26 novembre 2007

Aforisma



Non riempire la tua vita di attimi,

riempi i tuoi attimi di vita.

*
Jim Morrison
fotografia: Darkshape

Ricetta


Si prendono i turbamenti e i sentimenti le emozioni e le tentazioni, si mescolano bene, si amalgama l'immagine con un brodo di fantasia e ci si fa su una poesia che si mastica e si sublima fino a corretta stesura sulla macchina da scrivere e infine si manda giù, si digerisce con un po' di amaro d'erbe naturali e poi non ci si pensa più.

*
Joyce Lussu
fotografia: Artwom77

Il Paradiso


Accarezzami dove fioriscono i capelli, sopra le macerie fumanti dei miei sudori. Ripeti il mio nome come se non m’avessi mai chiamata, come se non m’avessi mai toccata. Chiamami, perché il paradiso non può essere altrove. Sono queste mani che disegnano esatte il profilo dei fianchi, il ventre del sesso dove intingi le dita e ne gusti il sapore M’avvicini in un gioco sospeso dove non capisco regole e ruoli, e i tuoi occhi danno già per certo che perdo, che il pegno che trattengo in mezzo alle gambe sarà disponibile come una sposa, come una madre che brama dalla voglia di esserlo. Ascolta il rumore di questo seno che dondola e selvaggio ti sfida ad essere fedele ad un’unica bocca. Ti strizza i pensieri e te ne chiedi ragione, ti fa dolore dove nessun sentimento potrà mai darti conforto. Se questo fosse il paradiso vorrei già essere morta, ma se per caso fosse l’inferno peccherei ogni giorno per guadagnarmi questo oblio di spirito e carne. Ora le sento, queste mani scellerate che continuano a toccarmi, a sfiorarmi come se conoscessero ogni istante che segue, come se alba e tramonto non avessero un giorno di mezzo e continuassero a girare in un vortice di brama e passione. Ora ti sento! Impaziente Mi volti e mi rivolti per riempirmi di maschio in ogni dove natura m’ha fatto capiente. Taci, ti prego taci, perché se amore esiste, non ci sono parole dentro questo silenzio.

*
Blackmamba78
photo dal web

25 novembre 2007

Le tre verità


"Non è la mera fotografia che mi interessa.
Quel che voglio è catturare quel minuto, parte della realtà."



"La fotografia è il riconoscimento simultaneo,
in una frazione di secondo, del significato di un evento."



"Le fotografie possono raggiungere l'eternità
attraverso il momento."




*
Henri Cartier-Bresson

Logos


Quando l’uomo
entra nella donna
come l’onda scava la riva,
ripetutamente,
e la donna, godendo, apre la bocca
e i denti le luccicano
come un alfabeto,
il Logos appare mungendo una stella,
e l’uomo
dentro la donna
stringe un nodo
perché mai più loro due
si separino
e la donna si fa fiore
che inghiotte il suo gambo
e il Logos appare
e sguinzaglia i loro fiumi.

Quest’uomo e questa donna
con la loro duplice fame
hanno cercato di spingersi oltre
la cortina di Dio, e ci sono
riusciti per un momento,
anche se poi Dio
nella sua perversione
scioglie il nodo.

*
Anne Sexton
photo dal web

09 novembre 2007

Sutta lu mari


Sutta lu mari c’è l’amuri
menza fimmina e menza pisci,
beatu all’omu che c’arrinesci.
Sutta lu mari c’è l’amuri
menza fimmina e menza dea,
e l’ancantasti cu la poesia.
Passa lu tempu, resta l’amuri,
parti la navi du profissuri.
Sona lu mari, canta Lighea
e si lu porta tra la marea.


*
Kaballà
fotografia: Shutterstock

08 novembre 2007

Certe donne


Certe donne è meglio immaginarsele
che confrontarle con le contingenze.
Certe donne è meglio non conoscerle,
oppure assaporarne le partenze. 
Non così tu, che non accampi mai pretese,
tu che quando dai non badi a spese,
tu, che riesci a ridere e aspettare,
tu, che riesci a farmi chiacchierare
quando dovrei stare male. 
Certe donne è meglio conquistarsele
per raccontare tutto ai propri amici,
o riuscire poi a liberarsene
fino a sradicarne le radici. 
Non così tu che non ti metti a protestare,
tu che non sai "farti consolare",
tu che ancora sai cos'è il perdono,
tu, che lo consideri un bel dono
da portare qui al tuo uomo. 
E a te che non fai guerre qui in quest'epoca nervosa,
io voglio regalare questo ramo di mimosa.
Lascia che continuino a parlare,
questo mondo così uguale non meriterebbe te.
Non cambiar la regola, se regola già c'è. 
Certe donne è meglio averle subito
e poi dimenticarle molto in fretta.
Con certe donne è meglio essere lucido
per non bruciare come sigaretta. 
Ma non con te che non hai mai aperto il fuoco,
tu, che chiedi sempre molto poco,
Non con te, che non confondi nessun ruolo,
tu, che lasci che io prenda il volo
ma ci sei se resto solo. 
E a te, che non fai guerre qui in quest'epoca feroce,
regalo una mimosa e canto con un po’ di voce.
Goditi l'invidia della gente
o le parole di un perdente che vorrebbe avere te.
Non si cambia regola, se regola già c'è!


*
Sofia Tantalo
fotografia: Dasha & Mari

Come rami...



“...e le tue mani
come rami a catturare il cielo
consacrano lembi di carne
e impudici desideri
docile mi inarco e mi distendo
adagiata dal vento
e sopra di te esposta
lentamente danzo
ti lascio e ti riprendo
fonte di vita e di piacere
verso l'estasi anneghiamo
ed io mi inchino
alla magnificenza dell'amplesso.”

*
Comemarea
fotografia: Dorothée Wycart

Siddharta


"Serenamente contemplava la corrente del fiume;
mai un'acqua gli era tanto piaciuta come questa, 
mai aveva sentito così forti e così belli la voce e il 
significato dell'acqua che passa. Gli pareva che il 
fiume avesse qualcosa di speciale da dirgli, 
qualcosa ch'egli non sapeva ancora, 
qualcosa che aspettava proprio lui!"


*
Hermann Hesse
fotografia: Ugirls

07 novembre 2007

La creazzione der monno


L'anno che Gesucristo impastò er monno,
ché pe impastallo già c'era la pasta,
verde lo vorze fà, grosso e ritonno,
all'uso d'un cocommero de tasta.

Fece un zole, una luna, e un mappamonno,
ma de le stelle poi dì una catasta:
sù uccelli, bestie immezzo, e pesci in fonno:
piantò le piante, e dopo disse:"Abbasta".

Me scordavo de dì che creò l'omo,
e coll'omo la donna, Adamo ed Eva;
e je proibbì de nun toccaje un pomo.

Ma appena che a maggnà l'ebbe viduti,
strillo per dio con quanta voce aveva:
"omini da venì... siete fottuti"!

*

Giuseppe Gioachino Belli
(Terni 1846)
photo dal web

05 novembre 2007

Se...


Se dovesse cadere una stella ogni volta che ti penso....
la luna soffrirebbe di solitudine!

*
Anonimo

Un doveroso e sincero omaggio!



È difficile non desiderare la donna d'altri
dato che quelle di nessuno, di solito,
sono poco attraenti.

*
Enzo Biagi 
fotografia: Enikő Kecskés model

04 novembre 2007

Accetta il consiglio...


"Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi, tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grassa come ti sembrava. Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente. Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio. Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato. Canta. Non esser crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo. Lavati i denti. Non perder tempo con l'invidia. A volte sei in testa. A volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso. Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente dimmi come si fa. Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati. Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni, non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno. Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant'anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro. Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi. Senza paura e senza temere quel che pensa la gente. E' il più grande strumento che potrai mai avere. Balla. Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno. Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo. Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli. Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane. Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca. Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un ottantacinquenne. Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga. Ma accetta il consiglio... per questa volta." 


*
testo dal film "The big Kahuna"
photo dal web