24 febbraio 2008

Il poeta nasce solo


Il poeta nasce solo, vuole essere solo, necessita di istanti inviolati senza tempo ed umori lasciati stonare. Non si è poeti, se non si accetta lo sfregio del peso del mondo come vergine sposa. Si scrive poesia sofferta, ogni volta strappandoci un pezzo di cuore per donarlo all'ignaro universo. Il poeta viene schernito o adorato senza preghiere postume. Il mondo vacilla e sotto l’oceano, sciami di parole selvagge echeggiano aspettando di venir domate, ed ogni lacrima di poeta è un sorriso di donna che nasce. Non mi interesso del suono che scaturisce da una poesia, mi preoccupo più del tonfo che crea nella mente. Oggi ho finito di leggere l’ennesimo libro e prima di venirne abbandonata, me lo sono stretto fra le braccia, per non farlo svanire, il libro è per me un’amante che ti porti a letto, lascio che mi entri dentro e resto senza lavarmi per mesi, affinché i suoi vagiti di carne mi sfregino il corpo e la mente. Un libro va scopato con correttezza e misticismo. 


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Ishi'eyo Nish (Due Luna)
photo dal web




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