10 ottobre 2008

Aforisma


La musica lava via dall'anima
la polvere della vita di ogni giorno! 

*
Berthold Auerbach
photo dal web










08 ottobre 2008

Aforisma


Nessuno esce vivo dalla vita! 

Paul Newman
photo dal web

07 ottobre 2008

Cammina leggera


Se avessi il drappo ricamato del cielo,
intessuto dell’oro e dell’argento e della luce,
i drappi dai colori chiari e scuri del giorno e della notte
dai mezzi colori dell’alba e del tramonto,
stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi:
Invece, essendo povero, ho soltanto sogni,
e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi...
cammina leggera, perché cammini sui miei sogni!
*
William Butler Yeats
fotografia: Britt Maren model

06 ottobre 2008

Rossetto e cioccolato



Ci vuole passione molta pazienza sciroppo di lampone 
e un filo di incoscienza ci vuole farina del proprio sacco
sensualità latina e un minimo distacco 
si fa così 
rossetto e cioccolato 
che non mangiarli
sarebbe un peccato 
si fa così 
si cuoce a fuoco lento mescolando con sentimento
le calze nere il latte bianco 
e già si può vedere 
che piano sta montando é quasi fatta 
zucchero a velo 
la gola soddisfatta e nella stanza il cielo 
si fa così per cominciare il gioco e ci si mastica
poco a poco si fa così è tutto apparecchiato 
per il cuore e per il palato 
sarà bello
bellissimo travolgente lasciarsi vivere totalmente 
dolce dolcissimo e sconveniente 
coi bei peccati succede sempre 
ci vuole fortuna perché funzioni 
i brividi alla schiena e gli ingredienti buoni è quasi fatta 
zucchero a velo la gola soddisfatta 
e nella stanza il cielo si fa così per cominciare il gioco 
e ci si mastica poco a poco si fa così è tutto apparecchiato 
per il cuore e per il palato 
sarà bello bellissimo travolgente 
lasciarsi vivere totalmente dolce dolcissimo e sconveniente 
coi bei peccati succede sempre! 

Ornella Vanoni



28 settembre 2008

Questa palla d'amore


Un amore rotondo senza spigoli
un amore bizzarro senza regole
un amore dolce senza riserve
un amore inventato, giorno dopo giorno, 
senza ipocrisia...
un amore che si nutre d’amore.

*
Monica Marghetti
photo dal web

27 settembre 2008

Aforisma


Amore il tuo viso mi ricorda la bellezza scultorea di Poppea...
amore la tua tenacia mi ricorda la forza eburnea di Cleopatra...
amore la tua astuzia mi ricorda l'efebica astuzia di Messalina…
amore, c'hai fatto caso che mi ricordi solo delle grandi puttane! 

*
Anonimo
photo dal web

26 settembre 2008

Aforisma


Non cercare mai di cambiare qualcuno per renderlo uguale a te.
Dovresti sapere che uno basta!!!!

*

Ralph Waldo Emerson
fotografia: Ewa Adriana Szumowska


25 settembre 2008

La ricerca della tana perduta



Questa forma di illusione nasce dall'idea che sia possibile ripristinare un grembo materno, dove si è esonerati anche dai bisogni elementari, quali il respirare ed il nutrirsi, perché lo fa la mamma al posto del feto. Se ci pensate per un istante, è una condizione “paradisiaca”, in quanto non occorre fare altro che rilassarsi in un caldo liquido al buio e in un insieme di suoni ovattati. La ricerca della tana perduta è un’illusione che colpisce una percentuale elevatissima di persone, in quanto, visto che si basa su di un’esperienza che tutti gli esseri viventi sperimentano, ci sono 2 possibilità: o la si elabora e la si utilizza consapevolmente, oppure la si agisce, come una cronica tentazione di ripristinare illusoriamente quella condizione. I modi per agire l’illusione di ritrovare la tana perduta sono infiniti: il meccanismo comune è quello di illudersi di aver trovato, finalmente, uno spazio dove restare tranquilli, senza poter essere mai espulsi o maltrattati. Se guardiamo ai rapporti tra le persone, ci accorgiamo di vari esempi di questa illusione. Ad esempio, nelle coppie c’è la dolce illusione di dirsi “staremo per sempre insieme e non ci lasceremo più”. E’ un’illusione dolcissima, se ci pensate.
 E, se ci pensate ancora un po’, vi accorgete di quanto sia falsa: se le cose vanno bene per la coppia, ci si lascerà alla morte di uno dei due. Non tutte le illusioni sono da combattere, perché alcune hanno una funzione evolutiva insostituibile. Ad esempio, quando si è innamorati, oltre a dirsi “non ci lasceremo più”, i due partner si idealizzano reciprocamente, perdendo la testa. Metaforicamente, “perdere la testa” significa porre il cuore al comando della propria vita: infatti, gli innamorati compiono azioni “folli”, dettate dal cuore, che solo i pazzi e i bambini generalmente possono realizzare. Senza quella idealizzazione, difficilmente si incamminerebbero in quel sentiero meraviglioso, complesso e doloroso, che è la coppia. 
Allora, l’illusione dell’innamoramento rende, inizialmente, le cose più semplici, nascondendo momentaneamente i punti di attrito. L’illusione, poi, fisiologicamente, svanisce, lasciando il posto ad un rapporto più maturo, nel quale è possibile affrontare e sostenere quell'utilissimo attrito, che porta alla crescita di entrambi. A questo punto, possono comparire alcune distorsioni. Ad esempio, uno dei due partner, che ha un’idea romantica ed immatura dell’amore, legge la dissolvenza dell’illusione da innamoramento come la fine dell’amore, tronca la relazione e va a cercarsi un altro “innamorato/a”. Questo comportamento è paragonabile a quello di un contadino folle, che, dopo la semina, taglia i germogli appena spuntati per andare a seminare da un’altra parte. Un’altra distorsione, ancora più praticata, per non uscire mai da questa illusione, consiste nel dare per scontata la relazione di coppia, così da strutturare un sistema di pretese nei confronti dell’altro: si può andare dalla pretesa rabbiosa di trovare il pranzo sempre pronto e caldo al proprio ritorno a casa, a quella di essere compresi telepaticamente dal partner. 
Fare del rapporto di coppia la propria tana, dove il partner diventa scontato, quasi come un soprammobile, significa interrompere il fluire della vita proprio laddove andrebbe alimentata, visto che dal rapporto di coppia nascono altre vite. Un ulteriore effetto di ciò è la diminuzione del desiderio sessuale, che in seguito può condurre ad un equilibrio pienamente basato sulla scissione: cercarsi un’amante, con cui vivere la dimensione avventurosa che si comprime nel rapporto di coppia. I divorzi sono in aumento rispetto al passato e questo è un dato, paradossalmente, confortante, nel senso che i rapporti di coppia sono, nella maggioranza dei casi, solo dei ricettacoli di illusione e dei contenitori dove perpetuare i meccanismi trasmessi inconsapevolmente da una generazione all'altra. Almeno, in questo modo, ci si può fermare a riflettere che i conti non tornano. Certo che se i divorzi e le separazioni proseguono in una infinita catena, occorre chiedersi che cos'è che non sta funzionando. Se vediamo la ricerca della tana nella dimensione lavorativa, incontriamo immediatamente la tentazione del “posto fisso”. 
Se ci riflettiamo in termini più sottili, il “posto fisso” altro non è che una tana che assicura il nutrimento a vita, la non espulsione (ci sono, del resto, anche i sindacati che proteggono) e la garanzia che, finalmente, possiamo stare “tranquilli” (addormentati). L’effetto principale di questo tipo di organizzazione, infatti, è l’addormentamento: piano piano l’impiegato assunto nel posto fisso si adatta al sistema di lavoro, fatto di lamentele, di pettegolezzi, di totocalcio, di invidie, di tossine continue da mandare giù. L’ultimo gioco che gira negli uffici da posto fisso è il “toto-morto”, che consiste nello scommettere quale personaggio famoso morirà entro l’anno. Capite quali sono i frutti dell’energia da posto fisso? Lentamente, si apprende a divenire rassegnati, cinici, cioè ad ammalarsi dentro e, in parecchi casi, ad ammalarsi anche fisicamente. Un siffatto sistema non può condurre ad altro. L’illusione della ricerca della tana va nella direzione opposta a quella che caratterizza un ricercatore che comincia ad aprire gli occhi: cercare la pace profonda e definitiva, rilassandosi nel conflitto e nel fluire degli eventi, senza cercare di controllare. Un ricercatore deve chiedersi continuamente se e come sta cadendo nell'illusione di una tana da cercare.

*
ItaliaDonna
photo dal web

Aforisma


Se ti senti solo nella tua vita...
è perché hai costruito muri invece che ponti!

*
Denis Lopez
photo dal web




24 settembre 2008

La mia solitudine



Non so mai perchè ti dico sempre si...
testardo io che ti sento più di così
e intanto porto i segni dentro me...
delle tue strane follie per la mia gelosia.
La mia solitudine sei tu
la mia rabbia vera sei sempre tu
ora non mi chiedere perché
se a testa bassa vado via
per ripicca senza te!

*

Iva Zanicchi
fotografia: Elena Torresani

20 settembre 2008

Aforisma


Raramente si dicono verità che meritano di essere dette...
bisognerebbe scegliere le verità 
con la stessa cura con cui si scelgono le menzogne.
Datemi una maschera e vi dirò la verità! 

*
Anonimo
fotografia: Adriana Lima e Irina Shayk

18 settembre 2008

Tutto



Ci sono storie che raccontate a te, 
avrebbero avuto un altro significato, amore mio. 
Ci sono sogni che pensati con te 
sarebbero stati più belli.
Ci sono certi abbracci che vorrei dare solo a te, 
ci sono parole che vorrei esistessero solo per te, 
ci sono notti in cui vorrei che ci fossi soltanto tu.
Ci sono coccole che vorrei soltanto date, 
ci sono i tuoi sorrisi, che vorrei fossero un po' anche i miei, 
ci sono quei colori tuoi che vorrei tu sapessi 
che sono anche i miei adesso, perché sono diventata brava sai,
non puoi immaginare quanto.
Sono più brava di te, perché nella vita si impara. 

Come vorrei raccontarti tutto quello che ho imparato,amore mio. 
Come vorrei poterti chiamare così ancora. 
Come vorrei sotterrarmi pur di ammettere che io ti amo. 
Come vorrei tante cose. Tu sai quanto mi sento stupida adesso? 
Sì che lo sai. Ma te lo giuro, io ti dimenticherò prima o poi.
Te lo prometto. Perché le promesse tra di noi 
non sono mai state mantenute. 

Come vorrei poterti dire senza di te non ce la faccio più 
e poi scappare via, non farmi più vedere, ma almeno dirtelo. 
Come vorrei "regalarti quel che ancora tu non hai" 
ed "esaudire tutti i sogni tuoi". 
Quanto vorrei piangere insieme a te e dirti tutto, ma davvero
tutto quello che mi passa per la testa, o meglio per il cuore.
Quel cuore che ancora ti appartiene. Io ti amo.
E per me è già averti detto tutto.

*
Erika Moon
fotografia: Polina Rabtseva



Sogno


Per nessun altro, amore, avrei spezzato questo beato sogno.
Buon tema per la ragione, troppo forte per la fantasia.
Sei stata saggia a svegliarmi.
E tuttavia tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.
Tu così vera che pensarti basta per fare veri i sogni
e storia le favole.
Entra tra queste braccia.
Se ti sembrò più giusto per me non sognare tutto il sogno,
ora viviamo il resto.
Come un lampo o un bagliore di candela i tuoi occhi,
non già il rumore, mi destarono.
Così (poiché tu ami il vero)
io ti credetti sulle prime un angelo.
Ma quando vidi che mi vedevi in cuore,
che conoscevi i miei pensieri meglio di un angelo,
quando interpretasti il sogno,
sapendo che la troppa gioia mi avrebbe destato e venisti,
devo confessare che sarebbe stato sacrilegio crederti altro da te.
Il venire, il restare ti rivelò: tu sola.
Ma ora che ti allontani dubito che tu non sia più tu.
Debole quell'amore di cui più forte è la paura,
e non è tutto spirito limpido e valoroso
se è misto di timore, di pudore, di onore.
Forse, come le torce sono prima accese e poi spente,
così tu fai con me.
Venisti per accendermi, vai per venire.
E io sognerò nuovamente quella speranza,
ma per non morire.

*
John Donne
photo dal web