07 novembre 2007

La creazzione der monno


L'anno che Gesucristo impastò er monno,
ché pe impastallo già c'era la pasta,
verde lo vorze fà, grosso e ritonno,
all'uso d'un cocommero de tasta.

Fece un zole, una luna, e un mappamonno,
ma de le stelle poi dì una catasta:
sù uccelli, bestie immezzo, e pesci in fonno:
piantò le piante, e dopo disse:"Abbasta".

Me scordavo de dì che creò l'omo,
e coll'omo la donna, Adamo ed Eva;
e je proibbì de nun toccaje un pomo.

Ma appena che a maggnà l'ebbe viduti,
strillo per dio con quanta voce aveva:
"omini da venì... siete fottuti"!

*

Giuseppe Gioachino Belli
(Terni 1846)
photo dal web

05 novembre 2007

Se...


Se dovesse cadere una stella ogni volta che ti penso....
la luna soffrirebbe di solitudine!

*
Anonimo

Un doveroso e sincero omaggio!



È difficile non desiderare la donna d'altri
dato che quelle di nessuno, di solito,
sono poco attraenti.

*
Enzo Biagi 
fotografia: Enikő Kecskés model

04 novembre 2007

Accetta il consiglio...


"Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi, tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grassa come ti sembrava. Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente. Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio. Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato. Canta. Non esser crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo. Lavati i denti. Non perder tempo con l'invidia. A volte sei in testa. A volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso. Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente dimmi come si fa. Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati. Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni, non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno. Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant'anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro. Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi. Senza paura e senza temere quel che pensa la gente. E' il più grande strumento che potrai mai avere. Balla. Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno. Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo. Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli. Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane. Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca. Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un ottantacinquenne. Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga. Ma accetta il consiglio... per questa volta." 


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testo dal film "The big Kahuna"
photo dal web






Io sono un treno!!!


Anna, io sono un treno ho passato una vita a viaggiare anche senza freno non ho, più veleno ho sospinto vagoni d’amore senza ritegno quante stazioni, quante le città quante le canzoni che ho cantato sempre solo Anna , ma solo Dio lo sa... 
Anna, io sono un treno questo viaggio mi porta sicuro verso il sereno senza più valige, quanta forza in più stacco la matrice per raggiungerti felice cosa, ormai mi fermerà. Nuovi orizzonti, rossi tramonti, negli occhi tuoi, di tanti pensieri, di oggi e di ieri, resti la più bella ho girato tutto il mondo e di ogni cielo sei la stella questa notte è una notte di luna e tu mi porterai fortuna e penso a te lungo il viaggio penso a te per non star male guardo fuori la campagna e penso a te per non morire... 
Anna, io sono un treno un'onda del destino su rotaie, dietro il baleno solo, questo legno può parlare di cose vissute più o meno quante le emozioni, tra le mani tue tutta la mia vita, senza nostalgia Anna, solo tu lo puoi nuovi orizzonti, rossi tramonti, negli occhi tuoi, di tanti pensieri, di oggi e di ieri, resti la più bella ho girato tutto il mondo e di ogni cielo sei la stella questa notte è una notte di luna e tu mi porterai fortuna e penso a te lungo il viaggio penso a te per non star male guardo fuori la campagna e penso a te per non morire...
Anna, io sono un treno Anna, io sono un treno... 


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Gianni Morandi
fotografia: Brittany Juravich

Ogni giorno...


Il mio amico aprì il cassetto del comodino di sua moglie e ne estrasse un pacchetto, avvolto in carta di riso: "Questo, disse,non è un semplice pacchetto, è biancheria intima". Gettò la carta che lo avvolgeva e osservò la seta squisita e il merletto. "Lo comprò la prima volta che andammo a New York, 8 o 9 anni fa".
"Non lo usò mai. Lo conservava per "un'occasione speciale."
"Bene, credo che questa sia l'occasione giusta".
Si avvicinò al letto e collocò il capo vicino alle altre cose che avrebbe portato alle pompe funebri. Sua moglie era appena morta. Girandosi verso di me disse: "non conservare mai niente per un'occasione speciale, ogni giorno che vivi è un'occasione speciale..."


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Sapienza Nepalese
fotografia: Kazarina Kristina

03 novembre 2007

Non credere...


Non credere
che non sappia
che quando mi parli
la mano della mente
impercettibilmente
mi sfila le calze,
e si muove cieca
e intraprendente
lungo la mia coscia
Non credere
che io non sappia
che tu sai
che tutto ciò che dico
è un indumento.

Anne Stevenson
fotografia: Guillaume9999 

L'autunno


Mi piace l'autunno. E' una stagione che da' i brividi. L'aria frizzante all'ombra boschiva e l'improvviso tepore del sole. I colori caldi che sfumano degradando dal giallo al rosso acceso. In lontananza i cacciatori esplodono i colpi e spero sempre che siano salve andate a vuoto. I profumi si fanno lievi e si mescolano all'odore della legna che arde nei caminetti delle case di questo piccolo paese montano. Le foglie si staccano dai rami coprendo il manto erboso del loro secco fruscio. Qui. Ora, adesso vorrei che tu mi prendessi. Ai piedi di questa maestosa quercia, tra gli aromi della natura che s'addormenta. Fammi sentire una ninfa boschiva dalla pelle diafana e i capelli dorati. Anima il mio corpo che desidera vibrare al tocco delle tue mani. Posa i tuoi baci sulle mie labbra e distilla la linfa e il nettare del mio amore, che e' cresciuto nella tua attesa. E' giunto il momento di cogliermi. Prendimi, dolce e duro. Tienimi forte e caldo. Culliamoci ritmici in abbracci sensuali.
Elfi, gnomi e fate stanno a vigilare sul nostro incosciente amore. Li intravedo ammirarci tra il gioco delle fronde mosse dalla brezza e i tenui raggi del sole. Occhi che bonari ci sorridono tra lo sbrilluccichìo delle poche foglie. Odo un suono dolce e melodioso, la mia voce, che intona antichi canti ancestrali che solo tu puoi udire e solo tu sai far nascere. E vorrei che il mio grembo fosse grande, e ancora più caldo, come una selva tropicale ricco di umida vita... vorrei ci fosse vita. E forse vita ci sara'. Arriverà poi, la primavera.


*
Giselle
photo dal web

02 novembre 2007

Timore...


Il modo tuo d'amare è lasciare che io t'ami.
Il sì con cui ti abbandoni è il silenzio.
I tuoi baci sanno offrirmi le labbra perché io le baci.
Mai parole, abbracci mi diranno che sei esistito,
che mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni,
presagi; tu, no.
E sto abbracciata a te senza chiederti nulla,
per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciata a te senza guardare e senza toccarti.
Perché non debba mai scoprire
con domande o carezze
l'immensa solitudine d'essere sola ad amarti. 


*
Pedro Salinas
photo dal web

21 ottobre 2007

La vera bellezza



Per avere labbra attraenti,
pronuncia parole gentili.
Per avere uno sguardo amorevole,
cerca il lato buono delle persone.
Per avere un aspetto magro,
condividi il tuo cibo con l'affamato.
Per avere capelli bellissimi,
lascia che un bimbo li attraversi
con le proprie dita una volta al giorno. 
Ricorda... se mai avrai bisogno di una mano, 
le troverai alla fine di entrambe le tue braccia.
Quando diventerai anziana,
scoprirai di avere due mani,
una per aiutare te stessa,
la seconda per aiutare gli altri.
La bellezza di una donna
aumenta con il passare degli anni.
La bellezza di una donna
non risiede nell'estetica,
ma la vera bellezza in una donna
è riflessa nella propria anima.
E' la preoccupazione di donare con amore,
la passione che essa mostra.

*
Audrey Hepburn
photo dal web

Cara...


Cara, sei l'unico sogno 
che non chiede di dormire 
per essere vissuto!

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Anonimo
fotografia: Photoport

Aforisma


"Ero convinto che, ormai, mancassero solo delle sfumature
alla mia vita invece… ti incontro e mi accorgo
che mi mancava la vita stessa!".

*
Anonimo
fotografia: René Groebli

19 ottobre 2007

Le cose...


I mezzi di cui viviamo sono realmente meravigliosi e tuttavia qualcosa manca. Abbiamo imparato a volare nell'aria come uccelli e a nuotare nel mare come pesci, ma non abbiamo appreso l’arte di vivere insieme. La nostra abbondanza non ci ha portato né pace della mente né serenità dello spirito. Il nostro potere scientifico ha sorpassato il nostro potere spirituale. Noi abbiamo guidato bene i missili e guidato male gli uomini. Non troveremo pace nella nostra generazione finché non apprenderemo di nuovo che “LA VITA DI UN UOMO NON CONSISTE NELL'ABBONDANZA DELLE COSE CHE EGLI POSSIEDE”, ma in quei tesori interiori dello spirito che “il ladro non può rubare né il tarlo può corrodere”. Senza questo risveglio spirituale e morale, ci distruggeremo noi stessi col cattivo uso dei nostri stessi strumenti.

*
Martin Luther King
fotografia: Jean-Pierre Leloir