12 ottobre 2008

L'unità organica


Radicati di più nel corpo. Ravviva di più i tuoi sensi. Guarda con più amore, assapora con più amore, tocca con più amore, annusa con più amore. Lascia che i tuoi sensi siano sempre più attivi e, all'improvviso, vedrai che l’energia in eccesso nella tua testa si equilibrerà meglio nel corpo. La testa è dittatoriale: continua a prendere energia da tutte le parti, monopolizzandola. Ha praticamente ucciso i sensi: assorbe in pratica l’ottanta per cento della tua energia, lasciandone solo il venti per cento al resto del corpo. Ovviamente, tutto il corpo ne soffrirà, di conseguenza tu ne patirai; infatti, puoi essere felice sono quando funzioni in quanto unità organica, un insieme in cui ogni parte del corpo e dell’essere ottiene la propria porzione di vitalità, né in più né in meno. In quel caso operi con un ritmo, hai un’armonia. Armonia, felicità, salute: sono tutte parti dello stesso fenomeno. E’ l’integrità. Se sei integro, sei felice, sei sano, sei armonioso. Ma la testa crea un disturbo.

La gente ha perso molte parti del proprio essere: per esempio, non è più capace di annusare, ha perso questa capacità. Ha perso il senso del gusto, riesce ad ascoltare solo alcuni suoni, ha perso l’uso delle proprie orecchie. In realtà pochi sanno cosa sia realmente il tatto: la loro pelle è come morta, ha perso sofficità e ricettività. Ebbene, la testa opera come un Hitler, opprimendo tutto il corpo e diventando sempre più predominante. La situazione è veramente ridicola: l’uomo è diventato una caricatura, ha una testa enorme e il resto del corpo piccolissimo e privo di vitalità. Dunque, riporta in vita i tuoi sensi. Fa’ qualsiasi cosa con le mani, con la terra, con gli alberi, con le pietre, con i corpi, con la gente. Fa’ qualsiasi cosa non richieda un gran pensare, un uso eccessivo dell’intelletto, e divertiti... in questo modo, pian piano, la testa si alleggerirà. Sarà ottimo anche per la testa, poiché quando è eccessivamente appesantita, tenta di pensare, ma non riesce a farlo. Come potrebbe pensare, una mente preoccupata?

Per pensare hai bisogno di chiarezza, devi avere una mente che non sia tesa. Sembrerà un paradosso, ma per pensare hai bisogno una mente spensierata, priva di pensieri. In quel caso puoi pensare facilmente, direttamente, intensamente. In quel caso, puoi semplicemente porti di fronte a un qualsiasi problema e la tua mente libera da pensieri inizierà a risolverlo: avrai intuizioni, pure e semplici intuizioni. Quando la mente è eccessivamente gravata da pensieri, pensi troppo, senza scopo alcuno. Non concludi mai nulla, la testa si perde: continui a girare intorno alle questioni, con un gran frastuono di pensieri, ma alla fine non arrivi a niente. Pertanto diffondere l’energia a tutti i sensi non è contro la testa; è a suo favore, poiché quando la testa è equilibrata, quando si trova al suo posto, funziona meglio; altrimenti è troppo affollata, è vittima di un traffico congestionato di pensieri: è sempre l’ora di punta, ventiquattrore su ventiquattro. E ricorda: il corpo è qualcosa di meraviglioso, qualsiasi cosa abbia a che fare con il corpo è semplicemente splendida.

Essere sensuali vuoi dire essere aperti: le tue porte sono aperte e tu sei pronto a pulsare con l’esistenza. Se un uccello inizia a cantare, la persona sensuale sente subito echeggiare quel canto nell'intimità del proprio essere. Una persona non sensuale non lo sentirà affatto, oppure percepirà solo un rumore da qualche parte; quel suono non penetrerà nel suo cuore. Un cuculo lancia il suo richiamo: la persona sensuale avrà la sensazione che non si trovi in un remoto boschetto di manghi, è li’, nelle profondità della sua anima. Diventerà il suo stesso richiamo, la sua segreta aspirazione al Divino, il suo spasimare per l’amato. In quel momento colui che osserva e la cosa osservata sono un tutt'uno. Vedendo un fiore meraviglioso, la persona sensuale fiorisce con esso, diventa un fiore a sua volta. La persona sensuale è liquida, scorre, è fluida. Con ogni esperienza, diventa quell'esperienza. Vedendo un tramonto, è il tramonto. Vedendo una notte buia, immersa in un’incredibile oscurità silente, diventa l’oscurità. Al mattino, diventa la luce. Quella persona è tutto ciò che la vita è: l’assapora in tutte le sue sfaccettature. Di conseguenza si arricchisce, questa è vera ricchezza! Ascoltando la musica, è musica; ascoltando il suono dell’acqua, diventa quel suono. E quando il vento fruscia in un boschetto di bambù e le canne scricchiolano non è lontano da loro, è in mezzo a loro, ne è parte: è una canna di bambù!

La parte bassa del corpo è uno dei principali problemi per la maggior parte delle persone: è praticamente morta, poiché per secoli il sesso è stato represso. La gente ha paura a muoversi al di sotto del centro sessuale. Si limita a irrigidirsi al di sopra del centro del sesso. In realtà, la maggior parte delle persone vive nella propria testa oppure, se ha un po’ di coraggio, vive nel torace. Al massimo, la gente raggiunge l’ombelico, ma non va mai oltre, quindi metà del suo corpo è praticamente paralizzata, per cui metà della vita delle persone è paralizzata In questo caso possono verificarsi molte complicazioni, in quanto la parte inferiore del corpo è simile alle radici: queste sono le radici dell’essere umano. Le gambe sono radici che ti uniscono alla Terra. A causa di questa mancanza di connessione, le persone vagano come fantasmi, del tutto separate dalla Terra. È fondamentale tornare a riappropriarsi dei propri piedi! Lao Tzu era solito dire ai suoi discepoli: “Se non iniziate a respirare dalla pianta dei piedi, non siete miei discepoli”. Respirare dalla pianta dei piedi... ha perfettamente ragione! Più scendi in profondità, più in profondità scende il tuo respiro.

E’ praticamente vero che il confine del tuo essere, corrisponde al confine del tuo respiro: quando si espande fino a toccare la pianta dei piedi, il tuo respiro arriva in pratica fino lì; non in senso fisiologico ma in un senso psicologico. In questo caso, hai riconquistato tutto il tuo corpo: per la prima volta sei integro, un’unità organica, un tutto unico. Dunque, continua a percepire sempre di più i tuoi piedi. A volte, stai semplicemente in piedi a contatto con la terra, senza scarpe; senti il calore, la sofficità, la frescura. Qualsiasi cosa la terra sia pronta a dare in quel momento, percepiscila semplicemente e lascia che scorra dentro di te. Inoltre, permetti alla tua energia di scorrere nella terra, sii totalmente connesso con il suolo. Se sei connesso alla terra, sei connesso alla vita. E se sei connesso alla terra, sei connesso al tuo corpo: diventi molto sensibile e centrato, ed è qualcosa di fondamentale. Nel momento in cui lo percepirai, potrai evolvere, dunque, immergiti sempre di più in questa connessione.

Il senso dell’umorismo infine riunirà le parti che in te sono dissociate. Il senso dell’umorismo fonderà insieme i tuoi frammenti in un tutto organico. Non l’hai notato? Quando esplodi in una risata fragorosa, all'improvviso tutte le parti frammentarie di te scompaiono e tu diventi un tutt'uno. Quando ridi, la tua anima e il tuo corpo diventano un’unità: ridono insieme. Quando pensi, il tuo corpo e la tua anima sono separati. Quando piangi, il tuo corpo e la tua anima sono uniti, funzionano in armonia. Ricorda sempre: sono buone tutte quelle cose che ti rendono un tutt'uno, tutto ciò che ti rende un’unità organica ti fa bene. Ridere, piangere. danzare, cantare: tutto ciò che ti rende integro, in cui tu operi come un’unica armonia, non in quanto entità separata, ti fa bene.


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Osho Rajneesh
fotografia: Jiri Ruzek


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