uuuhhh...mi piacerebbe comprare CD". Senza pensarci, prese il primo che vide e le diede i soldi. "Vuoi che te lo impacchetti?" - Chiese la ragazza sorridendo di nuovo. Egli rispose di si annuendo; lei andò nel magazzino, tornò con il pacchetto e glielo consegnò. Lui lo prese ed uscì dal negozio. Tornò a casa e da quel giorno in poi andò al negozio ogni giorno per comprare un cd. Faceva fare il pacchetto sempre alla ragazza e poi tornava a casa per riporlo nell'armadio. Egli era molto timido per invitarla ad uscire e nonostante provasse non ci riusciva. Sua madre si interessò alla situazione e lo spronò a tentare, così egli il giorno seguente si armò di coraggio e si diresse al negozio. Come tutti i giorni comprò un altro cd e come sempre lei gli fece una confezione. Lui prese il cd e, in un momento in cui la ragazza era distratta, posò; rapidamente un foglietto con il suo numero di telefono sul bancone dopodiché uscì di corsa dal negozio....

Driiiiin!!! Sua madre rispose al telefono:"Pronto?", era la ragazza che chiedeva di suo figlio; la madre afflitta cominciò a piangere mentre diceva:"Non lo sai?... è morto ieri". Ci fu un silenzio prolungato interrotto dai lamenti della madre. Più tardi la madre entrò nella stanza del figlio per ricordarlo. Decise di iniziare dal guardare tra la sua roba. Aprì l'armadio. Con sorpresa si trovò di fronte ad una montagna di cd impacchettati. Non ce ne era nemmeno uno aperto. Le procurò una curiosità vederne tanti che non resistette: ne prese uno e si sedette sul letto per guardarlo; facendo ciò, un biglietto uscì dal pacchettino di plastica. La madre lo raccolse per leggerlo, diceva:"Ciao!!! Sei bellissimo! Ti andrebbe di uscire con me?? TVB... Sofia." La madre emozionata ne aprì altri e trovò altri bigliettini: tutti dicevano la stessa cosa!

Morale: Questa è la vita, non aspettare troppo per dire a qualcuno di speciale quello che senti. Dillo oggi stesso. Domani potrebbe essere troppo tardi!!

*
Anonimo
fotografia: PhotoprapherNL

04 ottobre 2007

Basta poco


Io sto bene con poco addosso,
mischio bianco e nero
come dolcezza e veleno
e mentre mi vesto
penso ai tuoi occhi che, ingordi,
condannano il mio cuore!

*
fotografia: Paolo Ferrario Fulsi

03 ottobre 2007

Aforisma


Gli uomini vorrebbero sempre essere
il primo amore di una donna...
questa è la loro sciocca vanità.
Le donne hanno un istinto più sottile per le cose:
a loro piace essere l'ultimo amore di un uomo!

*
Oscar Wilde
fotografia: Satin Popolam

La verità vi prego sull’amore


Dicono alcuni che amore è un bambino,
e alcuni che è un uccello,
alcuni che manda avanti il mondo,
e alcuni che è un'assurdità,
e quando ho domandato al mio vicino,
che aveva tutta l'aria di sapere,
sua moglie si è seccata e ha detto che
non era il caso… no!

Assomiglia a una coppia di pigiami,
o al salame dove non c'è da bere?
Per l'odore può ricordare i lama,
o avrà un profumo consolante?
E' pungente a toccarlo, come un pruno,
o lieve come morbido piumino?
E' tagliente o ben liscio lungo gli orli?
La verità, vi prego, sull'amore.

I manuali di storia ce ne parlano
in qualche noticina misteriosa,
ma è un argomento assai comune
a bordo delle navi da crociera;
ho trovato che vi si accenna nelle
cronache dei suicidi,
e l'ho visto persino scribacchiato
sul retro degli orari ferroviari.

Ha il latrato di un alsaziano a dieta
o il bum-bum di una banda militare.
Si può farne una buona imitazione
su una sega o uno Steinway da concerto?
Quando canta alle feste, è un finimondo?
Apprezzerà soltanto roba classica?
Smetterà se si vuole un po' di pace?
La verità, vi prego, sull'amore.

Sono andato a guardare nel bersò
lì non c'era mai stato;
ho esplorato il Tamigi a Maidenhead,
e poi l'aria balsamica di Brighton.
Non so che cosa mi cantasse il merlo,
o che cosa mi dicesse il tulipano,
ma non era nascosto nel pollaio,
e non era nemmeno sotto il letto.

Sa fare delle smorfie straordinarie?
Sull'altalena soffre di vertigini?
Passerà tutto il suo tempo alle corse,
o strimpellando corde sbrindellate?
Avrà idee personali sul denaro?
E' un buon patriota o mica tanto?
Ne racconta di allegre, anche se spinte?
La verità, vi prego, sull'amore.

Quando viene, verrà senza avvisare,
proprio mentre mi sto frugando il naso?
Busserà la mattina alla mia porta,
o là sul bus mi pesterà un piede?
Accadrà come quando cambia il tempo?
Sarà cortese o spiccio il suo saluto?
Darà una svolta a tutta la mia vita?
La verità, vi prego, sull'amore.


*
Wystan Hug Auden
fotografia: Fiona foto

Chiudi gli occhi


Non guardarti indietro
potresti ricordare 
le cose belle che ti sono capitate,
e che mai più torneranno. 
Non guardare avanti
potresti immaginare 
le cose belle che desideri,
e che non si potranno mai avverare. 
Chiudi gli occhi
e riaprili solo quando avrai la forza
di tornare indietro senza piangere
e guardare avanti sorridendo!

*
Anonimo
photo dal web

01 ottobre 2007

Il cappello di paglia



Carezze leggere… ti farò…
Sulla mia pelle purtroppo conosco solo il peso degli schiaffi ma piano, piano ho imparato ad usare le mie mani in modo leggero: mi sono sempre ripromessa che se mi fosse stata concessa la possibilità… io avrei toccato, camminato e abbracciato dolcemente, ma la cosa che nessuno ha capito è quanta fatica fa una persona che è sempre stata picchiata a farsi toccare… quanta fatica nel far uscire queste benedette parole, quanta fatica fa a guardare negli occhi…ma ho deciso che non importa se non vengo capita… continuerò per la mia strada. Continuerò a cercare te… per quello che posso, e per come ne sono capace. Ti regalerò tutto quello che nessuno ha voluto. Sarà un regalo fatto con semplicità. Poi, fra un po’, mi imbarcherò su di una astronave e porterò con me i ricordi belli e quelli non belli, perché soprattutto gli ultimi mi hanno aiutato a crescere e a capire… il giallo cappello di paglia resterà sulla terra… nel caso mia figlia avesse voglia… “di me”!


*
Monica Marghetti
fotografia: Kristina Kazarina