10 luglio 2008

La rovina del mondo


La rovina del mondo sarà l'indifferenza... ma chi se ne frega!

*
Anonimo
photo dal web


Per la prima volta...


Tu sei sempre nuova. L'ultimo dei tuoi baci e sempre più dolce; l'ultimo tuo sorriso il più radioso; l'ultimo movimento il più aggraziato. Quando sei passata davanti alla finestra della mia casa, ieri, ero pieno di ammirazione come se ti avessi vista per la prima volta. Un giorno ti sei lamentata che amavo soltanto la tua bellezza. Non ho dunque nient'altro da amare in te? Non mi accorgo che un cuore naturalmente alato si incatena ogn'ora di più a me? 


John Keats a Fanny Brawne 
fotografia: Ruslan Lobanov

08 luglio 2008

Aforisma


Il sesso senza amore è un'esperienza vuota. 
Vero, ma con le esperienze che girano, non è male! 

Anonimo 
photo dal web

Seta



"Non aprire gli occhi, non ancora, non devi avere paura sono vicina a te, mi senti? Sono qui, ti posso sfiorare, è la seta questa, la senti? È la seta del mio vestito, non aprire gli occhi e avrai la mia pelle, avrai le mie labbra, quando ti toccherò per la prima volta sarà con le mie labbra, tu non saprai dove, ad un certo punto sentirai il calore delle mie labbra, addosso, non puoi sapere dove se non apri gli occhi, non aprirli, sentirai la mia bocca dove non sai, d’improvviso, forse sarà nei tuoi occhi, appoggerò la mia bocca sulle palpebre e le ciglia, sentirai il calore entrare nella tua testa, e le mie labbra nei tuoi occhi, dentro. […] Finché alla fine ti bacerò sul cuore, perché ti voglio, morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perché ti voglio, e con il cuore tra le mie labbra tu sarai mio […] 

Alessandro Baricco 
photo dal web

07 luglio 2008

D'orchidee speziato


Lasciami scivolare lungo le pareti del cuore,
spingimi contro questo muro,
braccami fino a togliermi potere di fuga:
- ... solleva le mie gonne "
mettendo a nudo i celati petali
svelami i segreti di voluttuoso miele
d'orchidee speziato.
Con dita mature
indicami vie di fluida uscita
da labirinti di remore e pudori:
in abbandono di presa sulle ginocchia
sciolte di lussuria e piacere,
prenditi gioco di questo
ancor giovane corpo:
in te le delizie dei miei istinti femminili
rigonfino d’immensa soddisfazione 
il tuo ego maschile.


*
MyEros
photo dal web

06 luglio 2008

Magia nera


Una donna che scrive è troppo sensibile e sensuale,
quali estasi e portenti!
Come se mestrui bimbi ed isole
non fossero abbastanza, 
come se iettatori e pettegoli
e ortaggi non fossero abbastanza.
Crede di poter prevedere gli astri.
Nell'essenza una scrittrice è una spia.
Amore mio, così io son ragazza.
Un uomo che scrive è troppo colto e cerebrale,
quali fatture e feticci!
Come se erezioni congressi e merci
non fossero abbastanza; come se macchine galeoni
e guerre non fossero già abbastanza.
Come un mobile usato costruisce un albero.
Nell'essenza uno scrittore è un ladro.
Amore mio, tu maschio sei così.
Mai amando noi stessi,
odiando anche le nostre scarpe, i nostri cappelli,
ci amiamo preziosa, prezioso.
Le nostre mani sono azzurre e gentili,
gli occhi pieni di tremende confessioni.
Ma quando ci sposiamo
ci abbandoniamo ai figli, disgustati.
Il cibo è troppo e nessuno è restato
a mangiare l'estrosa abbondanza.

*
Anne Sexton
photo dal web

Mi piace quando mi guardi


Mi piaci quando mi guardi
con gli occhi che si aprono davanti a me
come fosse la prima volta.
Mi piace quando mi tocchi
con le mani sudate di un bambino
che non lo ha mai fatto...
e mi piace mettermele sul viso...
e sentire che tremi
Mi piace quando mi baci
come non hai mai fatto
con la bocca che ha vergogna di aprirsi a me...
eppure... lo fai con una dolcezza...
che nessuno mai saprà mai creare.
Mi piace quando da lontano
urli e dici:"Ti Amo"... ed io,
come una ragazza che lo sente per la prima volta,
mi giro a te cercando ancora la tua voce:
"dimmelo ancora Amore Mio, 
scrivimelo sul viso questo Amore, 
stringimi forte e non mandarmi via da qui, 
guardami in faccia... siamo ragazzi 
che solo adesso stanno scoprendo cosa è l'amore, 
quello che nessuno ha mai capito... 
che nessuno vedrà mai"
Mi piace che sei così...
baciala ancora e per sempre questa tua bocca.
Guardami ti prego... per favore...
e non smettere mai
altrimenti si spegne la Luce negli occhi miei. 

*
fotografia: Michel Perez

Un ottimo consiglio!


"Sogna con il vento, ridi con il sole, piangi per amore, 
vivi con il mondo e guarda, con il cuore, a chi ti sta vicino."

Luigi Bonamoneta 
photo dal web

05 luglio 2008

Nicholas Dahmane


"Cosa sono le mie foto? Una forma di erotismo, un'emozione, un desiderio di sensualità e di provocazione".









Passato da una fotografia che suggeriva l'eros, ad una rappresentazione esplicita dell'erotismo aperto a qualsiasi tentazione hard. Nominato nel 1999 Erotic Photographer of the Year, Nicholas Dahmane ha recentemente pubblicato Dressed nudes (2000): un lussuoso photobook di nudi glamour in grande formato con fantastiche modelle tra cui la più famosa Chloe.
*
Nicholas Dahmane





"Personalmente, ho offerto all'obiettivo del fotografo e a l'uomo che vi è dietro, tutta l'impudicizia di una donna libera che sogna di passare attraverso gli anni."



*
Chloe de Lysses

La mia strada


Amico mio, io non sono ciò che sembro. L'apparenza è come un abito che indosso, un abito che protegge me dai tuoi interrogativi e te dalle mie negligenze. Amico mio, l'"io" dimora in me nella casa del silenzio e lì rimarrà per sempre, impercettibile e inavvicinabile. Non voglio che tu creda ciecamente in ciò che dico o faccio, le mie parole e le mie azioni infatti non sono altro che i tuoi pensieri e le tue speranze resi tangibili. Quando tu dici "Il vento spira verso est", io confermo "Sì, spira proprio in quella direzione"; perché non voglio che tu sappia che la mia mente non dimora nel vento ma nel mare. Tu non puoi capire i miei pensieri trasportati dalle onde, ne voglio che tu lo faccia. Preferisco navigare da solo. Quando da te è giorno, da me è notte; e pure descrivo il mezzogiorno che danza sulle colline e la furtiva ombra purpurea che attraversa la valle; perché tu non puoi udire il canto della mia oscurità ne vedere il battito delle mie ali contro le stelle; del resto, meglio così. Rimarrò solo con la mia notte. 
Quando tu ascendi al Paradiso, io scendo dall'inferno; e quando, dalla riva opposta del golfo che ci separa, mi chiami: "compagno, amico”, a mia volta ti chiamo "compagno, amico” poiché non voglio che tu veda il mio Inferno. La fiamma ti brucerebbe gli occhi e il fumo ti invaderebbe le narici. E io amo troppo il mio Inferno per fartelo visitare. Resterò all'Inferno da solo. Tu ami la Verità, la Bellezza, la Giustizia e io per amor tuo dico che amare è giusto e decoroso, anche se dentro di me rido del tuo amore. Ma non voglio che tu lo veda. Riderò da solo. Amico mio, tu sei buono, cauto e saggio, certo, sei perfetto. Anch'io, benché sia pazzo, quando parlo con te lo faccio con saggezza e con cautela, mascherando la mia pazzia. Sarò pazzo da solo. Amico o nemico che tu sia, come posso farti capire? Anche se camminiamo insieme, mano nella mano, la mia strada non è la tua. 


Khalil Gibran
fotografia: Dasha & Mari

Vivere


Vivere e’, insieme, accumulo e perdita. Incontrarsi e dirsi addio. Volti, nomi, storie, sentimenti, persone. Ci vengono incontro, ci affiancano, ci accompagnano per un tratto di strada… poi se ne vanno, prendono altre vie, altri sentieri.. a volte si fermano, e rimangono lì, e guardano mentre ci allontaniamo e diventiamo sempre più piccoli, sempre più distanti, mentre proseguiamo il cammino e spesso neppure ci voltiamo indietro, presi da mille pensieri, gli occhi e la mente intenti alla prossima meta. Ma ci lasciano, tutti, qualcosa. Un fardello piccolo o grande, prezioso sempre… ci lasciano il balsamo misterioso e dolcissimo dell’assenza. L’assenza e’ una voce che non sentiremo più, eppure ci parlerà dal profondo del cuore nell'ora più buia, nel giorno più difficile. L’assenza e’ una mano che puoi stringere forte quando ogni altra mano ti sfuggirà e il coraggio sembrerà venirti meno. L’assenza e’ un ricordo che a chiunque - ma non a te... sembrerà banale, e’ una fotografia in bianco e nero, una frase che contiene un mondo, una cantilena imparata non sai più quando e dove, un sorriso, un’amarezza seppelliti nella memoria. E’ una sera d’estate con le nuvole alte nel cielo, antichi re delle fiabe che partono per lunghi viaggi e per lungo tempo... e’ una strada ripercorsa tante volte, e’ il Natale come lo aspettavano i bambini, un giardino misterioso come la giungla nera, un pomeriggio giocato all'ombra di un cortile, mitologia quotidiana, lessico familiare, epopea domestica. L’assenza e’ il tempo che ti pareva inesauribile e invece non c’e’ più, il tempo per tutto ciò che non hai saputo dire, che non hai potuto fare e che non hai fatto o non hai potuto/voluto fare, e’ il rimorso per un bacio mai dato ma che hai dato mille volte, per una lettera non spedita, per le parole inutili e i silenzi crudeli. E’ l’amore che ti porti dentro, e’ quello che resta quando tutto finisce. Il rendiconto ultimo, il significato del vivere. Illogicamente tutto questo e’ presenza per me… passata, presente e futura.

Lamiapelle 
photo dal web

01 luglio 2008

Dirty Talk


Accantoniamo per una volta l'amplesso e giochiamo al "dirty talk" o al massaggio erotico. I giochi sviluppano la fantasia e sono un aiuto per l'intimità della coppia... 

Tenerezza, vicinanza fisica, intimità,fantasia e molto gioco: tutte componenti di una sana vita di coppia. Ma ce ne sono altre. E il sesso? Anche quello. Purché non se ne faccia sempre l'obiettivo finale. L'erotismo ha infatti mille volti e non si esaurisce con la penetrazione. Allora, dimenticate le prestazioni aerobiche per una sera e divertitevi giocando insieme al partner. Non ve ne pentirete.Per paradossale che possa sembrare, inventare e raccontare al partner qualche storiella un po' sconcia, può essere un eccitante gioco erotico. Un po' come se si stesse girando con la fantasia uno di quei b-movie orripilanti degli anni Settanta, che tutti amano odiare, ma che si guardano solo ed esclusivamente in compagnia, magari con un sacchettino di pop corn in mano. Oppure raccontare fantasie erotiche inconfessabili, lasciando da parte il pudore e mettendoci quella parte primitiva e bestiale che abbiamo in noi. Al bando dunque il politicamente corretto. In realtà per fare questo basterebbe un cellulare o una mail. E allora perché non un letto? Vi vergognate? Niente paura, qui si gioca in casa, in tutti i sensi. E poi, non dimenticate che Boccaccio, di quelle storielle salaci, ne ha fatto un'opera d'arte. Ma a voi non si chiede tanto. Il gioco potrebbe trasformarsi ben presto in un modo per raggiungere una nuova intimità con il partner. E il tutto senza nemmeno toccarsi.E se proprio la fantasia è troppo scarsa o i criteri estetici troppo alti, si può ripiegare su altri giochi come il massaggio erotico. In realtà non ci sono regole prestabilite per questo tipo di gioco. L'importante è prendersi tutto il tempo che occorre, meglio ancora se si cosparge il corpo del partner con un olio profumato. Il resto dipende da voi e dalla vostra fantasia. Un consiglio ai maschietti: non dimenticate che le donne preferiscono i preliminari, anche se solo immaginati. E le storie sono in realtà soltanto un pretesto. Non c'è scritto da nessuna parte che un incontro amoroso debba obbligatoriamente terminare con un orgasmo. Eppure l'intesa e la complicità che si sente in quei momenti non fa rimpiangere il classico rapporto. Provare per credere.


*

L'albero degli amici


Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino. Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare, gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro. Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi. Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici. Il primo che nasce e il nostro amico Papa' e la nostra amica Mamma, che ci mostrano cosa e' la vita. Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio affinché possano fiorire come noi. Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene. Ma il destino ci presenta ad altri amici che non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore. 
Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima si installa nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato. Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi. Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro. Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra. 
Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni. Ma quello che ci lascia felici e che le foglie che sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre radici con allegria. Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando incrociarono il nostro cammino. Ti auguro, foglia del mio albero, pace amore fortuna e prosperità. Oggi e sempre... semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita e' unica. Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi. Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sarà chi non lascia niente. Questa e' la maggior responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso! 


Paul Montes 
photo dal web