26 gennaio 2008

Rosso ciliegia


Come mela acerba
mi lascio maturare
sul tuo corpo umido e caldo
tra i succosi pensieri
di vergine nuda.
Profumo intenso di Uomo
invoglia sublimi sapori
Ed io
passione rosso ciliegia
Ti mordo...

*
Sometimes I Feel
photo dal web

25 gennaio 2008

Non ti muovere


"Lo so che non fai nulla di illecito, ti incontri con i tuoi amici davanti alla scuola sbarrata. Restate a parlare nel buio, nel gelo, stretti alle maniche dei pullover che vi allungate sulle mani, sotto le scritte, sotto quel grande graffito. Ti ho sempre lasciata fare, mi fido di te, anche dei tuoi errori. Ti conosco per quella che sei a casa e nei rari momenti che stiamo insieme, ma non so cosa sei con gli altri. So che hai un bel cuore, e lo sperdi tutto nel solco di grandiose amicizie. Brava è uno scintillio che vale la pena di vivere... Più che la mia persona, di me hanno raccontato le mie assenze, i miei libri, il mio impermeabile all'ingresso. E' un racconto che io non conosco, scritto da voi con gli indizi che vi ho lasciato. Come tua madre, anche tu hai preferito sentire la mia mancanza, perché avermi forse ti costava fatica... Perché non ti ho accompagnato a scola in macchina? Pioveva, ti accompagno spesso quando piove. Avevo il primo intervento alle nove, ma potevo farcela, ti lasciavo un po' prima, saresti rimasta sotto i portici a parlare con i tuoi compagni di scuola in attesa della campanella. Ti piace arrivare a scuola in anticipo, e a me piace averti accanto in macchina mentre fuori piove. Il vetro si appanna del nostro respiro, ti allunghi e ci passi la mano sopra...


*
Margaret Mazzantini
photo dal web

24 gennaio 2008

Sir W.Churchill


Sir Winston Leonard Spencer-Churchill meglio noto come Winston Churchill è stato uno statista, scrittore e giornalista britannico. Conosciuto soprattutto per il suo ruolo di primo ministro del Regno Unito durante la seconda guerra mondiale, Churchill viene in genere ricordato come uno dei più importanti leader della storia britannica e mondiale. Nel 1953 riceve il Premio Nobel per la letteratura. Churchill era un grandissimo amante dei sigari cubani, in particolare di quelli prodotti dalla marca Romeo y Julieta e di un formato particolare che finì per esser talmente associato al politico inglese da acquisirne il nome: "il Churchill".
Avvisato della sconfitta elettorale dal suo maggiordomo mentre faceva il bagno, Churchill commentò: "E' proprio perché questi eventi possano continuare ad accadere che abbiamo combattuto la guerra! Ora passami l'asciugamano!"
Oltre che essere stato un impegnativo statista era anche noto per le sue fumose citazioni circa gli argomenti più disparati della vita quotidiana:
- Chi vive nella libertà ha un buon motivo per vivere, combattere e morire;
- La democrazia funziona quando le idee di pochi riescono a soddisfare i pochi che contano;
- La democrazia funziona quando a decidere sono in due e uno è malato;
- Il successo è l'abilità di passare da un fallimento all'altro senza perdere l'entusiasmo.


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Winston Churchill
fotografia: Stanley Kubrick

Femminile plurale


Claudia era piombata nel suo ufficio per chiederle informazioni più dettagliate dopo la riunione del mattino mentre Mara era intenta a parlare con un cliente al telefono. Fra un attimo sarò da te-sussurrò Mara, tappando la cornetta affinché il cliente non la sentisse, invitando con i gesti la collega a sedersi dall'altra parte della scrivania. Claudia si accomodò e posò la pila di scartoffie sul tavolo, accese una sigaretta accavallando le gambe in attesa che Mara terminasse la conversazione. Claudia era entrata a far parte del team di Mara da circa un anno e, da subito, avevano fatto amicizia riconoscendo l'una all'altra la capacità di completarsi in un rapporto di reciproca fiducia. Mara notò ancora una volta la bellezza della sua collega:capelli lunghi, castani messi in risalto da un taglio sfilato che conferivano alla capigliatura quella naturalezza scompigliata che Mara amava, tanto da adattarlo anche ai suoi, corti, più sbarazzini. Mentre Mara era ancora al telefono (accidenti questo non mi molla più oggi) Claudia iniziò a perlustrare candidamente il suo corpo, accarezzando la pelle liscia delle gambe, controllando che non vi fosse peluria dimenticata dalla ceretta fino a risalire sulla coscia, dove risaltavano le balze delle sue autoreggenti. Con un gesto rapido, Mara mostrò le sue ed entrambi risero per quel giocoso modo di "parlare". Mentre faceva questo, Mara notò uno sguardo diverso nella sua collega, perché mostrandole le balze ricamate non si era accorta di avere le gambe leggermente dischiuse e che il triangolo del suo perizoma colorato era visibile: un impercettibile movimento malizioso negli occhi della collega le fece capire che Claudia ammirava il suo corpo e mentre cercava di tenere viva la conversazione, questa le si avvicinò di lato iniziando ad accarezzarle quel tratto di coscia scoperto, tra la balza e l'inguine.

Un brivido colse Mara e per un attimo non seppe come reagire... non era mai stata approcciata da una donna anche se nel suo inconscio aveva vissuto qualcosa che assomigliasse a questo desiderio specialmente dal momento in cui Claudia era arrivata nella sua azienda. La mano di Claudia percorse quel breve tratto di pelle spostandosi poi, proprio al centro di quel pezzetto di stoffa colorato, dove il sesso di Mara era in spasmodica attesa. Faticava a mantenere la conversazione con il suo interlocutore, ma ormai la collega aveva centrato il suo clitoride attraverso la stoffa... non aveva più scampo. Le dita di Claudia erano sapienti, sapevano dove e come accarezzarla... quel turgore voleva essere accarezzato, manipolato, stretto tra le dita... avrebbe voluto sentire la sua lingua lì sopra... Claudia le prese una mano mettendosela tra le cosce, pregando Mara di regalarle lo stesso piacere... Mara capì che non poteva resistere oltre... voleva assaporare la lingua di Claudia, voleva sentire il calore e la dolcezza di una donna.
Concluse la conversazione in fretta... prese la collega per mano, portandola direttamente alla toilette. Volevano entrambe un luogo dove potersi godere reciprocamente in piena libertà... Chiusa la porta del bagno, Claudia afferrò le mani di Mara costringendola al muro... mani nelle mani... i loro corpi che aderivano perfettamente l'uno all'altro... la lingua dell'una che vibrava con l'altra... “ti voglio adesso”... sussurrò Claudia alzando i lembi della gonna di Mara, posando la bocca aperta sul suo sesso, avida. Le tolse il perizoma e il sesso di Mara le si parò davanti agli occhi con quel monte di Venere a coprire la fessura di quel piacere che avrebbe goduto di lì a poco...Iniziò con piccoli baci, piccoli colpi di lingua per farla aprire, per farle uscire gli umori dolci passandoci sopra l'indice che portò fino alla fessura, entrando dolcemente fino a quel punto rugoso interno alla vagina... un gesto così intimo... fino a che Mara si aprì completamente... e la lingua iniziò a baciarla, ad avvolgerla in quel delirio erotico così intenso.... si sentiva succhiata, portata via dal vento in riva al mare... le vennero in mente immagini di conchiglie, del sole, del calore che man mano le saliva su per le gambe... Claudia la penetrava e la baciava insieme. I flutti dell'orgasmo arrivarono quasi subito, immensi, ardenti, armoniosi e Mara si sentì morire dal piacere. 
Non aprì gli occhi subito e Claudia iniziò a baciarle la bocca, regalandole il sapore di se stessa che Mara aveva assaporato solo nei suoi momenti solitari. Era diverso il suo sapore, adesso, mescolato a quello di Claudia e con più ardore dentro. I due corpi di nuovo aderenti l'uno all'altro... Mentre questo accadeva, Mara avvertì il desiderio di accarezzare il sesso della sua amica iniziando ad accarezzarle il clitoride, riportandole il tocco che molte volte aveva regalato a se stessa... Claudia rafforzò il bacio, la lingua penetrava nella sua bocca come fosse un piccolo pene che Mara leccò avidamente per appropriarsi ancora del nettare appena colto... Mara sentiva il clitoride di Claudia divenire sempre più turgido, acclamava il suo desiderio di esplodere tra le sue dita... continuò per poco. Claudia riempì la sua mano di umori pieni, densi, desiderati: le esplose completamente il suo miele. Erano sfinite ma appagate, come se questo amplesso fosse stato desiderato dal primo momento in cui si erano viste... la prima volta ma non l'ultima. Sapevano, adesso, che avevano rafforzato un sentimento puro di intimità al Femminile...


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photo dal web

22 gennaio 2008

La guerra dei bottoni


Louis Pergaud è stato uno scrittore e poeta francese. Nel 1912 dà alle stampe La guerra dei bottoni, la sua opera più famosa dalla quale hanno tratto anche uno sceneggiato in Italia negli anni 70', con il sottotitolo indicativo di "roman de ma douzième année" (romanzo dei miei dodici anni); inizia anche la collaborazione a vari giornali e periodici. Nel 1914 pubblica un altro romanzo, Le roman de Miraut, chien de chasse; nel frattempo ha scritto febbrilmente moltissime novelle e racconti rimasti inediti, tra cui Les rustiques (pubblicato postumo nel 1924) e la continuazione della Guerra dei bottoni, intitolata Lebrac bûcheron, nel quale i protagonisti una volta bambini sono ora diventati adulti. Allo scoppio della prima guerra mondiale, viene richiamato alle armi e mobilitato a Verdun, sul fronte occidentale. Il 7 aprile 1915 il reggimento di Pergaud lancia un attacco contro le linee tedesche, durante il quale lo scrittore viene ferito e rimane intrappolato nel filo spinato. Qualche ora dopo viene soccorso dai soldati tedeschi, che lo portano, insieme ai suoi compagni, in un ospedale da campo temporaneo dietro le loro linee. È qui che l’8 aprile Pergaud muore, con molti compatrioti, a causa di una raffica d’artiglieria francese che distrugge l’ospedale.

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Louis Pergaud 
fotografia: Elisabetta Canalis model



21 gennaio 2008

Rivoluzioni colorate


Gene Sharp è un filosofo politico e intellettuale statunitense. Conosciuto per i suoi studi sulla nonviolenza e sulla disobbedienza civile, è stato soprannominato "il Clausewitz della guerra nonviolenta". Fondatore, nel 1983, dell'Albert Einstein Institute per «lo studio e l'utilizzo della nonviolenza nei conflitti di tutto il mondo». Il suo pensiero e i suoi testi sono considerati fonte di ispirazione per i movimenti studenteschi e popolari che hanno condotto in particolare le Rivoluzioni colorate negli stati indipendenti un tempo parte dell'Unione Sovietica che hanno rovesciato pacificamente i governi in carica sostituendoli con nuovi governi più filo-occidentali. Tre i suoi testi tradotti in italiano: Politica dell'Azione Nonviolenta, Verso un'Europa inconquistabile (nel quale sosteneva la possibilità di una resistenza popolare basata su gruppi di azione nonviolenta e di disobbedienza civile) e La via della non-violenza. Particolarmente diffuso, grazie all'aspetto pratico ed interdisciplinare, anche il manuale in 198 punti sui metodi dell'azione non violenta.

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Gene Sharp
photo dal web

Cornice di noi


Dipingo… scarabocchio e scrivo.
Creo un’immagine in una cornice
ma la mia mente non si ferma.
Corre, corre come un treno all'impazzata
ed il mio cuore con lui.
Fervida e prepotente
penetra in me la tentazione di te,
irresistibile e non mi spiego perché.
Lo scarabocchio assume una forma…
i pennelli si muovono quasi da soli,
perché la mia fantasia scorre
come un fiume in piena.
Profumo… Voce…
L’attesa di te svanisce
e il mio quadro l’osservi
con gli occhi di un bimbo stupito.
Mi tendi le braccia, mi spogli…
questa è la cornice di un mio dipinto.

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Violet
fotografia: Snezhana Morozova

20 gennaio 2008

Cognomi italiani


Non fatevi ingannare dalla lunghezza ma leggetelo, anche a rate, perché c'è da ridere. Stampatevelo, metteteci anche tutto il giorno, ma leggetevelo, perché ci sono cose veramente assurde !!! Esiste un CD-Rom intitolato "I-info" che contiene l'elenco di tutti gli abbonati d'Italia della Telecom. Sbirciare gli elenchi telefonici alla ricerca di nomi cretini o esilaranti è stata, da sempre, la tentazione di molti. Ecco cosa si è riusciti a scovare in un paio d'orette d'oziose indagini. Premetto che si tratta di TUTTI NOMI VERI, tutti nomi di persone che devono condurre un'esistenza ricca di scherzi telefonici e citofonici. NON V'E' NULLA D'INVENTATO... ma fatevi una innocente risata!


Per pura informazione, i sette nani ci sono tutti e si chiamano CUCCIOLO CATERINA, EOLO ANTONINO, DOTTO ABRAMO, PISOLO GELMINO, MAMMOLO FERNANDO, GONGOLO RODOLFO e, se si concede un maggiorativo ben ripagato dall'astrusità del nome di battesimo che l'accompagna, BRONTOLONE PROCOLO.
Iniziando per gioco ho fatto così la conoscenza di MARIA VITTORIA FIGA e della complementare signora MARIA VITTORIA CAZZONE. E beccatevi questo: INDE (è il nome) LI CATO SPECIALE (è il cognome). Sono poi incappato in una non ben identificabile WILLIAMS VAGINA (forse una specie di pera vulvale, chi lo sa); in una più graziosa ma non meno stimolante FICUZZA ROSA e nella parca ma sincera MONA MODESTA. Venendo (è il caso di dirlo) alle volgarità orali, ecco imporsi il nome di POMPA ADDOLORATA, fellatrice coatta e scontenta, seguito a breve distanza da quelli di COSTANZA POMPA, LUCIANA POMPA CHIATTI (è l'epoca delle specializzazioni, come vedremo anche in altri casi), POMPA FACCILONGO (quasi una preghiera), GIUSEPPINA SCALPORE BOCCHINO, e per finire POMPA IMMACOLATA e MARIA SCASSA FENOCCHIO, e INDOVINA LA TRIGLIA (forse sorella di "Anna prendi il fucile"), LAURA INCAPACE, contraddizione in termini, dire: INNOCENZA MARCHETTA e LORENZA POMPINI NANI (meglio nota come Biancaneve), COSIMO GIUSEPPE POMPISTA, FATMA MAFALDA BOCCHIN BOLOGNESE (nobile nel nome quanto nella garanzia d'origine controllata). Ed ecco finalmente le SORELLE BOCCHINO (la dicitura specifica "arte del ricamo bianco") con i loro colleghi BOCCHINO DONATO e BOCCHINO FORTUNATO (che insieme fanno un bel proverbio). Conclude il gruppo l'indiavolata signora MARIANNA LINGUA ALETTO e l'instancabile SERAFINA LINGUAGROSSA. Aperta a tutte le esperienze sessuali che conducano al godimento del maschio sembra invece la signora SANDRA SBORRA, accompagnata dai non meno voraci GIUSEPPINA IMBUTO TESO, ROSA LINGUA SECRETI e VITO INGOIA. Svelta di mano risulta ASSUNTA SEGA, frequentata assiduamente dal signor FELICE DELLA SEGA; mentre chi si contentasse di un colpetto e via, ecco per lui RENATA BELLA BOTTAREL. Fra le professioniste dell'amore, comunque, spiccano i nomi di ANGELA VACCA, della quieta ma prestante VACCA BONARIA, di MARIUCCIA VACCA REALE (come dire "una vera vacca"), di CARMELINA VACCA STABILE (riceve in casa!!), e di MIRANDA DELLA STRADA e DERNA BATTISTRADA (che non ricevono in casa). Ci sono inoltre, per completare la lista… TROIA FELICE, l'economica KETTY PIGLIAPOCO, l'esosa CARMELA LA VACCA COSTA, poi c'è CARLA PORCELLA COGOZZO, PROVVIDENZA FICAROTTA (e meno male che è previdente!!), ILEANA COSCIA DESIDERI (dalla "esse" un po' moscia), ANGELA RIZZA CICCAZZO (una professionista); la previdente BRUNA CONDOM, l'acrobatica ANNA MARIA CENTOMINI INCANDELA (come farà??!!) la piccante PEPE RINA, la facile ANGELA SCIACQUETTA, la più richiesta MARIA GRAZIA PAGATA, la più "navigata" bagnata CATERINA GROSSO CANALE, la più schietta MARIA STRINGILA, la più ambigua FLORA DELLA PUTTA SEGA, la più incitante LADY GODI la specializzatissima CESARINA CONTRO SEGA, e per finire POMPEA ZOCCOLO e suo marito ZOCCOLA FELICE, GIOVE CIULA (constatazione dal sapore mitologico) e SETTIMO CIULA (che invece sembra un comandamento libertino). Ci sono anche quelle specializzate come MARIA TROIA PECORINA (non bella in volto, mi dicono), GIOVANNA PECORA ALLEGRA, AGATINA PECORINO DI NATALE D'INES COPULA, d'ANNA INCURVATI, D'EMILIA MARCHETTA PIZZASEGOLA molto ben conosciute da professionisti del settore, quali PAPPONE FELICE e RENATO BORDELLO. Gusti particolari sembrerebbero rivelare le signore FRANCESCA TROIA FINOCCHIO e GIACOMINA BACIADONNE. Una sorpresa anche maggiore riservano la signora ASSUNTA BELLAFAVA, ANGELA MASCHIO DELLA SEGA (molto nominata nel mondo del travestimento), FORTUNA UCCELLONE, e per finire ANTONIETTA UCCELLO VISPO. Sono ancora incerto se scrivere nella lista i nomi d'ELVIRA VACCA DI MARE e di EVA PORCO PESCE senza chiedere un previo consulto a quelli di "Quark". Si tratta del medesimo imbarazzo che provo dovendo catalogare il nome di MICHELA TROMBETTA BOCALE, senza sapere se si tratti di una chicca erotica, di uno scherno volgare o di un difetto che avrebbe bisogno delle cure di un buon otorinolaringoiatra. E la signora BRUNA LECCADITO GALETTO sarà una buongustaia oppure... e MARIA CIUCCIOVASINO? e ANNA SPRIZZI D'ORO? Ne vogliamo parlare??!! Chi della propria specialità ha fatto addirittura un grido di battaglia è ERMELINDA FRUSTACI (cosi battezzata dal suo cliente più affezionato), ADELIO MASOC e, per finire,la più conosciuta in tutto il mondo SADICA IMPORT. Ci sono anche i violenti in questa lista: GAUDINO CALCIO, DENIS SBERLA, RESI PUGNO FACCIONI, TOBIA PEDATA, MARIA SCHIAFFO: (tutti quanti presunti soci della CEFFONI SNC), cui si approvvigiona con regolarità il religioso DON MAURO PICCHIAMI. Mentre SCHIAVO LIBERATO si è da poco affrancato dalle angherie imposte dal DECIMO PADRONE, e ANGELO PRIGIONIERO versa tuttora in stato di cattività. Ma CARMELINA TORTURA, dove la vogliamo mettere? e GRAZIA STRAZIO? e CLORINDA TORMENTO? e AGATA TRUCULENTO? e OLGA STRANGOLINO? Senza parlare delle più inquietanti e malvagie, CAROLINA PERFIDIA (che dico sia una brava persona!!), SANTA IENA (si dice in giro che sia in comunella con Antonio Gollusci). TORTURO AMORE (in casa che fuori), MARCELLA MALVAGIA (persona molto dispettosa), ANTONINA TIRANNO (molto comandante!!), WANDA FEROCE, e per finire le più temute FILOMENA STERMINIO e ISETTA TIRAPELLE. Come ogni regola che si rispetti dove ci sono delle "venditrici" ci sono i loro "compratori" o clienti di tutte le predette madame.., ecco alcuni GIUSEPPE MINCHIA, ITALO TROMBAIOLO, il MAESTRO SALVATORE TROMBATORE, FRANCO PENE nonché tutti quanti i dipendenti, soci ed estimatori della MINCHIOTRINI SRL. Altrettanto qualificato sembra il ruspante ARNALDO MAIALE ANIELLO, seguito dal meno ossessivo parente MODESTO MAIALE. Fra tutti c'è anche chi preferisce non dare troppo nell'occhio FELICE SCOPACASA. Ma possiamo dire altrettanto di STELLARIO SCHIZZO, e DESIDERIO SCOPAZZI C'è anche chi fa le cose in grande: FRANCO GABRIELE SCOPANO (due fratelli?), LUCIANO ORGIA (chi può dire di non invidiarlo?), il licenzioso professionista LIBERTINO MARCHETTA, l'inesauribile FELICE TIRALONGO AMORE, e il rapido CHIAVONE ESPEDITO. Per chi non si accontenta ci sono anche le persone ambigue nel sesso (sarà maschio o sarà femmina…ma?!!) GAUDENZIO TETTONE, VIVA CAPEZZOLI (nome d'arte o incitamento, chi lo sa?). FINOCCHIO FELICE (almeno è contento) e FURIO BELLANO (così si dice in giro!) 'è anche lui,lo spericolato ed avviatissimo GIROLAMAN CULO (un vero asso nelle performance anali) che ama di quando in quando sondare le profondità intestine di BUCO BRUNO e non disdegna le avance effeminate del transalpino JEAN-CLAUDE CHECCA. Quantunque rimanga pressoché imbattibile, nel pur estroso universo dell'omosessualità, la figura di MASSIMO FROCIONE (caso irrecuperabile ormai!!) e quelle classiche di CARLO SUPINO e CARLO PRONO. Gusti ancora più particolari, per i quali gradirei l'opinione di uno psicopatologo ma anche quella di un veterinario, vengono coltivati da CARMELA PISCIONE CONIGLIO, forse di tendenza affine a quella, esecrabile, di d'ANNA SPRUZZA. Purtroppo ci sono anche le meno richieste: ADELE SCHIFO (poco frequentata dai clienti) BARBARA RACCHIA in comunella con MICHELE BRUTTO CRISTIANO e ROSA BRUTTO PAPARAZZO, il quale trio è sempre in competizione con JENNY ROSPO GRAVANTE ,CARMELA GALLINA COZZA e TULLIO POCOBELLO. Ci sono anche GIOVANNI FALLITO (dicono che non voglia più uscire di casa!!), MARIA NASO GIGANTE, GIUSTINA BAVOSA (la più affamata) PIETRO STERCACCIO che lavora con MICHELE FANGOSO. Eccovi anche i meno richiesti WALTER FRIGIDO e FIORELLA INERTE, gli inconsolabili MASSIMO INFELICE, e FRANCESCO DERISO. Un caso disarmante e' quello di VERGINE INNOCENTE, ma altrettanto giustificata, per evidenti motivi, mi pare l'astinenza esercitata da PLACIDO SALMA e CADAVERE ROSA (ottimo esempio di conservazione), i quali inaugurano il filone cimiteriale assieme con CAMPO SANTO (ne ho contati ben dodici), ITALIA SALMA, LIETA BARA, (anche se lieta molti gli stanno lontano), NIRVANA FOSSACECA, il più deciso VITTORIO CREMATO, e infine i più realisti MUOIO ADDOLORATA e MUOIO FORTUNATO. Per far bene la lista, siamo caduti anche nel campo medico presentato da il dott. FRANCO PUS, e il dott. GIUSEPPE AGONIA che ci mostrano l'elenco dei loro più frequenti clienti: CONCETTA MALANNO, CANIO PAUROSO, COLICA ANNUNZIATA e suo marito SALVATORE VITO FERITO, CRISPINO COMA (dicono che si sia ripreso!), FRANCO COCCOLONE (un uomo che si spaventa sempre), SAVERIO INCURATO (deve essere un tipo antipatico!), CIRO MORBILLO, suo cugino ANIELLO INVESTITO, e sua cugina PALMIRA MALORE, infine ci sono loro CANCRO AMABILE e SANTI TUMORE (i protettori)… ci sono anche loro i più temuti la più temuta CARMEN MORTE, l'ineluttabile ARCANGELO DELLA MORTE, il diabolico ARCANGELO LUCIFERO, l'amletico URBANO TESCHIO e ANGELO ALATO ed ANGELO PELOSO ci faranno da Caronte in questo viaggio ultraterreno. Nessuno se la caverà, se non FRANCO AMMAZZALAMORTE, MICHELINO SCAMPAMORTE, FORTUNATO INGANNAMORTE e forse, ma non e' cosa sicura, VITA MORTOVIVO. Per dimenticare l'incombere del nostro triste destino, c'è chi si rifugia in ciò che fa male, parliamo dell’afrodisiaca ELVIRA DROGA D'AMORE, l'inconfondibile MAESTRO MARIO PIERO UBRIACO e della sua degna accolita AMALIA TRACANNA e GIUSEPPE ERGASTOLO. Ci sono anche loro, persone da capire (porelle…): SCEMA BONARIA, SCEMA FELICE, SECONDA TONTA (cosi tonta che non e' arrivata neanche prima, fra i tonti), MICHEL CRETIN, ANGELO TONTODIMAMMA (molto mamone), BAMBA BAMBA (i casi sono due: o è africana o è bergamasca), SALVATORE DEMENZA, MARIA CAPRA SOAVE,(perchè non se ne rende neanche conto), ANTONIO CITRULLO e la moglie PIRLA ABBONDANZA. Mi raderei i capelli a zero se di nome facessi ANGELA PIDOCCHI o FORFORA FELICE (e soprattutto eviterei di sposare il figlio di DANIELA SCARAFAGGI). Preghiamo che il signor EROS PELOSO non sia ipertricotico proprio li, e se deve avere esperienze di fellazione, che almeno non le abbia con LOREDANA PELO CAIAZZO. Speriamo che CHIAPPA ROSA goda di un bel colorito sano, o che comunque sia meno stucchevole di quello sbandierato da ROSA CONFETTO e, soprattutto, più piacevole di quello troppo, troppo vivido offerto agli occhi da ROSA INTESTINALE. E insisterei perché mio figlio disertasse la scuola se la sua maestra si chiamasse MARIA GASSA SCOLARI. Ci sono anche loro: ANTONIO SOLIDO che con ANTONIO GASSOSO, RENATO LIQUIDO e SALVATORE LIQUEFATTO incarna tutti gli stati chimici. La lista è ancora lunga se avete ancora voglia date un'occhiata anche a questi nomi: il men che ordinario SAVINO TERRONE COMUNE, ODORE CELESTINO, MAMMA DOLCISSIMA, MASSIMO CONFORTO (una spalla per tutti), BENEDETTO CACCHIO (quasi una paternalistica invocazione), PRIGIONE VILLA CANDIDA (forse un Lager per vecchietti), e così via: il municipale ANGELO DEL COMUNE, FELICE DEL CORNO, GRAZIA CALUNNIATO MORSICATO (oltre al danno, la beffa....), l'autolesionista MARILENA BRUCIATI BELLAGAMBA, la sintetica ma leggera POLI ESTER, l o scintillante MASSIMO VOLTAGGIO, il prudente GUIDO PIANO LECCACORVI DEL SORDO, MARIA LUISA COCCO CUCCA e CHIARA COCCO MELONI BENITO COCCOGLIONITI, il circense BASSO PAGLIACCIO, la tintinnante ROSANNA BUFFO BLIN BLIN, il granitico PIETRO MATTONE, l'impareggiabile SIMONETTA MIGLIORE DEL MEGLIO, l'illusoria VITA MIGLIORE SPECIALE, CLAUDIA TRITA VITIELLO e NELLA TRITA LE FAUCI, la proverbiale VINCENZA ECCHIO ADAGIO CENTAMORE e la scotta ANNUNZIATA VECCHIO MACCARONE, CONCETTA LILIANA MAZZA MAMMANA (terrificante poesiola infantile), GRAZIA MAZZA GRAZIA (una faida interiore), BERNARDINA GRANDE QUAGLIA, la triade fiabesca composta da GIUSEPPE DRAGO FERALE, GIOVANNA DRAGO GENIALE e GELSENA DRAGO GENTILE, la più ovvia PALLE ROSA, la proverbiale ALESSANDRINA SQUARCIA SPACCAPANICCIA, il gaudioso MILLEVOLTE FELICE, SQUARCIO LIBERATORE (forse una perifrasi per taglio cesareo) e SQUARCIA TRANQUILLO (ah, l'aplomb dei veri serial-killer...), la nobildonna SEBASTIANA GENEROSA CASTAGNA GENTILE (quasi un annuncio per "Secondamano"), il facilmente contentabile FELICE DEL CANE, la più innocua MARIA GRAZIA TRUFFA INNOCENTE, Sempre loro SANTO NATALE e BIANCO NATALE, IMMACOLATA SFAVILLANTE MELISSA PAZZIA e GIULIA FOLLIA (entrambe sotto stretta cura del DOTT. SANTE NEURONI), il saporoso GUSTAVO CREMA, l'augusto IMPERO ROMANO, il non elegantissimo ma fiero di se' FELICE PACCHIANO, lo zoologico NILO PAPERA e infine GINO ARACHIDE (che si ramuti in SuperPippo e anccora: RITA CICCIA DI DIO, l'ingombrante GIANCARLO VOLUMINOSO, il maldestro LILLO ERRORE, l'algido TITO SOTTOZERO, il rimato ancorché infallibile sacerdote MONSIGNORE SALVATORE MIGLIORE CACCIATORE, lo squisito EDGAR CACAO, il minaccioso NICOLO DIOLOSA VITTORIO INVIDIOSO (probabilmente Invidioso di GRAZIA INVIDIATA), il fastidioso SASSO LINO, lo schietto PARLA FRANCO, la teutonica IOLE CRUCCO GERMANO, FILIPPO EROTICO, lo il maestro del safari LEONE COCCODRILLI DEL TONGO, le esplosive CRISTINA BANG e MARIANNE THEODORE BOOM, SEDERINO ROSA, CIRO SOFFRITTO, DOTT. FELICE CRUDELE (che presumo contare ben pochi clienti).... :-)

Anonimo
 
photo dal web

Quel posto che non c'è


Tu che non gridi mai
che sussurri gocce di pioggia sull'acqua
che accarezzi petali di gote
che mi avvolgi di sguardi notturni. 
Tu che dormi sulla schiena mia
che affondi dita nei capelli
che respiri nei miei pori
e trattieni i sorrisi. 
Tu che stai al mio fianco
e lambisci i passi miei
che sfiori un dito
negli inciampi della vita. 
Tu che sei negli odori
nei suoni dei silenzi
e nei tempi vuoti e pieni
di questi anni più vissuti. 
Tu che sei lì
che non ci sei
che non sei
che vivi solo
in quel posto che non c’è
dell’anima mia.

*
Chenal
fotografia: Dmitriy Pokrovskiy

Un prestito


Ti auguro la gioia di avere sempre qualcuno con cui dividere ogni cosa... Ti auguro di avere dei bei ricordi cui ritornare col pensiero nei brutti momenti... Ti auguro una tra le migliori piccole gioie quotidiane: aprire un libro che ricordi bene, lasciarne le pagine, leggere le prime parole famigliari… Ti auguro la primavera e la meraviglia di constatare che è sempre migliore di quanto avevi osato sperare. Ti auguro la felicità di un regalo da un bambino: - un mazzo di denti di leone appassiti, - una caramella succhiata a metà - una rana - un bacio Ti auguro che tu possa, anche se solo una volta nella vita, vedere qualcosa di infinitamente raro, strano e bello. Ti auguro la malinconia di un giardino in inverno e, dopo mesi d’attesa, i piccoli, verdi vegetali della primavera. Ti auguro di rimanere affascinato dall'infinita varietà della vita animale… Ti auguro la fiducia di una creatura selvatica, conquistata con pazienza e amore. Ti auguro che tu possa non dover comprare l’amore al prezzo dell’umiliazione. Ti auguro che tu possa sempre trovare le parole giuste per mantenere al loro posto gli spacconi e avere abbastanza forza nelle ginocchia per camminare con dignità. Ti auguro che tu possa avere un cuore pieno d’amore e giudizi accorti. Ti auguro la gioia di essere desiderato, e di trovare il regalo perfetto, sentire il profumo della terra, dal prato aperto.

Ti auguro lettere: con una calligrafia che riconosci immediatamente, con una calligrafia che non vedevi da anni. Ti auguro lettere piene di elogi, piene di incoraggiamenti: lettere di gratitudine e di amore. Ti auguro lettere sciupate, macchiate di inchiostro, scritte tutte storte coperte di baci. Ti auguro la felicità di dimenticare il passato e di trovare nuovi inizi. Ti auguro la felicità delle idee, l’eccitamento della ragione, il trionfo della conoscenza, lo schiarirsi della vista, l’acuirsi dell’udito, il protendersi verso nuove scoperte, il trarre piacere dal passato così come dal presente. Ti auguro la gioia della creatività. Ti auguro felicità... ma non la felicità che si ottiene chiudendo fuori il mondo. Nemmeno quella di rinnegare il tuo sogno per amor di agiatezza. Ti auguro la felicità di fare quello che fai nel migliore dei modi. Di correre il rischio di tentare, di correre il rischio di dare, di correre il rischio d’amare. Tratta la felicità con gentilezza: è un prestito.

*
Pam Brow
photo dal web

Una storia personale


Non ho nessuna storia personale, disse, lanciandomi un’occhiata indagatrice. L’ho abbandonata un giorno quando ho sentito che non era più necessaria. Lo fissai, cercando di scoprire i significati nascosti delle sue parole. Come si può abbandonare la propria storia personale? domandai in tono polemico. Innanzitutto bisogna desiderare di abbandonarla, disse, e quindi bisogna procedere armoniosamente a tagliarla via, a poco a poco. Ma perché si dovrebbe avere un simile desiderio? - esclamai. Ero attaccatissimo alla mia storia personale. I miei legami con la famiglia erano profondi, sentivo onestamente che senza di essi la mia vita non avrebbe avuto continuità né scopo. Forse dovreste dirmi cosa intendete per abbandonare la propria storia personale, dissi. Toglierla di mezzo, è questo che voglio dire, rispose seccamente. Insistei che probabilmente non avevo capito. Prendete il vostro caso, per esempio, dissi. Voi siete uno Yaqui. Questo non lo potete cambiare. 

Davvero lo sono? - chiese sorridendo. Come lo sai? E’ vero, non posso saperlo con certezza a questo punto, ma voi lo sapete ed è questo che conta. E’ questo che lo rende storia personale. Sentii di aver colpito qualcosa. Il fatto che io sappia se sono o no uno Yaqui non ne fa una storia personale, rispose. Solo quando lo sa un altro diventa storia personale, e ti assicuro che nessuno lo saprà mai con certezza. Tu non sai chi sono io, non è vero?, disse come se mi leggesse nel pensiero. Non saprai mai chi o cosa sono, perché non ho una storia personale. Mi chiese se avevo un padre, risposi di si. Disse che mio padre era un esempio di ciò che lui intendeva. Tuo padre conosce tutto di te, disse, perciò si è immaginato nulla di te. Sa quello che sei e ciò che fai, e non c’è potere sulla terra che possa fargli cambiare la sua opinione di te. Don Juan disse che tutti quelli che mi conoscevano avevano un’idea di me, e che io continuavo ad alimentare tale idea con tutto ciò che facevo. Non capisci? chiese in tono drammatico. Tu devi rinnovare la tua storia personale raccontando ai genitori, parenti, amici tutto ciò che fai. 

D’altra parte, se tu non avessi storia personale, non ci sarebbe bisogno di spiegazioni, nessuno sarebbe in collera o deluso per i tuoi atti. E soprattutto nessuno ti inchioderebbe con i suoi pensieri. A poco a poco devi creare intorno a te una nebbia, devi cancellare tutto ciò che ti circonda finché non si possa dare più nulla di scontato, finché più nulla è certo o reale. Ora il tuo problema è che sei troppo reale. I tuoi sforzi sono troppo reali, i tuoi umori sono troppo reali. Non dar tanto per scontato le cose. Devi incominciare a cancellare te stesso. Parti dalle cose semplici, come il non rivelare quello che fai veramente. Poi devi abbandonare tutti quelli che ti conoscono bene. Così creerai intorno a te una nebbia. D’ora in avanti, disse, devi semplicemente mostrare alla gente solo ciò che ti importa mostrare, ma senza mai dire esattamente come l’hai fatto. Vedi, noi abbiamo due sole alternative: o prendiamo tutto per certo e reale, o no. Se seguiamo la prima, alla fine siamo annoiati a morte del mondo e di noi stessi. Se seguiamo la seconda, creiamo intorno a noi una nebbia, uno stato molto eccitante e misterioso di cui nessuno sa in che punto salterà fuori il coniglio, nemmeno noi. Improvvisamente l’idea mi fu chiara nella mente. Non avere storia personale era davvero un concetto attraente, per lo meno al livello intellettuale, ma mi dava un senso di solitudine che trovavo minaccioso e sgradevole.

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Carlos Castaneda
fotografia: Martin Levi & Barbara Maldonado model 

Presenza mentale


L’energia della presenza mentale è un tipo di energia che ci aiuta a essere qui, ad essere pienamente presenti nel qui ed ora. La presenza mentale ti aiuta a riconoscere ciò che esiste nel momento presente, inclusa la persona che ami. L’energia della presenza mentale è l’energia dell’essere presente, corpo e mente unificati. Quando pratichi il respiro e la camminata consapevoli ti liberi del futuro, ti liberi dei tuoi progetti per tornare ad essere totalmente vivo e presente. La libertà è la condizione essenziale perché tu possa entrare in contatto con la vita. Ciò che accade nel momento presente è la vita.


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Thich Nhat Hanh
photo dal web


Aforisma


Perché questo è il dolore della vita...
che per essere felici bisogna essere in due!

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Edgar Lee Masters
photo dal web